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Editoriali

Intramoenia – un’altra informazione enogastronomica è ancora possibile?

intramoeniaLavora per il pubblico ma un po’ anche pro domo sua, il giornalista intramoenia.
C’è il giornalista-enotecario, che con una mano scrive di vino e con l’altra te lo vende nella sua enoteca online, che ti consiglia quali vini portare in vacanza e poi ti accorgi che la sua enoteca online tratta proprio i vini di quei produttori lì.
C’è l’altro, che quando parla di vini del Piemonte, non sai se stia facendo informazione o se stia facendo marketing per l’enoteca online presso cui lavora. Dice di aver fatto il Boy scout ma sembra aver imparato poco: il mondo dell’informazione non lo lascerà certo migliore di come l’ha trovato.
L’altro ancora, che oltre a scrivere di vino, fa il wine consultant presso quell’enoteca online che afferma di vendere i migliori vini d’Italia. Suppongo che quali siano i migliori vini d’Italia lo decida, tra gli altri, lui stesso… non si troverà mica in conflitto d’interesse quando ne scrive?
Poi c’è il collaboratore che non è strettamente proprietario di un’enoteca, ma il vino in qualche modo lo vende: ti iscrivi alla sua newsletter e lui ti manda le offerte. Ho provato a iscrivermi ma non ci sono riuscito, forse perché ho fornito il mio vero nome.
Per tutti costoro, purtroppo, non riesco ancora a capire se quando parlano di un vino o di un produttore, ne parlino perché quel vino/produttore siano effettivamente interessanti, o perché abbiano interesse a parlarne.
Insomma, gli articoli scritti in intramoenia vanno letti con duplice attenzione. Attenzione…

Maurizio Taglioni

Sociologo e giornalista enogastronomico, è direttore responsabile di laVINIum - rivista di vino e cultura online e collabora con diverse testate del settore. Ha curato la redazione dell’autobiografia Vitae di un vignarolo di Antonio Cugini (2007), ha scritto il saggio “Dall’uva al vino: la cultura enologica ai Castelli Romani” in Una borgata che è tutta un’osteria a cura di Simona Soprano (2012), e ha pubblicato la ricerca socio-economica «Portaci un altro litro» - Perché Roma non beve il vino dei Castelli (2013). Collaboratore scientifico del Museo diffuso del Vino di Monte Porzio Catone, porta avanti dal 2009 la ricerca qualitativa volta alla raccolta e documentazione delle storie di vita degli anziani vignaioli dei Castelli Romani, confluita nell’allestimento museale multimediale Travaso di cultura e nell’installazione artistica itinerante Vite a Rendere, per la riscoperta e il recupero delle tradizioni vitivinicole dei Castelli Romani.

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