DENNIS BORCHIA
Indirizzo: Strada della Sgarbella, 18A – 37012 Bussolengo (VR)
Cell: +39 347 6858718
Email: dennis@dennisborchia.com
laVINIum – 11/2024
Ho conosciuto Dennis e Anna a Terre di Vite 2024, la loro è un’azienda nuovissima, tutto ha avuto inizio a gennaio del 2023. Dennis si è laureato in Enologia portando come tesi una ricerca sui vitigni PIWI (acronimo dal tedesco pilzwiderstandfähig), le ormai famose varietà resistenti su cui stanno puntando in molti, perché sono considerate un buon modo per ridurre fortemente l’uso di prodotti chimici.
Come racconta lui stesso “Grazie alla scelta dei vitigni resistenti ci focalizziamo su una viticoltura sostenibile con un utilizzo ridotto di macchinari e carburanti nei vigneti e nel processo di vinificazione in cantina“.

Confesso di nutrire alcune perplessità sull’introduzione di queste varietà nei nostri vigneti, si corre il rischio con il tempo di preferirle alle varietà storiche che hanno contraddistinto il nostro Paese (che sono centinaia). Penso anche al lavoro che è stato fatto negli ultimi trent’anni per recuperare varietà quasi scomparse. Con i PIWI, il rischio è proprio quello del rimpiazzo, popolando lo Stivale di reincroci (perché la vitis vinifera comanda sempre, ma le varietà incrociate sono anche 6-7, per impollinazione, lo scopo è ottenere nella pianta finale una maggiore capacità di difesa dalle numerose malattie fungine) che non hanno una storia centenaria e parlano una lingua diversa. Poi i vini possono venire anche ottimi, però io credo che si dovrebbe lavorare per creare le condizioni giuste per l’allevamento della vite, esattamente come si dovrebbero costruire case solo dove le condizioni ambientali lo consentono, senza andare a sconvolgere un territorio e il suo ecosistema. Ben vengano i PIWI se possono essere un momento di transizione, ma l’obiettivo deve essere quello di rivedere il vigneto Italia, in un’ottica davvero ecosostenibile (non è che i parassiti, i funghi, gli insetti hanno deciso che gli interessa solo la vite, ma se si fa monocoltura questa diventa l’obiettivo principale).
Detto questo, devo comunque riconoscere che con queste nuove varietà si sta facendo un gran lavoro, e i risultati sono spesso ottimi, anche nel calice.
Tornando a Dennis e Anna, ambedue conosco il mondo del vino perché ci navigano da molto tempo in modalità differenti, lui come enologo ha fatto diverse esperienze in varie cantine e da otto anni lavora con un’importante cantina in Valpolicella. Anna invece, è cresciuta tra i tavoli del ristorante di suo papà, che fin da piccola le ha fatto conoscere diverse realtà nella ristorazione e nel mondo del vino, ampliando così le sue conoscenze.
I vigneti vengono lavorati solo a mano e hanno una densità di impianto di 10 mila ceppi/ha, ben al di sopra della media della zona.
Le varietà impiantate sono principalmente piwi: Souvignier gris, Johanniter, Bronner come uve bianche, Julius a bacca rossa, più Corvina e Sangiovese che sono presenti nelle vecchie vigne di famiglia, ma in futuro verranno sostituite da varietà resistenti.
I vini prodotti attualmente sono il Sottomonte (ottenuto dalle tre varietà rosse), il Mantica (ottenuto dalle tre varietà bianche) e il Pievica, ottenuto da Bronner e Johanniter.
La vendemmia, come tutte le operazioni in vigneto, viene effettuata a mano. In cantina viene utilizzato un vecchio torchio manuale da 200kg.
Tutti i vini vengono lasciati a contatto con le proprie fecce fino all’assemblaggio per l’imbottigliamento.
La produzione è modesta, poche migliaia di bottiglie, ma si punta alla massima qualità.
Roberto Giuliani
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Rosso Sottomonte | 2023 | da 9 a 12 euro | @@@ |
| Bianco Mantica | 2023 | da 22 a 28 euro | @@@@ |
| Bianco Pievica | 2023 | da 40 a 45 euro | @@@@@ |