Le DOC del Piemonte: Pinerolese

❂ Pinerolese D.O.C.
(D.M. 12/9/1996 – G.U. n.227 del 27/9/1996; ultima modifica D. M. 22/5/2024 – G.U. n.135 dell’11/6/2024)
► zona di produzione
● in provincia di Torino: l’intero territorio dei comuni di Angrogna, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Buriasco, Campiglione Fenile, Cantalupa, Cavour, Cumiana, Frossasco, Garzigliana, Inverso Pinasca, Luserna San Giovanni, Lusernetta, Macello, Osasco, Pinasca, Pinerolo, Perosa Argentina, Pomaretto, Porte, Perrero, Pramollo, Prarostino, Roletto, Rorà, San Germano Chisone, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Torre Pellice, Villar Pellice, Villar Perosa.
Per il vino “Pinerolese” Ramie comprende l’intero territorio dei comuni di Pomaretto e Perosa Argentina.
Per il vino “Pinerolese” Nebbiolo comprende i territori dei comuni di Bibiana, Bricherasio, Campiglione Fenile, Cavour (limitatamente al territorio della Rocca), Pinerolo, Pomaretto, Prarostino, San Secondo di Pinerolo, in una fascia altimetrica compresa fra i 350 e i 650 m. s.l.m.;
● in provincia di Cuneo: Bagnolo e Barge (anche per la versione “Pinerolese” Nebbiolo, in una fascia altimetrica compresa fra i 300 e i 550 m. s.l.m.);
► base ampelografica
● rosato, rosso: barbera e/o bonarda e/o nebbiolo e/o chatus min. 50%, possono concorrere altri vitigni a bacca di colore analogo non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte, max. 50%;
● con menzione del vitigno bianchi: Malvasia (malvasia moscata e/o malvasia di Candia aromatica) min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca di colore analogo, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte max. 15%; Bian Ver min. 85%, possono concorrere altri vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte max. 15%;
● con menzione del vitigno rossi: Barbera, Bonarda, Freisa, Dolcetto, Doux d’Henry ciascuno min. 85%, Nebbiolo min. 90%, possono concorrere altri vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte max. 15% (max. 10% nel caso della menzione Nebbiolo);
● Ramie: avanà, avarengo, chatus, becuet, congiuntamente minimo 60%; possono concorrere altri vitigni a bacca di colore analogo, non aromatici, da soli o congiuntamente, idonei alla coltivazione per la regione Piemonte, max. 40%;
► norme per la viticoltura
● i vigneti oggetto di nuova iscrizione o di reimpianto dovranno essere composti da un numero di ceppi ad ettaro, calcolati sul sesto d’impianto, non inferiore a 3.000. Onde tener conto dell’autosterilità del vitigno Doux d’Henry, ai fini del computo di superficie iscritta allo schedario viticolo, sarà considerata la superficie corrispondente alla effettiva presenza del vitigno stesso, nell’ambito della superficie vitata aziendale di riferimento;
● la resa massima di uva di vigneto in coltura specializzata e il titolo alcolometrico volumico minimo naturale delle relative uve destinate alla vinificazione devono essere:
- Malvasia, Bian Ver e Rosato 9 t/ha e 11,00% vol.
- Rosso 9 t/ha e 11,50% vol.
- Bonarda, Freisa e Dolcetto 8 t/ha e 11,50% vol.
- Barbera 8 t/ha e 12,00% vol.
- Nebbiolo 8 t/ha e 12,50% vol.
- Ramie 7,5 t/ha e 11,50% vol.
- Doux d’Henry 7 t/ha e 10,50% vol.
- Barbera Superiore 7 t/ha e 13,00% vol.
► norme per la vinificazione
● le operazioni di vinificazione devono essere effettuate all’interno delle province di Asti, Alessandria, Cuneo e Torino. La zona di imbottigliamento o condizionamento ricade nell’intero territorio del Piemonte;
● i seguenti vini devono essere sottoposti a un periodo di invecchiamento appresso indicato:
Pinerolese Nebbiolo: dodici mesi di invecchiamento, calcolati a partire dal 1° novembre dell’anno di vendemmia, di cui almeno sei in contenitori di legno;
► norme per l’etichettatura e il confezionamento
● nella presentazione e designazione dei vini a denominazione di origine controllata “Pinerolese” è obbligatoria l’indicazione dell’annata di produzione delle uve;
● per le denominazioni Pinerolese Barbera, Pinerolese Barbera Superiore, Pinerolese Nebbiolo, Pinerolese Doux d’Henry, Pinerolese Ramie, Pinerolese Malvasia e Pinerolese Bian Ver il confezionamento dovrà avvenire esclusivamente in bottiglie di vetro, di forma e colore tradizionale, nelle capacità consentite dalle vigenti leggi, con l’esclusione del contenitore da litri due;
● i vini «Pinerolese» Rosso e «Pinerolese» Rosato possono essere confezionati nei contenitori previsti dalla normativa vigente, ivi compresi i contenitori alternativi al vetro nelle capacità consentite dalla norma;
● per la chiusura delle bottiglie dei vini è previsto l’utilizzo dei dispositivi ammessi dalla vigente normativa, con esclusione del tappo a corona per le tipologie «Pinerolese» Barbera, «Pinerolese» Barbera Superiore, «Pinerolese» Nebbiolo e «Pinerolese» Ramie;
► legame con l’ambiente geografico
● A) Informazioni sulla zona geografica
La zona del Pinerolese, dal nome del comune principale, Pinerolo in provincia di Torino, ai piedi delle Alpi Cozie e allo sbocco in pianura della Val Chisone, è una terra che risente fortemente delle condizioni climatiche dettate dalla vicinanza con le montagne. Già nel 1200, secondo le testimonianze dell’epoca, la zona era ricca di vigneti quali il nebbiolo ed il pregiato doux d’Henry così chiamato in onore di Enrico IV. Tra i vitigni più diffusi erano, ed in parte sono tuttora il Plassa, l’Avarengo, il Doux d’Henry e l’Avanà. I vigneti se posizionati nelle zone di forte pendenza sono spesso terrazzati. La forma di allevamento più utilizzata il guyot.
Già nel 1800 il “Doux d’Henry” nero veniva considerato un ottimo vitigno per la vinificazione ma per questo scopo e’ stato utilizzato poco in purezza, preferendosi la miscelazione con altre varietà della zona o, addirittura la sua commercializzazione come uva da tavola in virtù dei grappoli piuttosto lassi che nelle buone annate raggiungono dimensioni rilevanti con acini grandi caratterizzati da una buona serbevolezza. Risulta difficile dare una spiegazione per un nome tanto originale; lo si vorrebbe far risalire al nome del Re di Francia Enrico IV che, come riportano testi storici, durante una permanenza sul territorio pedemontano all’inizio del 1600 per la firma di un trattato con Carlo Emanuele I di Savoia, ebbe occasione di degustare un vino amabile che lo entusiasmò: da questo episodio deriverebbe il nome di “dolce d’Enrico”.
In questi ultimi anni lo si vinifica in purezza ottenendo così un vino dal colore rosato intenso e dal profumo fresco, fruttato e dal sapore piacevole, rotondo.
● B) Informazioni sulla qualità o sulle caratteristiche del prodotto essenzialmente o esclusivamente attribuibili all’ambiente geografico
Il Pinerolese è un territorio di antica tradizione vitivinicola; la sua ampia base ampelografica e le condizioni ambientali caratteristiche di una viticoltura di montagna permettono l’ottenimento di una gamma di vini con carattere spiccato, freschi ed eleganti.
● C) Descrizione dell’interazione causale fra gli elementi sopra citati
▪ Vino rosso. La viticoltura e l’enologia hanno profonde radici storiche nelle Valli della zona del Pinerolese dove troviamo vigneti prevalentemente nelle zone collinari, ma anche ad altitudini significative.
Dopo un lungo periodo di abbandono la viticoltura è oggi tra le attività agricole più dinamiche pur rimanendo un tipo di coltivazione “eroica” che però annovera sempre di più appassionati e ricercatori, alla scoperta dei vigneti autoctoni e alle produzioni limitate e ricercate come quelle ottenute dal Ramie, nella zona di Pomaretto, il Doux d’Henry o l’Avanà, il Becuet o lo Chatus.
▪ Vino bianco. La zona del Pinerolese, dal nome del comune principale, Pinerolo in Provincia di Torino, ai piedi delle Alpi Cozie e allo sbocco in pianura della Val Chisone, è una terra che risente fortemente delle condizioni climatiche dettate dalla vicinanza con le montagne. È noto che le aree pedemontane con climi più freschi e con un’ottima esposizione alla luce solare siano potenzialmente più vocate per la produzione di vini bianchi, a seguito della maggiore persistenza dell’acidità, della mineralità e degli aromi primari in vigneto.


