Marqués de Toledo D.O. La Mancha Gran Reserva 2010 Juan Ramón Lozano

Le Bodegas Lozano hanno più di 150 anni di esperienza in viticoltura, 100 anni in vinificazione e da almeno quattro generazioni sono un riferimento professionale nel settore enologico iberico e internazionale. È dal 1853 che sono impegnate per la migliore vitivinicoltura possibile insieme con i loro fornitori, i membri del team e i clienti più affezionati, adattandosi ai nuovi tempi per soddisfare le esigenze dei clienti con prodotti e servizi di altissima qualità.
L’azienda ha attraversato diverse fasi che hanno forgiato ciò che è oggi. Nel 1853 la famiglia Lozano aveva iniziato a produrre i propri vini nella regione della Mancia, ma è stato soltanto nel 1920 che ne è nata un’azienda vera e propria. Nel 1974 Juan Ramón Lozano, il nipote del fondatore, e Rosa María Aroca ne avevano preso le redini e dal 2010 sono i loro figli che costituiscono la quarta generazione e cioè Ágata, Jaime e Rosa a dirigerla e ampliarla con oltre 80 etichette tra vini, spumanti, frizzanti, cocktails, succhi d’uva e nuovi prodotti alla moda commercializzati dai propri uffici in California, Madrid e Shanghai. Sono circa 5 milioni di litri di vino per 2,5 milioni di bottiglie e il resto sfuso che si presentano con i marchi Añoranza Frizzante, Lozano Selección de Orígines, Marqués de Toledo, Montes de Leza, Ophicus, Oristan, Carmen Dolce e 1853.
Questa impresa a conduzione famigliare cura in totale 150 ettari di vigneti esposti per circa 3.000 ore l’anno al sole, alle precipitazioni per una quantità tra 400 e 500 ml l’anno e che vengono coltivati tra i 500 e i 700 metri di altitudine a una densità media di 2.778 ceppi per ettaro in due territori privilegiati: Rioja Alavesa e Villarrobledo. Nella provincia basca della Rioja Alavesa, in un paesaggio da sogno ai piedi della boscosa Sierra de Cantabria, dal 2018 si coltivano le varietà tempranillo e viura in 36,5 ettari di vigneti vecchi anche oltre 100 anni e si sperimentano altri vitigni con le loro prove e test di produzione, ma si fa anche il ripopolamento di alberi da frutto autoctoni come peschi, meli, noci, peri e cotogni. Oltre 500 km più a sud, a Villarrobledo, invece, nelle tenute La Carrasca, La Elipa e Los Salvadores si coltivano ben 15 vitigni diversi che convivono con coltivazioni di cereali e oliveti: i bianchi airén, chardonnay, macabeo, moscatel, sauvignon blanc, viura, verdejo e i rossi bobal, cabernet franc, cabernet sauvignon, garnacha, merlot, petit verdot, shiraz e tempranillo ed è da queste vigne che proviene il Marqués de Toledo Gran Reserva 2010.
In queste vigne della Mancia partecipano al successo di questo vino la qualità e il drenaggio del terreno, l’umidità e le temperature ideali per la viticoltura, il tipo di impianto dei vigneti, l’attenzione al grado di maturazione delle uve, la breve distanza dalla cantina e il minimo tempo che trascorre dalla vendemmia alla vinificazione, l’accurata raccolta del prodotto, la ricezione più delicata possibile delle uve, la loro attenta selezione manuale e soprattutto una filosofia di lavoro basata sull’impegno costante al lavoro da ormai quasi 170 anni.

Le annate 2011 e 2014 di questo vino, in particolare, si sono segnalate per l’eccellenza assoluta, ma già questa 2010 si era rivelata più che ottima e infatti, dopo ben 12 anni dalla vendemmia, è di una freschezza esemplare e mostra un potenziale notevole nella sfida contro il tempo. Il Marqués de Toledo Gran Reserva 2010 proviene da uve tempranillo all’80% e cabernet sauvignon al 20%, è maturato per 24 mesi in rovere francese e americano ed è stato affinato per molti mesi in bottiglia, guadagnandoci in finezza, quella che ha convinto mia moglie a regalarmelo. Suggerirei di stapparne la bottiglia qualche ora prima di berlo, di fare attenzione a servirlo per quel pochino di fondo che deve rimanere in bottiglia e di servirlo a temperature tra 16 e 18 °C, anche se sopporta sicuramente perfino tre o quattro gradi di più senza cedere di un millimetro sul livello della piacevolezza.
Colore rosso rubino luminoso con riflessi mattone (in luogo dicono teja), si presenta nel calice con un profumo intenso e complesso di rose rosse e amarena tra sfumature di macis e pepe rosa. Il bouquet si arricchisce di note di ribes nero, amarena e fragola matura con un tocco di grande maestria nell’uso dei legni che rivelano una discrezione davvero esemplare, esaltando il fruttato. In bocca è potente ma molto ben equilibrato, con una buona acidità, ampio, sapido, ricco di aromi piacevoli, i tannini sono evoluti e ben domati e il finale è lungo e fine. Lo consiglio con le carni cucinate in tante gustose preparazioni come carne asada (marinata e grigliata), roast beef, spezzatino, anche in hamburger e beefburger, anatra arrosto, agnello arrosto, cazuela (casseruola di pesce) e formaggi stagionati.
Mario Crosta
Tipologia: D.O. La Mancha
Vitigni: 80% tempranillo, 20% cabernet sauvignon
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: BODEGAS LOZANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 16 a 20 euro




