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Le Doc della Puglia: Matino

Le Doc della Puglia: Matino

Le Doc della Puglia: Matino

Matino D.O.C. (D.M. 19/5/1971 – G.U. n.187 del 24/7/1971 – Modificato con Decreto 23/10/2013 pubblicato sul sito del MIPAAF)

zona di produzione
● in provincia di Lecce: comprende l’intero territorio comunale di Matino e in parte i territori comunali di Alezio, Casarano, Gallipoli, Melissano, Parabita, Taviano e Tuglie. Tale zona è così delimitata:
dal centro abitato di Tuglie la linea di delimitazione segue, verso ovest, la strada che conduce ad Alezio, passando per le contrade Villa Filomena e Villa Ronci, costeggia, escludendolo, l’abitato di Alezio, per seguire verso sud la strada che conduce a Taviano, raggiunge questo centro abitato, lo costeggia, per seguire verso est la strada che conduce a Cassarano fino ad intersecare la linea ferroviaria che congiunge i comuni di Cassarano, Matino e Parabita; segue la strada ferrata in direzione nord – ovest fino ad incontrare il confine comunale di Matino, in località Altari; piega verso est e, percorrendo il confine orientale di Matino, raggiunge nuovamente la strada ferrata tra il centro abitato di tale comune e quello di Parabita, prosegue verso nord, lungo la ferrovia sino ad incrociare la strada che congiunge Parabita a Tuglie e, quindi, lungo la medesima, raggiunge l’abitato di Tuglie;

base ampelografica
rosato, rosso: min. 70% negroamaro, max. 30% malvasia nera e/o Sangiovese

norme per la viticoltura
la resa massima di uva in coltura specializzata non deve essere superiore a 12 t/Ha e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo deve essere di 11,00% vol.;

norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno della zona di produzione delimitata, tuttavia, tenuto conto delle situazioni tradizionali di produzione è consentito che tali operazioni avvengano nell’intero territorio dei comuni anche se solo in parte compresi nella zona di produzione delle uve

 

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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