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Le Doc della Sicilia: Riesi


Le Doc della Sicilia: Riesi

Le Doc della Sicilia: Riesi

Riesi D.O.C. (D.M. 20/5/2009 – G.U. n.136 del 15/6/2009)

zona di produzione
● in provincia di Caltanissetta: comprende l’intero territorio amministrativo dei Comuni di Butera, Mazzarino e Riesi;

base ampelografica
bianco, spumante, Vendemmia Tardiva: min. 75% ansonica (o insolia) e/o chardonnay,  possono concorrere per la restante percentuale le uve di altri vitigni di corrispondente colore, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Caltanissetta;
con menzione del vitigno bianchi: Insolia, Chardonnay ciascuno min. 85%, possono concorrere le uve di altri vitigni, di corrispondente colore, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Caltanissetta;
rosato: 50÷75% calabrese o nero d’Avola, 25÷50% nerello mascalese e/o cabernet sauvignon, possono concorrere per la restante percentuale le uve di altri vitigni non aromatici raccomandati e/o autorizzati per la Provincia di Caltanissetta;
rosso, Novello: min. 80% calabrese (o nero d’Avola), cabernet sauvignon, congiuntamente o disgiuntamente, possono concorrere per la restante percentuale le uve di altri vitigni di corrispondente colore, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Caltanissetta;
superiore, superiore riserva: min. 85% calabrese (o nero d’Avola), possono concorrere per la restante percentuale le uve di altri vitigni di corrispondente colore, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Caltanissetta;
con menzione del vitigno rossi: Merlot, Syrah, Cabernet Sauvignon ciascuno min. 85%, possono concorrere le uve di altri vitigni, di corrispondente colore, non aromatici, idonei alla coltivazione per la provincia di Caltanissetta;

norme per la viticoltura
per i nuovi impianti e reimpianti le forme di allevamento devono essere ad alberello o a controspalliera ed avere una densità minima di 3.200 ceppi/Ha per i vitigni ad uva bianca e di 4.000 per i vitigni ad uva rossa;
è consentita l’irrigazione di soccorso;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale devono essere di 13 t/Ha e 10,50% vol. per il Bianco, 12 t/Ha e 10,50% vol. per il Rosato, 11 t/Ha e 11,00% vol. per Rosso e Insolia, 10 t/Ha e 11,50% vol. per Chardonnay e Nero d’0Avola, 12,00% vol. per Cabernet Sauvignon, Merlot e Syrah, 9 t/Ha e 12,50% vol. per la tipologia Superiore, 13,00% vol. se Superiore Riserva, 7 t/Ha e 13,50% per la Vendemmia Tardiva;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’invecchiamento obbligatorio, l’affinamento in bottiglia obbligatorio e l’arricchimento devono essere effettuate nell’ambito del territorio dei Comuni di Butera, Mazzarino, Riesi. E’ consentito che le operazioni di vinificazione siano effettuate in cantine situate fuori dal territorio dei tre Comuni di cui sopra, purchè all’interno della Regione Sicilia, se producevano vini con uve della zona di produzione prima dell’entrata in vigore del presente disciplinare;
le operazioni di elaborazione dei mosti e dei vini destinati alla produzione degli Spumanti devono essere effettuate nell’ambito della Regione Sicilia;
è consentito l’arricchimento dei mosti e dei vini, esclusi i passiti, nei limiti stabiliti dalle norme comunitarie e nazionali, con mosti concentrati ottenuti da uve dei vigneti iscritti all’Albo della stessa denominazione di origine controllata, oppure con mosto concentrato rettificato o a mezzo concentrazione a freddo o altre tecnologie consentite;
è ammesso il taglio migliorativo dei vini destinati a produrre i vini a denominazione di origine controllata “Riesi” con vini aventi diritto alla stessa denominazione di origine, di uguale colore, per non oltre il 15% e, comunque, nel rispetto delle norme comunitarie di etichettatura relative all’indicazione del nome del vitigno e dell’annata;
la tipologia Novello deve essere ottenuta con macerazione carbonica di almeno il 40% delle uve;
per la tipologia Vendemmia Tardiva le uve devono avere subito un appassimento sulla pianta tale da presentare alla raccolta un titolo alcolometrico naturale minimo non inferiore al 13,5 per cento ed essere raccolte non prima del 10 ottobre;
i seguenti vini devono essere sottoposti ad un periodo di invecchiamento:
– “Riesi” Rosso: 4 mesi a decorrere dal 10 novembre dell’anno della vendemmi
– “Riesi” Superiore: 2 anni, di cui 6 mesi in recipienti di legno, a decorrere dal 10 novembre dell’anno della vendemmia
– “Riesi” Superiore Riserva: 3 anni, di cui 1 anno in recipienti di legno e 6 mesi di affinamento in bottiglia, a decorrere dal 10 novembre dell’anno della vendemmia;
per i seguenti vini l’immissione al consumo è consentita soltanto a partire dalla data per ciascuno di essi indicata;
– “Riesi” Rosso: dal mese di aprile successivo alla vendemmia
– “Riesi” Bianco: dal mese di febbraio successivo alla vendemmia
– “Riesi” Rosato: dal mese di febbraio successivo alla vendemmia
– “Riesi” Superiore: dal mese di novembre del secondo anno successivo alla vendemmia
– “Riesi” Superiore riserva:dal mese di novembre del terzo anno successivo alla vendemmia
– “Riesi” Vendemmia Tardiva: dal mese di novembre del secondo anno successivo alla vendemmia
– “Riesi” Insolia: dal mese di febbraio successivo alla vendemmia
– “Riesi” Chardonnay: dal mese di febbraio successivo alla vendemmia
– “Riesi” Nero d’Avola: dal mese di aprile successivo alla vendemmia
– “Riesi” Cabernet Sauvignon: dal mese di aprile successivo alla vendemmia
– “Riesi” Merlot: dal mese di aprile successivo alla vendemmia
– “Riesi” Syrah: dal mese di aprile successivo alla vendemmia;

norme per l’etichettatura
nell’etichettatura dei vini recante la menzione “Riserva” o la specificazione “Superiore” o il riferimento ad una indicazione geografica o toponomastica e, per le tipologie dei vini per i quali è previsto obbligatoriamente un periodo di invecchiamento, l’indicazione dell’annata di produzione delle uve è obbligatoria

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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