CAMPISIDRASI
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LaVINIum – 04/2026
Ricordo uno dei miei primi viaggi in Sicilia da adulto (c’ero già stato varie volte da ragazzino, avendo parenti a Palermo), scesi da Roma con la mia auto, una Fiat 127 Special Giannini rossa fiammante, e non ero solo perché presi tre autostoppisti che intendevano fare il mio stesso viaggio. Parliamo del 1978, allora fare l’autostop da parte di tanti giovani era del tutto normale e nessuno aveva paura di fare brutti incontri. Fu una vacanza bellissima, itinerante, tra le tante tappe ci furono la Valle dei Templi e Porto Empedocle. Allora il vino lo bevevo ma senza conoscerlo come lo conosco oggi, però mi piaceva, soprattutto quello siciliano.

Ed è proprio nell’area ad est di Agrigento che Natale e Pasquale Carlino, dopo oltre 60 anni che la famiglia produceva uva da vendere, hanno deciso di passare alla produzione di vino dai circa 10 ettari vitati (che stanno ancora crescendo) di proprietà, impiantati a nero d’Avola, grillo e una quota minore di perricone.
La parte principale si trova nel territorio di Agrigento, accanto alla Riserva Naturale di Punta Bianca, mentre un’altra parte si trova a Palma di Montechiaro e Naro, sempre nella stessa provincia.

Partiti da pochi anni, non dispongono ancora di una propria cantina, ma l’obiettivo è quello di raggiungere presto la totale indipendenza.
La prima annata prodotta, come prova, è stata la 2023, due soli vini, 3500 bottiglie in tutto. I risultati sono stati convincenti e, già l’anno dopo, si è passati a 11000 bottiglie di Nero d’Avola e 3500 di Grillo.

Natale e Pasquale hanno da subito impostato il lavoro in vigna puntando a valorizzare i vitigni autoctoni siciliani, facendo tesoro della storia vitivinicola del territorio. Il fatto che i vigneti e gli uliveti aziendali si trovino accanto all’area protetta della Riserva di Punta Bianca, tra le contrade Campisi e Drasi, è stato un ulteriore stimolo a lavorare all’insegna della sostenibilità ambientale.

Qui il paesaggio è caratterizzato da coste rocciose con pareti a picco (falesie) create dall’erosione del mare, i suoli sono prevalentemente calcareo-sabbiosi, ricchi di fossili marini e di minerali.
Questo tipo di terreno ha un’azione fondamentale sulla qualità del vino, poiché ha un ottimo sistema di drenaggio che impedisce il ristagno d’acqua, una perfetta regolazione dell’acidità, una notevole presenza di minerali, un clima tipicamente mediterraneo (i vigneti sono esposti a sud-sud/ovest, molto vicini al mare), dove non manca mai la brezza e le piogge sono modeste ma regolari.

Il primo vino aziendale è il Nero d’Avola U’Primu, fermentato e maturato in acciaio inox; il secondo è il Grillo Punta Bianca, qui le uve vengono diraspate e pressate in modo soffice, il mosto viene sottoposto a stabulazione a freddo attorno ai 2-3 °C per 5-6 giorni, segue la fermentazione alcolica in acciaio inox a temperatura controllata di 14-16 °C.

Altrettanto importante è la produzione di olio extravergine di oliva, le cui piante (alcune pluricentenarie) occupano un area di circa dieci ettari, la varietà utilizzata è la Nocellara del Belice.
Roberto Giuliani
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Sicilia Grillo Punta Bianca | 2024 | da 15 a 18 euro | @@@@@ |
| Sicilia Nero d’Avola U’ Primu | 2024 | da 15 a 18 euro | @@@@@ |