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Sancerre 2016 Jean-Jacques Auchère

Sancerre 2016 Jean-Jacques Auchère

La regione vinicola di Sancerre si trova nella Francia centrale, all’estremità nord-orientale del dipartimento del Cher sulla riva sinistra della Loira. Sebbene gran parte della regione di Sancerre abbia vari interessi agricoli, il villaggio di Bué è quasi interamente dedito con successo alla coltivazione dell’uva a causa del suo terroir con uno speciale microclima continentale dalle brevi estati calde e dai lunghi inverni freddi che gode di caratteristiche pedologiche favolose. Mentre nella parte occidentale della denominazione Sancerre i terreni argillosi e calcarei con marne del Kimmeridgiano (il secondo dei tre stadi stratigrafici in cui è suddivisa l’era del Giurassico superiore, tra 155 e 150 milioni di anni fa) producono vini potenti, questi che si avvicinano alla città di Sancerre sono anche ricchi di piccola ghiaia (les caillottes) e producono vini particolarmente delicati e longevi. I terreni qui hanno la stessa caratteristica geologica che affiora in Champagne e a Chablis con dei suoli davvero particolari che contribuiscono al corpo e al profilo aromatico minerale dei loro vini e consentono di produrre vini particolarmente puliti, cristallini, intensi e sapidi.
Solo il 10% circa dei vini che rivendicano il nome della denominazione Sancerre sono rossi, freschi e leggeri a base di Pinot nero e, in misura minore, rosati. Ma il terroir di Bué ai piedi del famoso anfiteatro viticolo del Clos de La Poussie contribuisce straordinariamente alle variazioni di carattere dei cru del sauvignon blanc che qui è capace di una vasta gamma di stili, ma sempre con un’acidità piccante e con gli aromi intensi di agrumi. La tradizione vinicola della famiglia Auchère è stata tramandata di nonno in padre e in figlio per generazioni. Il vignaiolo indipendente Jean-Jacques Auchère si è stabilito a Bué al seguito del padre nel 1987. Possiede 10 ettari di vigneto, tra cui 6 di sauvignon blanc, lungo le dolci colline che circondano il villaggio in località Chêne Marchand, Les Monts Damnés, Chasseignes, Les Déserts e anche a Chavignol e coopera anche con la gestione dei vigneti e la produzione della cugina Sylvie Chaumeau accanto alla sua cantina.
A Sancerre è sempre importante evitare piante eccessivamente vigorose che possono produrre vini dagli aromi sgradevolmente erbacei e privi di frutta. Le rese sono state abbassate a un massimo di 60 ettolitri per ettaro e viene posta grande cura per garantire che la qualità delle uve coltivate rifletta il terroir di Bué. Dopo la pigiatura dell’uva e il ricevimento nelle vasche di acciaio inox, il mosto decanta da 24 a 36 ore prima della lenta fermentazione alcolica e il vino si affina poi sui lieviti per 2 o 3 mesi allo scopo di preservarne la freschezza, quindi viene chiarificato e leggermente filtrato prima dell’imbottigliamento sotto l’attenta cura degli enologi Jean-Jacques e Baptiste Auchère.
Dopo cinque anni dalla vendemmia il vino ha un colore paglierino chiaro e limpido. All’attacco i profumi di fiori bianchi e di tee introducono un bouquet di aromi di pompelmo, litchi, aromi, pesca bianca, uva spina e lime anche canditi. In bocca è morbido e compatto, il palato è piacevolmente equilibrato e di medio corpo, dal tono sapido, anche di pietra focaia. Il finale è mediamente persistente e fine con un tocco salino e una freschezza di agrumi. Consiglierei di servirlo e mantenerlo a temperature tra gli 8 e 10 °C. Ottimo con caprini freschi conditi con olio extravergine di oliva, bastoni francesi con prosciutto crudo, pasta al pesto, galletti amburghesi saltati con limone in padella, sogliola alla mugnaia, tartara di salmone sia fresco che affumicato e pesci in guazzetto.

Mario Crosta

Tipologia: AOC Sancerre
Vitigni: sauvignon blanc
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: JEAN-JACQUES AUCHÈRE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 20 a 25 euro

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

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