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Grüner Veltliner Hochterrassen 2012 Salomon Undhof

Vigneti di Stein an der Donau

I vigneti della Weingut Salomon Undhof, di Bertold e Gertrud Salomon, dominano l’antico borgo di Stein an der Donau alla periferia occidentale della cittadina di Krems, (circa settanta km dal centro di Vienna), in quella che è la Kremstal, cioè la parte orientale del “patrimonio mondiale culturale” della Wachau, sulle alture della riva settentrionale del Danubio, dove questa famiglia produce vino fin dal 1792 dopo aver rilevato dai monaci i vigneti, la cantina e un torchio del XVIII secolo. La struttura caratteristica dei terreni dei circa 2.400 ettari vitati di questa regione ai confini della Moravia, dove i suoli ricchi di loess e di scisto si adagiano direttamente sulle rocce di granito e di gneiss, è chiamata “urgestein” e somiglia a quella dei terreni dell’adiacente regione Wachau. Qui, però, le differenze di temperatura tra il giorno e la notte sono addirittura taglienti, il sole in estate è più che abbondante e la pioggia è davvero scarsa. Il microclima è inoltre influenzato positivamente dal Danubio e infatti la vite si coltiva da tempo immemorabile, in particolare Riesling, Grüner Veltliner e Gelber Traminer, che danno dei vini bianchi delicati e profumati.
Bertold e Gertrud SalomonAgli inizi del secolo scorso è stato proprio Fritz Salomon (il padre di Bertold) uno dei primi a credere in questi vitigni, compreso il Weissburgunder, ed è stato anche il primo a esportarne i vini oltreoceano. Normalmente hanno un buon tenore alcolico che non si traduce, però, in potenza muscolare, ma caratterizza vini minerali, floreali, fruttati, freschi, di grande finezza che in genere sono prodotti nella tipologia auslese, anche riserva, dunque con una certa potenzialità di evoluzione nel tempo. Infatti, sfidano gli anni.
Rispetto alle eccellenti riserve di Riesling, Grüner Veltliner e Gelber Traminer che qui vanno per la maggiore e che in tutto il mondo riscuotono premi, riconoscimenti e punteggi elevati, durante le mie visite in questa zona (che raggiungo in meno di 4 ore dalla Polonia “nonostante” le crisi dei vari GPS presso i confini cechi, retaggio della “cortina di ferro”…) mi è sempre piaciuto di più un loro Grüner Veltliner alla portata di tutte le tasche, quello che ritengo uno dei migliori vini “quotidiani”, semplici, freschi e piacevoli in tavola che ci siano sul mercato fra i tanti che provengono da queste vigne spesso immerse sulle montagne nei boschi, quando non si specchiano dalle colline nel grande fiume. Il posto vale la gita e anche dal confine italiano, in autostrada, ci si arriva in 4, massimo 5 ore. Potete assicurare la vostra donna che qui troverà favolosi café konditorei, dove la pasticceria artigianale fa letteralmente sognare e lei salterà subito in auto…
Bertold Salomon in vigna sul Danubio La weingut Salomon Undhof produce i suoi vini bianchi dai migliori terrazzamenti lungo il Danubio (Kögl, Pfaffenberg, Wachtberg, Lindberg). Alcuni sono classificati Erste Lage ÖTW, vale a dire 1-er cru. Sono chiari, cristallini, con una mineralità evidente e uno stile che denota un’alleanza tra carattere, equilibrio e armonia. Da giovani sono freschi, fini, beverini. Con l’età acquisiscono una succosa complessità di aromi e di sapori che rilasciano con calma, crogiolandosi come pochi nel calice.
La Salomon Undhof esporta in tutto il mondo la maggior parte della sua produzione, che si aggira sulle 140.000 bottiglie l’anno da circa 30 ettari. Le basse rese sono dovute al fatto che le uve vengono coltivate e vinificate rigorosamente secondo la tradizione, conformemente alle norme KIP (controllo integrato di produzione) cioè nel rispetto dell’ambiente, ma senza rinunciare alle moderne scoperte scientifiche. Questa cantina è uno dei membri fondatori dell’Österreichischer Traditionsweingüter.
Bertold Salomon, classe 1954, prima di occuparsene è stato sempre impegnato soltanto nel commercio, ha lavorato anche presso la Schlumberger Aktiengesellschaft di Vienna (spumanti) ma era piuttosto laico in fatto di vitivinicoltura. È soltanto dal 2002 che, a causa della grave malattia del fratello Eric (morto poi nel 2007) è tornato con la moglie Gertrud a dirigere l’azienda paterna, giunta con lui alla settima generazione. Grüner VeltlinerAvevo già avuto modo di gustare alcuni suoi Grüner Veltliner (tra cui l’eccellente Kremstal DAC Wachtberg Erste Lage ÖTW) dell’annata 2008, ma anche recentemente, a un pranzo tutto a base di pietanze vegetariane, ho apprezzato molto una buona bottiglia dal prezzo contenuto: il niederösterreicher Grüner Veltliner Hochterrassen 2012, un vino prodotto in purezza dalle uve delle ardite vigne terrazzate in pietra che sono state costruite e mantenute sui pendii più alti e più a settentrione intorno a Krems e a Stein, su terreni magri di conglomerato sciolto con una felice esposizione a sud. Le uve sono state selezionate e raccolte manualmente, con la dovuta gradualità dall’alto verso il basso e con diversi passaggi, per consegnarle tutte sane e integre alla cantina, dove sono state vinificate in acciaio inossidabile per mantenere le intense sfumature degli aromi e la delicatezza in questo vino secco di tenore alcolico moderato, intorno al 12%.
Il colore è giallo paglierino dai riflessi verdognoli. Il bouquet è delicato, con aromi di agrumi ed erba fresca. In bocca è fruttato, pesca, susina e arancia soprattutto, ma anche asparagi bianchi. È un vino pieno, fine, con una piacevole acidità, proprio adatto al consumo quotidiano e imbottigliato con tappo a vite come tutti i vini di qualità di questa zona dell’Austria che ha detto addio al sughero dopo anni e anni di sperimentazioni positive. Questo vino è superbo in tavola con formaggi freschi e a pasta molle, pesci d’acqua dolce, risotti alle verdure, lasagne vegetariane. Non va servito freddo, ma fresco, intorno ai 12-13 °C. Anche se con il tempo può affinare i suoi aromi fino al livello delle confetture casalinghe e della frutta sotto spirito (come piace agli Austriaci), preferisco consigliarlo piuttosto giovane, intorno ai 4/5 anni dalla vendemmia, come piace agli Italiani.

Mario Crosta

Weingut Salomon Undhof
Undstrasse 10 3500 Stein an der Donau, Austria
tel. +43.2732.83226-0, fax +43.2732/83226-78
sito www.salomonwines.com
e-mail office@salomonwines.com

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

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