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MAURO VEGLIO

logo Mauro VeglioIndirizzo: Frazione Annunziata, Cascina Nuova 50 – 12064 La Morra (CN)
Tel.: +39 0173 509212
Sito: www.mauroveglio.com
Email: mauroveglio@mauroveglio.com


laVINIum – 05/2022

Una delle particolarità che caratterizzano molte aziende di Langa è la distribuzione delle vigne, che spesso abbraccia comuni diversi, questo significa che anche se la sede è in una precisa località, il parco vigneti è più “libero”.
La ragione è molto semplice, chiunque si occupi di vino qui ambisce ad avere un buon numero di appezzamenti legati a diverse MGA (Menzioni Geografiche Aggiuntive), impresa non certo facile sia per i costi elevati di ogni singolo cru, sia perché è sempre più raro trovarne qualcuno in vendita.

Mauro e Daniela con il nipote Alessandro
Mauro e Daniela con il nipote Alessandro

La famiglia Veglio ci è riuscita, partendo da Angelo, classe 1928, grande conoscitore del territorio grazie alla sua esperienza di “masacrin”, ovvero preparatore di salami a domicilio.
Angelo aveva un sogno, quello di dedicarsi alla produzione di vino, immaginava le etichette con il suo nome, le vigne dove avrebbe voluto lavorare, nella sua terra, a La Morra.
E quando c’è la passione che ti spinge, riesci ad abbattere qualsiasi ostacolo, così negli anni ’60 Angelo acquista la sua prima vigna, in località Gattera nella Frazione Annunziata, da cui nascerà il primo Barolo di casa Veglio.
Chi ha una buona esperienza nelle Langhe ricorderà certamente che questa MGA si riconosce per la presenza di un bellissimo cedro del Libano.

mga gattera

Oggi l’azienda dispone di due appezzamenti nell’MGA Gattera, per un totale di circa 3,5 ettari, uno con esposizione sud-ovest e l’altro sud-est, a circa 250 m. di altezza.
Nella stessa frazione Annunziata, la famiglia acquistò nel 1979 una parte della Cascina Nuova, composta da un vecchio cascinale, un fienile e quasi 5 ettari di vigneti, fra cui quelli appartenenti ai cru Arborina e Rocche dell’Annunziata.
Angelo ebbe tre figli, ma solo Mauro scelse di abbracciare la vitivinicoltura, del resto la cosa è comprensibile, allora il vino era ben lontano dall’essere un mito, pochi credevano con convinzione sulle potenzialità del Barolo.
Ma Mauro era davvero convinto e nel 1986, a soli 25 anni, prese il ruolo del padre, che purtroppo si era ammalato; da subito si impegno per ristrutturare la cantina, rinnovare le vigne ed effettuare le prime vinificazioni sperimentali.
Nel 1992 il frutto della vendemmia viene portato nella nuova cantina, scavata accanto alle fondamenta della Cascina Nuova.

mga arborina

Nel 1996 arrivano nuovi vigneti dalla Frazione Castelletto nel comune di Monforte d’Alba; erano ormai passati 10 anni dallo scandalo del vino al metanolo e c’era da tempo grande fermento in Langa, nelle cantine si vedevano macchinari nuovi e i produttori avevano preso l’abitudine di assaggiare i vini degli altri e scambiarsi conoscenze e consigli.
Era l’era dei tanto discussi Barolo Boys, un gruppo di giovani vignaioli che avevano scelto di rivoluzionare completamente il modo di fare il Barolo, introducendo nuove tecniche in vigna che puntavano a rese sempre più basse e a grandi fittezze d’impianto, mentre in cantina arrivavano le barrique, i concentratori, nuovi sistemi estrattivi, nuove metodologie.

mga castelletto

Fu un periodo di grande enfasi ma anche di forti conflitti con i tradizionalisti, che vedevano in questa “rivoluzione” la creazione di un vino del tutto diverso, che poco o nulla aveva a che fare con la storia e la cultura del Barolo.
Come sempre accade, la verità sta nel mezzo, comunque la si veda quegli uomini hanno contribuito a rendere famoso in tutto il mondo il più grande vino di Langa, anche se in una veste non da tutti condivisa.
Dal 2017 Mauro Veglio e sua moglie Daniela sono stati affiancati dal nipote Alessandro, che aveva un’azienda a suo nome e ha deciso di fondersi con quella dello zio, portando in dote altri 5 ettari di vigneto (provenienti dalle MGA Gattera e Paiagallo) e raggiungendo così quota 23 ettari per una produzione totale di circa 120 mila bottiglie annue; attualmente le MGA coinvolte sono Arborina, Rocche dell’Annunziata e Gattera a La Morra, Paiagallo a Barolo e Castelletto a Monforte.

mga paiagallo

Adiacenti all’Arborina ci sono anche i vigneti di Cascina Nuova, che prendono il nome dall’omonima cascina, sede dell’azienda. In questi vigneti, le cui piante hanno raggiunto un’età compresa tra i 60 e i 65 anni, viene allevata la barbera, altra uva di fondamentale importanza per l’azienda.
Mauro ha impostato la gestione delle vigne nel massimo rispetto dell’ambiente, preferendo la lotta integrata ai pesticidi, attraverso l’uso di feromoni che confondo sessualmente gli insetti nocivi limitandone la riproduzione e mantenendo intatta la catena alimentare dei predatori naturali.

mga rocche dell'annunziata

Anche i trattamenti di rame e zolfo sono utilizzati sono quando strettamente necessari, mentre tra i filari è preferito l’inerbimento naturale con fiori ed essenze, utilissimo per mantenere vivo il terreno e i suoi microscopici abitanti; un ecosistema sano consente anche la diffusione dei lieviti sulle bucce delle uve, che vengono poi selezionati con pied de cuve per la fermentazione in cantina.
Anche i prodotti di sintesi sono banditi, a vantaggio di concimi organici naturali e selezionati; i diradamenti nel corso della stagione sono sempre mirati ad ottenere il massimo equilibrio della pianta, un naturale carico d’uva e una perfetta maturazione, senza mai forzare o esasperare.

vigneti cascina nuova

In cantina non viene impiegato alcun prodotto chimico o migliorativo del vino. Le macerazioni delle uve da Barolo non superano i 25 giorni, in vasche verticali termocondizionate, con pochi rimotaggi giornalieri, l’estrazione deve essere delicata, senza eccessi di carica tannica.
L’uso dei legni è frutto di anni di sperimentazioni, barriques e botti da 25-30 hl convivono, per dare vini che non siano mai sovraccaricati dal legno.
L’attenzione meticolosa alla pulizia della cantina permette all’azienda di utilizzare dosi di solforosa molto contenute.

Roberto Giuliani

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Barbera d'Alba2020da 10 a 15 euro@@@@
Langhe Nebbiolo Angelo2020da 15 a 25 euro@@@@
Barolo2018da 25 a 50 euro@@@@@
Barolo Gattera2018da 40 a 50 euro@@@@@
Barolo Del Comune di Serralunga d’Alba2019da 40 a 50 euro@@@@@

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