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Le città del vino: Piglio vitivinicola

Particolare dell'entrata a PiglioIl vitigno cesanese è tra i vitigni a bacca rossa quello che più di tutti si identifica con la regione Lazio, con le sue tradizioni, con il suo carattere, con la sua tipicità; e nell’arcipelago dei diversi tipi Cesanese, quello di Piglio o meglio, “del Piglio”, è senz’altro il più famoso ed è considerato a giusto titolo il migliore. Un vino di antichissima tradizione, come testimoniano i reperti storici rinvenuti sul territorio. Già nell’età antica, al tempo dei Romani, l’imperatore Nerva colpito dalla squisitezza del vino del Piglio, costruì una sua residenza imperiale i cui resti sono tuttora visibili. Si narra poi che nel Medio Evo, questo fosse il vino prediletto da Federico II di Svevia per le sue battute di caccia e testimonianze ancora più certe lo danno come il preferito tra i vini dei papi anagnini, Innocenzo III e Bonifacio VIII. Un vitigno il cesanese, molto sensibile alle caratteristiche del territorio nel quale è allevato: altitudine, composizione del suolo, distanza dal mare e clima più in generale; che varia in funzione della sua ubicazione geografica e che è per giunta molto sensibile all’andamento climatico delle varie annate di produzione. Un vino quindi, il Cesanese del Piglio, con caratteri molto spinti di esclusività, unico di anno in anno, ma sempre contraddistinto dal suo colore rosso rubino che con l’invecchiamento tende al granato, dal caratteristico profumo e sapore di visciola che nelle migliori annate si fa dolce amarena, e che può a tratti ricordare le praline ripiene di amarena sotto spirito quando il vino matura in piccole botti. Polposo, morbido e dal finale lievemente ammandorlato, la tradizione lo vuole in abbinamento con le castagne nella sua gioventù, con l’agnello o le locali salsicce in mezza età, con pietanze importanti a base di carni rosse a maturità raggiunta.

Panorama PiglioLa Doc
Dal 1973 vino a Denominazione di Origine Controllata, il Cesanese del Piglio viene prodotto nei territori comunali di Piglio, Serrone, Acuto, Anagni e Paliano. Esso completa, insieme a quello di Affile e quello di Olevano Romano, la trilogia delle Doc laziali derivate dal vitigno cesanese, che trova in quest’angolo del mondo il suo habitat ottimale.Il Cesanese del Piglio è ottenuto quasi completamente dall’uva cesanese di Affile, un clone locale del cesanese comune (anch’esso ammesso nella composizione dell’uvaggio, che prevede il vitigno cesanese presente per un quantitativo minimo del 90%). Il disciplinare ammette poi la presenza fino al 10% di vitigni a bacca rossa quali barbera, sangiovese e montepulciano, ed anche a bacca bianca quali il trebbiano toscano ed il bombino bianco. Esiste nelle versioni secco, amabile, dolce, frizzante, spumante ed ha una gradazione alcolica minima del 12%. Gli ettari vitati sono purtroppo in continua diminuzione: dai 360 ettari di circa trent’anni fa, si è ora arrivati a poco più di 60 ettari, per una produzione annua che varia dai 3.000 ai 4.000 hl in funzione delle annate.
Il vino di Marino di oggi non è più quel vino facile e beverino, da tutto pasto e senza particolari pretese, tale da poter essere versato da una fontana. Sarà l’esposizione ottimale dei vigneti, in gran parte orientati verso il mare, sarà la natura del terreno, sarà l’impegno profuso dai viticoltori locali in questi ultimi anni, ma il vino Doc di Marino (80.000 hl in continua diminuzione proprio a causa della maggiore severità in vigna dei produttori) è ora un vino intenso e ricco di corpo, in grado di accompagnare i piatti più saporiti della cucina romana, ivi compresi quei piatti contenenti ingredienti dal sapore ferroso quali i carciofi o le punte di asparagi, e per questo così difficili da abbinare.

Piglio, particolare dell'entrataLe Feste dell’uva
Nata all’inizio come festeggiamento in occasione dell’inizio della vendemmia, la festa dell’uva al Piglio, ha assunto nel corso degli anni una caratteristica ben precisa. Sta diventando una manifestazione che vede la partecipazione di numerosi turisti che si recano in quest’area non solo per degustarne i prodotti tipici ma anche per partecipare alle numerose iniziative culturali che vengono promosse in questa occasione: visite al castello, mostre di pittura, sfilate di carri allegorici, escursioni, feste rionali. Inoltre, nel quadro dei festeggiamenti dell’agosto pigliese, da alcuni anni il 10 agosto (notte di S. Lorenzo) si svolge presso la terrazza panoramica del castello medievale del Piglio la manifestazione “Calici di stelle”. Una serata organizzata in contemporanea con diversi comuni del territorio nazionale, tutti aderenti come il Piglio all’Associazione Nazionale Città del Vino.

Le Aziende
CANTINA SOCIALE CESANESE DEL PIGLIO
Cantina Sociale Cesanese del Piglio
Via Prenestina km 42 – 03010 Piglio (FR)
Tel. 0775 502355 – Fax 0775 502499
URL: http://www.cesanesedelpiglio.it
e-mail: cantinasocialepiglio@libero.it

Cesanese del Piglio - Cantina Sociale Cesanese del PiglioCESANESE DEL PIGLIO ETICHETTA ROSSA 2002
Tipologia: Rosso D.O.C.
Vitigni: cesanese di Affile, cesanese comune
Titolo alcolometrico: 13%
Prezzo : da 4,0 a 5,0 Euro
Valutazione: @@
Nata nel 1960, per iniziativa di un piccolo gruppo di viticoltori locali, la Cantina Sociale Cesanese del Piglio conta oggi 110 soci conferitori, che garantiscono una produzione media stagionale di circa 10.000 quintali di uve, dei quali circa 3.000 quintali provenienti da vigneti siti nell’area Doc Cesanese del Piglio. La Cantina Sociale si è sempre contraddistinta per il livello qualitativo più che corretto dei vini prodotti, con punte anche di alto livello di alcuni vini in particolari annate. E’ ormai cosa frequente che il vino di base della Cantina, denominato Etichetta Rossa, riceva premi in virtù del suo buon rapporto qualità/prezzo; comunque tutti i Cesanese che escono dalla Cantina sono da provare. L’Etichetta Rossa è un vino color rubino abbastanza carico, che ha profumi di violetta, di marasca e di frutti rossi, abbastanza intenso in bocca, di rustica tannicità, e con una piacevole nota di amarena nel finale; per i più esigenti la cantina produce anche il più impegnativo Etichetta Oro, dal colore rubino tendente al granato, dal profumo di ciliegia sotto spirito e di cioccolato, poi di confettura di ciliegie, spezie, con riconoscimenti di pepe, e leggeri toni affumicati. Apprezzabile alcolicità e morbidezza, buon corpo, tannini abbastanza fini e discreta acidità ad equilibrare le sensazioni. Nel finale tornano la ciliegia sotto spirito, il cioccolato ed una gradevole nota ammandorlata.

AZIENDA AGRICOLA VIGNETI MASSIMI BERUCCI
Via Maggiore, 121 – 03010 Piglio (FR)
Tel. 06 68307004 – Cell. 333 4293464
URL: http://www.vignetimassimiberucci.it 
e-mail: mail@vignetimassimiberucci.it

Cesanese del Piglio - Vigneti Massimi BerucciCESANESE DEL PIGLIO CASAL CERVINO 2001
Tipologia: Rosso D.O.C.
Vitigni: cesanese di Affile
Titolo alcolometrico: 14,5%
Prezzo : da 10,0 a 12,0 Euro
Valutazione: @@@@
Manfredi Berucci, proprietario dell’azienda Massimi Berucci, è forse colui che negli ultimi lustri ha meglio rappresentato l’anima del Cesanese del Piglio, ma anche la cultura del Piglio e dell’alta ciociaria. Produttore sui generis, poeta-contadino, Manfredi ha qualcosa in più da offrire a chi dovesse recarsi al Piglio in veste di turista cultural-gastronomico. Egli ha recentemente riportato agli antichi splendori l’antica residenza della nobile famiglia Massimi, centro di vita e di cultura per il Piglio sin dal Medioevo, che oggi offre ai visitatori, oltre alla cucina tipica ed ai prodotti di casa Berucci, stanze con parati del settecento, una ricca collezione di libri rari, alcune camere per la sosta e una sala da pranzo suggestiva, ricavata nei locali che ospitavano il vecchio frantoio, circondata dalle imponenti molazze di granito, con alti soffitti aperti alla luce del giorno. Un buon calice di Cesanese del Piglio Casal Cervino di Massimi Berucci aiuta a sentirsi ancor più parte integrante dell’ambiente pigliese: un vino dal colore rubino intenso che con l’età tende al granato, profondo e concentrato, dal goloso profumo di amarena e cioccolato, effetto mon chéri, accompagnato da profumi floreali di viola e da eleganti note speziate. Vino di gran corpo, dal tannino ben presente ma vellutato, di buona morbidezza in virtù della sempre importante nota alcolica, elegantemente sostenuto da vena acida che gli conferisce facilità di beva. Ottimo il ritorno nel retrolfatto e lunga persistenza.

CASALE DELLA IORIA
Sede: Piazza R. Margherita, 1 – 03010 Acuto (FR) 
Cantina: Contrada La Gloria – 03012 Anagni (FR)
Tel. 0775 56031 – Fax. 06 6865913 – Cell. 335 6403079 
URL: http://www.casaledellaioria.com 
e-mail: perinelli@tiscali.it

Cesanese del Piglio Torre del Piano - Casale della IoriaCESANESE DEL PIGLIO TORRE DEL PIANO 2001
Tipologia: Rosso D.O.C.
Vitigni: cesanese di Affile
Titolo alcolometrico: 14,5%
Prezzo : da 10,0 a 14,0 Euro
Valutazione: @@@@
Diverse aziende laziali hanno da anni, intrapreso una ricerca che migliori la qualità media dei vini da cesanese, consistente in selezioni clonali, limitazioni di produzione ed accorte vinificazioni delle uve che consentano di esaltare le caratteristiche peculiari che il vitigno porta in dote, senza per questo scostarsi dalla tradizione anzi, mantenendo prima di tutto le specificità del passato. Su tutte spicca senz’altro l’azienda agricola Casale della Ioria di Paolo Perinelli, azienda vocata alla viticoltura da secoli, le cui origini si perdono nella notte dei tempi e per la quale è impossibile risalire con precisione alla data del primo impianto di viti o dell’acquisto dell’originario nucleo aziendale da parte della famiglia. La vinificazione in proprio delle uve dei propri vigneti è sempre stata una passione dei Perinelli, dapprima producendo unicamente per il consumo familiare e per farne dono agli amici più cari, poi col passare del tempo, aumentando la produzione sino ad avere un mercato di appassionati, sempre più numerosi di anno in anno. La pluridecennale ricerca di Paolo Perinelli sul cesanese di Affile e sulle sue potenzialità nell’area del Piglio è ormai a compimento, ed i risultati sono disponibili a tutti sotto forma di ottime bottiglie di Cesanese del Piglio e soprattutto della selezione speciale dal nome “Torre del Piano”, ottenuta da vigne allevate con amore e severità in Acuto. Il Torre del Piano proviene da un vigneto che vanta una posizione ideale ai piedi dei monti Ernici, è vino concentrato ma cristallino, nel suo colore rubino comunicante piena salute, nel suo olfatto intenso di visciola scura e polposa, sorvolato da inebriante soffio alcolico, accompagnato da spezie dolci e note balsamiche. Al gusto regala piena soddisfazione con la sua quasi masticabile polpa di frutto, con la sua struttura corpulenta e vivida, mai troppo morbida, con la complessità delle sensazioni speziate, dolci e balsamiche, col tannino bucolico ma perfettamente domo e smussato, col lungo finale che avvolge e sorprende con i suoi rimandi gradevolmente aciduli di frutto fresco appena deglutito.

AZIENDA AGRICOLA GIOVANNI TERENZI
Sede: Via Prenestina, 140
Cantina: Via Forese, 1303010 La Forma – Serrone (FR) 
Tel. 0775 595466 – Fax 0775 594286
URL: http://www.viniterenzi.com 
e-mail: terenzigiovanni@libero.it

Cesanese del Piglio Colle Forma - Giovanni TerenziCESANESE DEL PIGLIO COLLE FORMA 2000
Tipologia: Rosso D.O.C.
Vitigni: cesanese di Affile
Titolo alcolometrico: 14%
Prezzo : da 8,0 a 10,0 Euro
Valutazione: @@@
La storia dell’Azienda Agricola Giovanni Terenzi inizia molto tempo fa, quando il nonno Giuseppe Mario, che produceva dell’ottimo cesanese in piccole quantità che bastava al fabbisogno della sua famiglia, vendeva l’eccedenza nelle osterie romane. Agli inizi degli anni ’50 il padre Armando continuava la piccola attività conservandone rigorosamente le tecniche di produzione e gelosamente il segreto di quel vino così austero ma così prezioso al tempo stesso. Agli inizi degli anni ’60 Giovanni, l’attuale titolare dell’azienda, decide di fare le cose in grande ed inizia ad investire in quella attività che oggi risulta tra le più brillanti del settore nell’alta ciociaria. Oggi l’azienda, gestita insieme ai suoi tre figli, conta un’estensione di circa 10 ettari di vigneti e produce intorno alle 50.000 bottiglie di Cesanese del Piglio. Il Cesanese del Piglio Colle Forma, ottenuto da uve cesanese di Affile è di un bel rubino violaceo, ha un bel naso con in primo piano la visciola, poi il ribes nero e la violetta candita, seguiti da una vena dolce e caramellata che ricorda la caramella mou. Di sostenuta alcolicità e morbidezza sotto al palato, di buon corpo, dal tannino serrato e dalla media acidità di supporto. Esprime al retrolfatto sensazioni di ciliegia sotto spirito accompagnate da note di mandorla dolce.

VIGNETI COLETTI CONTI
Via Vittorio Emanuele, 116 – 03012 Anagni (FR)
Tel. 0775 728610 – Fax 0775 728610
URL: http://www.coletticonti.it 
e-mail: coletticonti@coletticonti.it

Cesanese del Piglio Haernicus - Vigneti Coletti ContiCESANESE DEL PIGLIO HAERNICUS 2001
Tipologia: Rosso D.O.C.
Vitigni: cesanese di Affile
Titolo alcolometrico: 14%
Prezzo : da 8,0 a 10,0 Euro
Valutazione: @@@
Il movimento di rinascita del Cesanese del Piglio sta coinvolgendo sempre più produttori i quali puntano senza mezze misure all’incremento qualitativo del proprio prodotto. Anton Maria Coletti Conti, è stato senz’altro tra i profeti di tale rinascita, uno tra i primi produttori a desiderar di vinificare le proprie uve “a parte”, pur utilizzando le attrezzature della Cantina Sociale. Anton Maria, Antonello per gli amici, produce in proprio 20.000 bottiglie l’anno in costante aumento data la capacità dei suoi 15 ettari di vigneto, il resto delle uve continua ad essere conferito alla Cantina Sociale ma attenzione, dall’annata 2003 inizierà ad essere prodotto un nuovo Cesanese di casa Coletti Conti vinificato in proprio, nei nuovi e moderni impianti aziendali.Il Cesanese del Piglio Haernicus, ottenuto interamente da uve cesanese di Affile è un vino dall’aspetto vivace, dal colore rubino abbastanza concentrato, di notevole consistenza. Al naso spiccano delicate note di viola e un bel frutto di amarena e ciliegia, una leggera nota balsamica lo rende più intrigante. Al gusto evidenzia la sua struttura alcolica ma non difetta di polpa, i tannini sono levigati e non astringenti, ha buona acidità ed equilibrio. Nel finale torna prepotente l’amarena (tipica per questa tipologia) che lascia in bocca una piacevole dolcezza, quasi di caramella, per poi lasciare spazio a tenui ricordi di liquirizia dolce.

AZIENDA AGRICOLA MARCELLA GIULIANI
Via Anticolana km 5 – 03012 Anagni (FR)
Tel. 335 8219504
URL: http://web.tiscali.it/alagna/ 
e-mail: matolu@tiscali.it

Cesanese del Piglio Alagna - Marcella GiulianiCESANESE DEL PIGLIO ALAGNA 2001
Tipologia: Rosso D.O.C.
Vitigni: cesanese di Affile
Titolo alcolometrico: 13,5%
Prezzo : da 10,0 a 12,0 Euro
Valutazione: @@
Sulle colline che da Anagni salgono verso il Piglio c’è una piccola e giovane azienda agricola, gestita da Marcella Giuliani, donna che sente fortemente il richiamo delle proprie radici. La sua azienda nasce solo nel 1997 ma proviene da un grande latifondo di proprietà della famiglia Giuliani sin dal 1870 ed è specializzata in coltivazioni arboree: vigneti ed oliveti. Le coltivazioni sono effettuate con l’uso limitato di concimi e fitofarmaci al fine di salvaguardare l’ambiente e la salute dei consumatori. Il Cesanese del Piglio Alagna, che prende il nome dall’antico appellativo della città di Anagni, prodotto con uve cesanese di Affile al 100%, propone i sentori tipici di mon chéri e frutta rossa, con una evidente speziatura di pepe, chiodo di garofano, noce moscata e vaniglia. Nota alcolica in evidenza, tannini vivaci a grana medio-fine e buon tenore acido. Al retrolfatto tornano i frutti rossi, ciliegia in primis, il cacao ed intensa la speziatura, ad offrire un finale di media persistenza, gradevolmente ammandorlato. Dalla vendemmia 2002 Marcella ha iniziato a vinificare le sue uve con le nuove attrezzature aziendali avvalendosi altresì della consulenza del celebre enologo Riccardo Cotarella: a dispetto di un’annata definibile appena “discreta”, il nuovo Cesanese assaggiato in anteprima, appena spillato dalla botte, promette grandi cose.

Maurizio Taglioni

Sociologo e giornalista enogastronomico, è direttore responsabile di laVINIum - rivista di vino e cultura online e collabora con diverse testate del settore. Ha curato la redazione dell’autobiografia Vitae di un vignarolo di Antonio Cugini (2007), ha scritto il saggio “Dall’uva al vino: la cultura enologica ai Castelli Romani” in Una borgata che è tutta un’osteria a cura di Simona Soprano (2012), e ha pubblicato la ricerca socio-economica «Portaci un altro litro» - Perché Roma non beve il vino dei Castelli (2013). Collaboratore scientifico del Museo diffuso del Vino di Monte Porzio Catone, porta avanti dal 2009 la ricerca qualitativa volta alla raccolta e documentazione delle storie di vita degli anziani vignaioli dei Castelli Romani, confluita nell’allestimento museale multimediale Travaso di cultura e nell’installazione artistica itinerante Vite a Rendere, per la riscoperta e il recupero delle tradizioni vitivinicole dei Castelli Romani.

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