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InvecchiatIGP: Etna Vinupetra 2006 I Vigneri

 Nicola e Salvo Foti
Nicola e Salvo Foti

Ci sono vini che invecchiano. E poi ci sono vini che, col tempo, sembrano scavare più a fondo dentro il territorio da cui provengono. Il Vinupetra 2006 de I Vigneri, creatura enologica di Salvo Foti, appartiene decisamente alla seconda categoria.
Assaggiarlo oggi, a vent’anni dopo la vendemmia, significa entrare dentro una delle narrazioni più autentiche dell’Etna contemporaneo. Non soltanto perché questo vino rappresenta una delle interpretazioni paradigmatiche del vulcano, ma perché riesce ancora a trasmettere quella combinazione quasi commovente di tensione, energia e profondità che solo i grandi rossi etnei riescono a custodire nel tempo.
Il colore racconta subito l’evoluzione, ma senza alcuna stanchezza: trasparente, mobile, vivo. Poi arriva il naso, ed è una stratificazione continua. Cenere vulcanica, arancia sanguinella, ferro, rosa appassita, erbe mediterranee, china, corbezzolo essiccato. E soprattutto quella sensazione di terra nera etnea che nel Vinupetra non è mai folklore, ma sostanza.
Ma è al sorso che il vino diventa davvero emozionante.
Perché il tempo non ha addolcito il carattere del vino: lo ha soltanto reso più profondo. La trama resta nervosa, affilata, verticale. La sapidità sembra emergere direttamente dalla pietra lavica, mentre l’acidità continua a trascinare il sorso con una vitalità quasi irreale per un 2006. Non c’è pesantezza, non c’è compiacimento evolutivo. C’è invece un’energia sottile, continua, che rende il vino dinamico fino all’ultima persistenza.
Ed è forse proprio qui che il Vinupetra diventa paradigmatico dell’Etna.
Perché dentro questo bicchiere convivono fragilità e forza, austerità e luce, materia e tensione. Non cerca mai la potenza. Non seduce con il volume. Ti conquista lentamente, attraverso dettagli salini, ritorni ematici, vibrazioni minerali e una progressione gustativa che sembra non voler finire mai.
È un vino che commuove non per monumentalità, ma per verità e io sono stato molto fortunato ad averlo bevuto assieme al suo papà, Salvo Foti, durante la visita in cantina lo scorso aprile in occasione di Contrade dell’Etna.

Andrea Petrini

Andrea Petrini

Nato nel 1974 a Roma in una annata che si ricorderà pessima per la produzione del vino mondiale. Sarà proprio per ribaltare questo infame inizio che lo condannava apparentemente alle bevande analcoliche che nel 2008 si è diplomato sommelier AIS e nello stesso anno ha aperto uno dei primi wine blog in Italia: Percorsi di Vino. Un anno nasce l'Enoclub Roma con l'obiettivo di valorizzare il vino del Lazio. La passione aumenta sempre più così come la voglia di comunicare il vino e, in generale tutta l'enogastronomia italiana. Diventa responsabile eventi Slow Food Roma, degustatore e relatore AIS ed è entrato a far parte del gruppo Garantito Igp. Collabora con molti siti e riviste di settore come il Gambero Rosso online e organizza Wine tasting in tutta Italia.

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