Statistiche web
Assaggi dall'Italia e dall'EsteroIl vino nel bicchiereSpagna

Rioja Reserva 2015 Finca Ygay Marqués de Murrieta

Marqués de Murrieta 2015

È stato il canonico della cattedrale di Burgos, Manuel Quintano, ad apprendere le tecniche di vinificazione dei francesi in Médoc durante un viaggio fatto nel 1787 e, tornato in Spagna, a effettuare varie prove di vinificazione nella Rioja Alavesa e ad aprire la strada al miglioramento dei vini della regione, ottenendo perfino l’autorizzazione reale a esportare i suoi vini in America evitando alcune tasse e ostacoli commerciali. Ma è stato Don Luciano Murrieta nel 1852 produrre dei vini con le nuove tecniche bordolesi apprese a Bordeaux nelle cantine del Duque de la Victoria a Logroño, dal suo amico Baldomero Espartero. I suoi vini sono stati i primi della Rioja a diventare famosi come vini pregiati e i primi esportati, tanto che era stato nominato Marchese dal re Amadeo di Savoia e aveva costruito uno château in stile francese nella tenuta di Ygay. L’origine del moderno vino Rioja (di quello antico, ma diverso, si parlava già in un documento dell’anno 873 conservato nel Cartulario de San Millán) è legata perciò proprio alla cantina Marqués de Murrieta (Finca Ygay).
L’eredità del marchese di Murrieta è giunta nel 1983 a Vicente Dalmau Cebrián-Sagarriga, e oggi sono Vicente Cebrián-Sagarriga, undicesimo conte di Creixell, e sua sorella Chus Suárez-Llanos alla direzione di quest’azienda di oltre 300 ettari di vigneti che circondano la cantina a un’altitudine tra i 320 e i 485 metri sul livello del mare, mantenendo un equilibrio perfetto fra tradizione e modernità. Dopo aver ristrutturato il castello e aperto le porte ai tour di visite  degustazioni guidate, attualmente sono in costruzione due nuovi edifici di produzione, il cui completamento è previsto per il 2020.
Una dimostrazione dell’eleganza, dell’equilibrio e della regolarità che caratterizzano la cantina Marqués de Murrieta è il vino Rioja Reserva 2015. Si tratta di un assemblaggio di tempranillo (80% ), graciano (12%), mazuelo (6%) e garnacha (2%) che proviene da uve raccolte manualmente dal 14 settembre al 16 ottobre 2015. I grappoli sono stati diraspati e pigiati sofficemente. I mosti sono fermentati separatamente in serbatoi di acciaio inossidabile a controllo di temperatura. La macerazione è durata 8 giorni durante i quali si sono effettuati follature e rimontaggi per favorire il contatto del mosto con le bucce e provocare una lenta e naturale estrazione di aromi e polifenoli. Dopo la fermentazione, le parti solide dell’uva sono state pressate in presse verticali, attraverso un processo morbido e lento che favorisce l’estrazione del colore e dei tannini maturi che risiedono nelle bucce. Maturazione di 18 mesi in barrels nuovi e usati di rovere americano da 225 litri e affinamento di 2 anni in bottiglia.

Marqués de Murrieta

Di colore ciliegia nera intenso e pulito, all’attacco si sente l’amarena e un meraviglioso goudron che aprono un bouquet fragranti di raffinati aromi di piccoli frutti rossi e neri maturi che si combinano perfettamente con note floreali e sfumature balsamiche, speziate con un ricordo di rovere misurato con precisione. In bocca è caldo e armonioso, succoso, ricco, setoso e leggermente tostato. Il risultato è un vino dallo stile maturo e misurato, potente, ma che unisce complessità e finezza, con i tannini perfettamente integrati con un’acidità molto piacevole. Un vino espressivo che dimostra un tono delicato nel finale al peperone secco e all’amarena sotto spirito.
Consiglierei di scaraffarlo per favorire l’aerazione del vino e goderne appieno gli aromi. Meglio servirlo a una temperatura tra 15 e 16 °C. Eccellente con le costolette di agnello di latte, maialetto allo spiedo, carni alla brace,  dentice al forno con verdure alla griglia, pietanze con sugo di fughi e tartufi.

Mario Crosta

Tipologia:  D.O.Ca. Rioja
Vitigni: 80% tempranillo, 12% graciano, 6% mazuelo, 2% garnacha
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore:
MARQUÉS DE MURRIETA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 20 a 30 euro

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio