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Le DOC dell’Emilia Romagna: Colli Bolognesi Sottozona Bologna

Le Doc dell'Emilia Romagna: Colli Bolognesi Sottozona Bologna


❂ Colli Bolognesi Sottozona Bologna D.O.C.
(Approvato con P. M. 12/7/2019 – G.U. n.178 del 31/7/2019)


zona di produzione
● in provincia di Bologna: comprende l’intero territorio collinare situato nei comuni di Castello di Serravalle, Monte San Pietro, Monteveglio e quello situato in parte nei comuni di Bazzano, Bologna, Casalecchio di Reno, Crespellano, Marzabotto, Pianoro, S. Lazzaro di Savena, Sasso Marconi, Savigno e Zola Predosa;
● in provincia di Modena: parte del territorio amministrativo del comune di Savignano sul Panaro;


base ampelografica
● bianco: min. 50% sauvignon, possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca bianca, idonei alla coltivazione nella regione Emilia-Romagna, max. 50%, in tale ambito, la varietà trebbiano può concorrere max. 15%;
● spumante: min. 40% chardonnay e/o pinot bianco, sauvignon e/o riesling italico e/o pinot nero e/o pignoletto per l’eventuale differenza;
● rosso (anche riserva): min. 50% cabernet sauvignon, possono concorrere alla produzione altri vitigni a bacca rossa, non aromatici, idonei alla coltivazione nella regione Emilia-Romagna, max. 50%;


norme per la viticoltura
per i nuovi impianti e reimpianti la densità minima di ceppi per ettaro deve essere di almeno 3.000 viti;
la resa massima di uva in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo devono essere di 11 t/Ha e 10,50% vol. per il Bianco (9,50% vol. per la versione Spumante) e di 10 t/Ha e 11,50% vol. per il Rosso;


norme per la vinificazione
le operazioni di vinificazione, ivi compresi l’invecchiamento obbligatorio, l’imbottigliamento e l’affinamento in bottiglia, devono essere effettuate all’interno della zona di produzione “Colli Bolognesi”;
la qualificazione aggiuntiva “Riserva” può essere utilizzata dal vino “Colli Bolognesi”  Bologna Rosso immesso al consumo dopo un periodo minimo di invecchiamento non inferiore a 36 mesi, di cui almeno 5 mesi di affinamento in bottiglia, con decorrenza dal 1° novembre dell’anno della vendemmia;


norme per l’etichettatura
nella designazione dei vini, l’indicazione della sottozona e della tipologia devono essere riportate congiuntamente nel medesimo campo visivo

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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