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La grande crescita di “Castello Ducale”

Castello Ducale, la cartina storicaDue cose colpiscono entrando nella nuova cantina di quest’azienda: un quadro che mostra la tipica produzione vitivinicola della zona ed un piccolo scaffale con le etichette prodotte dall’azienda.
I 15 ettari di vigneti, tutti condotti in regime biologico, ricadono su due territori contigui e particolarmente vocati: Terre del Volturno in provincia di Caserta e nel Sannio in provincia di Benevento.
In Terre del Volturno i vitigni tipici sono: casavecchia, pallagrello nero e bianco, quello conservato nella Vigna del Ventaglio. Nel Sannio i vitigni più diffusi sono: aglianico, piedirosso, barbera del Sannio, falanghina e coda di volpe.
Ad Amorosi, in una nuova ed ampia costruzione, ha sede la cantina per la lavorazione delle uve, mentre l’invecchiamento in legno viene effettuato nei locali sotterranei di Castello Ducale a Castel Campagnano, sede legale dell’azienda. E’ una location storica del XVIII secolo, già dimora della Contessa Ferrara, dama di corte e amante di Ferdinando IV di Borbone, adibita oggi a ricevimenti, banchetti per matrimoni ed altre cerimonie. La cantina fu scavata nel tufo verso il 1770 a notevole profondità ed offre condizioni ideali di temperatura ed umidità.
Fino a tre anni fa i vini di quest’azienda, al pari di tutti i vini biologici, erano caratterizzati da importanti odori di riduzione. Dall’anno scorso ho trovato un miglioramento stupefacente: i vini hanno perso quelle famose “puzzette”, acquistando, in alcuni casi, grande eleganza.

I vini di Castello DucaleLa degustazione
Sannio Falanghina 2012 – è una falangina in purezza prodotta su terreni di arenarie; i vigneti sono localizzati in Solopaca ed Amorosi in provincia di Benevento e sono esposti a sud.
Al naso appare come quelle persone delicate e discrete, che si muovono silenziosamente in punta di piedi; emana profumi delicati di frutta fresca tropicale, ma molto persistenti. Alla gustativa, invece, i sapori di frutta fresca sono molto intensi e dolci e l’ottima acidità e la mineralità bilanciano il sorso in tutta la sua persistenza. Una leggera asperità accompagna la chiusura, ma è un vino fantastico se si pensa che è in bottiglia da soli 8 giorni. La vinificazione è stata effettuata in bianco a temperatura controllata.
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Terre del Volturno Pallagrello del Ventaglio 2011 – è prodotto con uve pallagrello bianco provenienti dai vigneti di Castel Campagnano e Alvignanello in provincia di Caserta, esposti a sud-est; il terreno è composto di marne. La vinificazione è stata effettuata in bianco a temperatura controllata.
Il suo colore è giallo paglierino: molto chiaro per un pallagrello. Si apre lentamente al naso, ma inesorabilmente: una nota erbacea e miele d’acacia accompagnano i profumi di frutti tropicali. Alla gustativa è tipico: i sapori sono intensi; è secco ed opulento, fruttato e fresco, sapido e persistente con una chiusura leggermente calda, lascia la bocca pulita.
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Castello Ducale - La cantina di Castel CampagnanoTerre del Volturno Pallagrello Nero 2009 – è ottenuto da uve pallagrello nero provenienti dai vigneti di Castel Campagnano in provincia di Caserta, su terreni di marne esposti a sud-est.
Il colore è rubino intenso. Piccola frutta rossa al naso, accompagnata da rosa e viola; alla gustativa è fruttato, tannico, fresco, intenso e persistente: la bocca resta intrisa di quei piccoli frutti rossi avvertiti al naso. La maturazione avviene in barriques di rovere di media tostatura di secondo passaggio per 8 mesi.
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Terre del Volturno Contessa Ferrara 2007 – da uve aglianico amaro in purezza provenienti dai vigneti di Castel Campagnano in provincia di Caserta.
Il colore è rubino intenso; al naso si caratterizza con frutta rossa, un leggero erbaceo ed un po’ di cenere. Il sorso riempie la bocca di intensi sapori di frutta rossa; un ottimo tannino morbido e setoso e la giusta acidità lo rendono persistente.
L’invecchiamento viene effettuato in barriques nuove di rovere francese di media tostatura per 14 mesi.
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Semifreddo al torroncino con salsa di agrumiPer chi si trovasse in zona, non può perdersi l’occasione di una sosta all’Osteria “Il Foro dei Baroni” dove lo chef Raffaele D’Addio vi accoglie con un ricco tagliere di formaggi del Matese, mozzarelle e caprini di bufala casertana, salumi ed affettati di maiale nero casertano.
I primi piatti sono deliziosi: Gnocchi con ragù di maialino e porro croccante, Mezza candela con genovese di manzo e salsa di caciocavallo, Ravioli di cipolla rossa e porcini, ed altri piatti appetitosi della tradizione locale.
Continuando nella tradizione, segnalo tra i secondi lo “Stinco di bufala con cipolle croccanti ed agrodolci” e “A Carn cu’ i puparul” (pancetta cotta a bassa temperatura con peperoni agrodolci e patate croccanti).
E per non farsi mancare niente, la lista dei dessert è molto interessante; anche fra questi segnalo quelli più legati al territorio: Ricotta e pera “a modo nostro…”, Semifreddo al torroncino con salsa agli agrumi (molto equilibrato), Tortino di mela annurca al tegamino.
La carta dei vini è consona ai piatti e limitata alle province campane.

Castello Ducale
Via San Nicola, 51 – 82031 Amorosi (Benevento)
Tel. 0824-972460 / Fax. 0824-972740
www.castelloducale.com
vini@castelloducale.com

Il Foro dei Baroni – Osteria Pizzeria
Piazza Chiesa, 6 – Puglianello (BN)
Tel. 0824-946033
www.ilforodeibaroni.com
info@ilforodeibaroni.com

Antonio Di Spirito

Il vino ha sempre fatto parte della sua vita; dal 1974 vinifica le uve acquistate e nel 1981 ha impiantato una piccola vigna che coltiva tutt'oggi, sempre per il consumo familiare. Dal 2006 si è dedicato interamente al mondo del vino; dopo aver seguito tanti corsi, ha ricoperto il ruolo di docente alla Rome Wine Academy School, organizzando e guidando degustazioni, partecipando alla stesura di una Guida annuale ai Migliori Vini e curando la pubblicazione del New Wine Journal online. Dal 2011 è Free Lance Wine Journalist. Dal 2013 collabora con "Lavinium" e dal 2014 anche con "LucianoPignataro WineBlog". Dal 2014 è Giudice Internazionale al "Concours Mondiale de Bruxelles" e dal 2016 è Membro delle Commissioni di Valutazione del Concorso Enologico Internazionale "La Selezione del Sindaco". Nel 2015 ha partecipato alle selezioni ed alla scelta dei vini della guida Slow Wine 2016 per la Sardegna e nel 2016 ha fatto parte del panel di degustazione per le selezioni e la scelta dei vini della guida Guida "I vini d'Italia" de L'Espresso.

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