Le DOC del Piemonte: Gabiano

❂ Gabiano D.O.C.
(Approvato con D.P.R. 15/7/1983 – G.U. n.43 del 13/2/1984; ultima modifica con D.M. 31/7/2025 – G.U. n.187 del 13/8/2025)
► zona di produzione
● in provincia di Alessandria: comprende i territori collinari idonei alla coltura della vite nei comuni di Gabiano e Moncestino;
► base ampelografica
● anche riserva: barbera 90-95%, freisa e/o grignolino e/o nebbiolo e/o dolcetto 5-10%;
► norme per la viticoltura
● sono da considerarsi idonei al fine dell’iscrizione allo schedario viticolo della denominazione di origine unicamente i vigneti di giacitura collinare ed esposizione adatta, i cui terreni siano di natura argillosa-calcarea o calcarea argillosa. Sono esclusi i terreni di fondovalle, pianeggianti, umidi e non sufficientemente soleggiati:
▪ densità d’impianto: quelle generalmente usate in funzione delle caratteristiche peculiari delle uve e del vino. I nuovi impianti ed i reimpianti dal momento dell’entrata in vigore del presente disciplinare dovranno avere un numero di ceppi per ettaro non inferiore a 4.000;
▪ forme di allevamento: controspalliera con vegetazione assurgente;
▪ sistemi di potatura: il Guyot tradizionale, il Cordone speronato basso e/o altre forme comunque atte a non modificare in negativo la qualità delle uve;
● è consentita l’irrigazione di soccorso;
● la resa massima di uva in coltura specializzata deve essere di 8 t/Ha e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 12,00% vol. (12,50% vol. per la versione riserva);
► norme per la vinificazione
● le operazioni di vinificazione e invecchiamento obbligatorio devono essere effettuate nell’ambito dei territori amministrativi dei comuni di Gabiano e Moncestino, in provincia di Alessandria;
● i vini non potranno essere immessi al consumo prima delle seguenti date:
Gabiano, dopo il 31 marzo dell’anno successivo alla vendemmia. I vini con la menzione Riserva devono essere sottoposti a un periodo di invecchiamento obbligatorio di ventiquattro mesi, di cui almeno diciotto in contenitori di legno, a partire dal 1° gennaio successivo all’anno di raccolta delle uve;
► norme per l’etichettatura e il confezionamento
● nella designazione e presentazione dei vini la denominazione di origine può essere accompagnata dalla menzione «Vigna». L’uso della menzione «Vigna» seguita dal relativo toponimo è consentita alle condizioni previste dalla normativa vigente;
● è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve;
● le bottiglie in cui vengono confezionati i vini a denominazione di origine controllata «Gabiano» e «Gabiano» riserva per la commercializzazione, devono essere in vetro, di forma e colore tradizionale, di capacità consentita dalla legge vigente e con esclusione della bottiglia da due litri. Le chiusure sono quelle consentite dalla normativa vigente, con esclusione del tappo a corona;
► legame con l’ambiente geografico
● A) Informazioni sulla zona geografica
Questo vino si produce sull’ultima serie di colline del Monferrato che scendono verso il Po in provincia di Alessandria. Ottenuto dalla vinificazione tradizionale di uve selezionate Barbera (dal 90 al 95%), Freisa e/o Grignolino e/o Nebbiolo e/o Dolcetto per la rimanente parte. Di colore rosso rubino di media intensità, al profumo si presenta elegante, vinoso e leggermente speziato. I vigneti situati su terreni mediamente pendenti hanno forme di allevamento a Guyot. Viene prodotto in limitate quantità in quanto l’area di produzione è assai contenuta.
● B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente attribuibili all’ambiente geografico
Il colore è rosso rubino intenso e gli deriva proprio dalla miscela dell’uva Barbera con colore carico e del Grignolino che invece ha una colorazione granato chiaro. Le caratteristiche dei terreni fanno si che si ottenga un vino che ruba alla Barbera lo zucchero che la contraddistingue mantenendola però leggera al palato ma con la vivacità del Grignolino e i profumi del Freisa e degli altri vitigni complementari quali Nebbiolo e Dolcetto. Al colore rosso rubino intenso che tende al granato con l’invecchiamento, corrispondono il profumo vinoso, caratteristico e il sapore secco, di giusto corpo, compagno ideale della cucina rustica e saporita.
● C) Descrizione dell’interazione causale fra gli elementi di cui alla lettera A) e quelli di cui alla lettera B)
Gabiano e Moncestino sono posti in una zona con origini celtico-liguri mentre le altre contrade sono prevalentemente di origini barbare. Si dice che proprio i barbari avrebbero iniziato a coltivare la Barbera, dandogli il nome, uva facile e dagli abbondanti frutti, mentre i più raffinati celto-liguri-romani, più avanzati anche nell’arte agricola sfidavano i vitigni più difficili, ostici, bizzarri come il Grignolino e la Freisa, il Nebbiolo e il Dolcetto. Dalla mescolanza di culture diverse, di storie diverse, di razze diverse è nato un vino che ha voluto per così dire, sintetizzare le due diversità ma tenendole sempre distinte.
