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Un viaggio tra le stelle per celebrare “l’Anno del Cortese” 2021

Webinar Astrogavi

In quest’annata piuttosto complessa rivolgersi agli astri non è poi una cattiva idea, nasce così l’incontro “Astrogavi: Di che segno sei? Scopri qual è il tuo Gavi Docg!”, un digital tasting divertente, leggero e disimpegnato. Un modo insolito per celebrare il “2021 Anno del Cortese”, un evento voluto da Regione Piemonte per valorizzare lo storico vitigno autoctono piemontese di cui il Gavi è la massima espressione.
Con questo viaggio tra le stelle” – commenta Roberto Ghio, Presidente del Consorzio Tutela del Gavi – “vogliamo prima di tutto mandare un messaggio positivo. La denominazione ha retto bene l’impatto della pandemia, segnando nel 2020 un + 1% in termini di bottiglie prodotte e senza diminuire il suo impatto nell’export, dove rimane presente in ben 100 Paesi nel mondo. Ci auguriamo quindi che quest’anno sia veramente e finalmente un Anno Cortese, da festeggiare con un bicchiere di Gavi in mano”.
Il Consorzio Tutela del Gavi si è pertanto rivolto ad Andrea Gori e Giulia Graglia, autori di “Divinando le stelle nel bicchiere”, per indagare la natura astrologica del Gavi Docg e associare ciascuna delle tre tipologie scelte – Annata, Riserva, Spumante – ai segni dello Zodiaco, esplorando le affinità e evidenziando buoni auspici per i prossimi mesi.
Giulia Graglia, prima ancora di essere appassionata di “astri” è sommelier e il suo rapporto con i vini è stato sempre molto emozionale: “Ogni vino racconta qualcosa ed è incredibile l’immediatezza con cui si possono creare connessioni con i segni zodiacali. Il Gavi di per sé incarna bene lo spirito del Toro, ma nelle sue tre tipologie può adattarsi in maniera sorprendente ai segni zodiacali e ai loro gusti specifici. Oltre alla suddivisione dei segni zodiacali secondo le classiche dodici case e i quattro elementi (fuoco, terra, aria e acqua), c’è anche un terzo modo di raggrupparli, un po’ più per “tecnici” del settore astrologico. Si tratta della tripartizione fra segni cardinali, segni fissi e segni mobili, quello che meglio si adatta ad un parallelismo con le diverse tipologie di vino“.

Astrogavi e i segni zodiacali

Si parte dai segni cardinali che aprono le stagioni, tra questi troviamo l’ariete (primavera), il cancro (estate), la bilancia (autunno) e il capricorno (inverno); questi segni incarnano quindi le caratteristiche tipiche della giovinezza e l’impulsività coraggiosa di chi inizia un percorso. Non potrebbe esserci abbinamento migliore se non con il Gavi Annata, che – già da giovane – ha in sé gli aspetti migliori della propria evoluzione che svelerà quando sarà maturo, così come fanno le stagioni, quando entrano nel loro pieno. Giovinezza e freschezza si percepiscono attraverso le note floreali di tiglio e sambuco e le piacevoli tracce agrumate, al palato la nota sapida e affumicata gli dona prospettiva. Ai segni fissi appartengono invece il toro (primavera), il leone (estate), lo scorpione (autunno) e l’acquario (inverno) e rappresentano il pieno delle stagioni.
Questi sono i segni che non amano troppo i cambiamenti, a cui piace che vengano confermate le loro certezze. Non potremmo trovare abbinamento migliore se non quello con il Gavi Riserva, vino più ricco e complesso che nasce dalla selezione delle uve migliori, un vino che vede confermate le proprie caratteristiche connaturate, provenienti dal terroir e dal vitigno d’origine, grazie alla volontà dei produttori di perpetuarne le potenzialità.  Il Gavi Riserva è ricco e complesso, profuma di fiori e di agrumi, lungo e pieno al palato.

Astrogavi e i vini

Il Gavi deve avere una forte spina dorsale acida per invecchiare” – sottolinea Andrea Gori – “deve essere un progetto del produttore“. Il Gavi Riserva è il vino ideale per i segni fissi, che a seconda della loro stagione di appartenenza, preferiscono avere quel punto di riferimento e hanno la peculiarità di riuscire a portare agli estremi le loro caratteristiche e andare in profondità.
Si chiude il cerchio con i segni mobili, esuberanti e versatili, adattabili e flessibili, sono gli intermediari dello zodiaco, il giusto compromesso tra il progresso dei Cardinali e il conservatorismo dei Fissi. Amano i cambiamenti e sono capaci di sostituire una situazione con un’altra, senza particolari patemi d’animo. Hanno la duttilità necessaria per trovare vie alternative o aggirare un problema. A questa categoria appartengono i segni dei gemelli (primavera), vergine (estate), sagittario (autunno) e pesci (inverno). I primi due dirigono la loro energia verso l’esterno e il futuro, i secondi due verso l’interno e il passato. Calzante è l’abbinamento con la versione spumante del Gavi, che in quanto bollicina, rientra nella parte emotiva che vuole essere stuzzicata; un vino mobile che si abbina ai segni mobili, che caratterizzano la fine delle quattro stagioni.
Questi segni restano in bilico fra due tendenze, fanno parte di una realtà ma vorrebbero già traslare in un’altra, sono volubili, mutevoli e frizzanti, impossibili da arginare. Quasi pleonastico assegnare quindi il Gavi Spumante, capace di trasformare la stoffa di un vitigno importante in leggiadria, attraverso l’effervescenza che porta il cuore verso l’alto.
Un incontro che ha voluto esplorare le affinità tra persone e vini ed evidenziare buoni auspici per i prossimi mesi, per un “cortese” 2021.

Fosca Tortorelli

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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