#IORESTOACASA, tre etichette dell’Alto Piemonte per combattere il Covid-19

Sono giorni molto particolari, surreali per certi aspetti, un tipo di realtà che avevamo completamente dimenticato o forse nemmeno mai immaginato. Sino a qualche mese fa, certe visioni esistevano solo nell’immaginario collettivo, trame di film catastrofici diretti da registi stilisticamente ben lontani dai toni dalle commedie di Audrey Hepburn. Eppure è così, il Covid-19 è una realtà che sta cambiando il mondo intero, a partire dalle abitudini e dalle azioni basilari che ogni individuo compie nell’arco della giornata. Ma è un fenomeno, e come tale va affrontato, e con l’impegno di tutti ne usciremo più forti di prima.
L’Alto Piemonte non sta certo a guardare, e grazie all’ingegno di tre realtà vitivinicole del territorio nasce un progetto davvero interessante e lodevole: #IORESTOACASA. Gianni Selva Bonino, Stefano Dorelli e Damiano Cavallini, rispettivamente Cascina Preziosa, Cantine Delsignore e Azienda Agricola dei Cavallini, lanciano tre etichette ad hoc per combattere, attraverso un’arma sempre più necessaria, l’emergenza Covid-19, alludo ovviamente alla beneficienza.
La prima azienda ha sede a Cossato (BI), là dove le sabbie marine con pH tra i più acidi dell’intero panorama vitivinicolo italiano, si alternano a manganese, ferro, potassio, elementi che caratterizzano fortemente il quadro minerale dei vini. Gianni Selva Bonino di Cascina Preziosa propone un Vino Rosso da uve 100% nebbiolo vinificato in acciaio, l’intero incasso andrà devoluto all’ospedale di Biella.
Gli fa eco, dalle stupende colline della provincia di Vercelli, il vulcanico Stefano Dorelli, non potrebbe essere altrimenti considerata la tipologia di terreno su cui vengono allevati i vigneti a Gattinara, sede della cantina. L’azienda propone “Duifradei“, (due fratelli) un dolce ricordo legato alla famiglia, al focolare, alla campagna e ai valori più importanti di un’intera esistenza. Un Vino Rosso blend di uve da vitigni autoctoni consentiti in Alto Piemonte, vinificate insieme con successiva maturazione in acciaio. Anche in questa circostanza il ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione Valsesia Onlus che si occupa di sostenere i presidi ospedalieri di Borgosesia e Vercelli.
La sponda novarese poteva restare a guardare? Certo che no, da Fara, comune che dà il nome alla DOC nata nel 1969, il giovanissimo Damiano Cavallini, titolare dell’Azienda Agricola dei Cavallini, propone un Colline Novaresi Nebbiolo #iorestoacasa dei Cavallini, affinato dai 6 ai 12 mesi in botte grande, allo scopo di esprimere tutte le potenzialità di questo grande vitigno piemontese. I “pianalti”, così come vengono definiti da queste parti, e includo le colline della DOC Sizzano e DOCG Ghemme, sono ampi depositi morenici ricchi di terreno argilloso con depositi fluvio glaciali, vi è anche presenza di ghiaie e ciottoli. Insomma la mineralità del terreno contraddistingue l’Alto Piemonte vitivinicolo, questo ormai l’abbiamo capito, dona un tratto del tutto particolare a questi piccoli gioielli enologici, e la sapidità n’è il vero filo conduttore, da sponda a sponda. L’intero incasso sarà devoluto all’Ospedale Maggiore di Novara.
I vini si potranno acquistare su: www.altopiemonteitalia.wine/iorestoacasa. Gian Franco Reino, che collabora al progetto in veste di titolare dell’e-commerce dedicato ai vini dell’Alto Piemonte, ci tiene a precisare che il Vino Rosso di Cascina Preziosa è già esaurito, e un primo bonifico dell’ammontare di 900 euro, raccolti davvero in tempi record, è già stato eseguito in favore dell’Associazione Amici dell’Ospedale di Biella. Sono certo che si potrà fare ancora tanto per questa nobile causa, dunque mano al portafogli, dito puntato sul mouse e mi raccomando combattiamo tutti assieme il Covid-19: #IORESTOACASA e #ANDRÀTUTTOBENE, solo grazie al senso civico e alla generosità di un grande popolo, quello degli italiani.
Andrea Li Calzi



