Statistiche web
Assaggi dall'Italia e dall'EsteroFranciaIl vino nel bicchiere

Chardonnay Rift 71 2018 Maison Jean Loron

Chardonnay Rift 71 2018 Maison Jean Loron

I vini da Chardonnay delle colline del Mâconnais nel Beaujolais nascono da terreni di origini molto antiche ma diverse origini in un susseguirsi di alture intervallate da faglie e creste calcaree che si sono formate 200 milioni di anni fa e hanno differenti composizioni dei suoli. Più di tre secoli fa Jean Loron, a differenza dei suoi genitori che, come molti contadini dell’epoca, coltivavano varie colture, compresa la vite, aveva deciso di specializzarsi solo nella vitivinicoltura nell’agro del villaggio di Chénas in alcune località che saranno poi classificate come  in Beaujolais e Borgogna con l’ambizione di ottenere uve perfette per creare vini di qualità superiore.
Quasi un secolo dopo, nel 1821, il nipote Jean-Marie, consapevole delle potenzialità dei vini, aveva rilevato la tenuta e deciso di stabilrsi a Pontanevaux, dove è cominciata la collaborazione con i nomi più prestigiosi dell’enologia. Infine, nel 2016, è avvenuto il passaggio della proprietà da Xavier Barbet, ottava generazione dei Loron, a Philippe Bardet, originario del Beaujolais e fine conoscitore della Borgogna.
Chardonnay ”Rift 71” 2018 maison Jean LoronA due passi da Mâcon, l’AOP Mâcon-Villages si estende nell’agro di 26 piccoli villaggi dove regna sovrano il vitigno chardonnay in diversi terroir particolarmente vocati alla sua coltivazione fino ai 400 metri di altitudine sui crinali dei terreni argillosi-calcarei che caratterizzano la valle della Saône. Le vigne della maison Jean Loron sono per lo più inerbite tra i filari per migliorare le qualità agronomiche del terreno e offrire un’azione strutturante al terreno. Questa tecnica che impedisce il ”dilavamento invernale” delle radici delle viti, ovvero nessun inquinamento dell’acqua e dell’azoto che verranno restituiti alle piante in primavera, però, richiede grande osservazione e cura e può dare soddisfazione soltanto se il lavoro del terreno viene eseguito con rigore.
Il vino Chardonnay ”Rift 71” 2018 è stato prodotto assolutamente senza solfiti aggiunti, dalla raccolta fino all’imbottigliamento. L’affinamento è avvenuto in vasche di acciaio inox sulle fecce fini protette dall’ossigeno dal capo enologo Jean-Pierre Rodet, che ha raccolto le linee guida di Jules Chauvet, lo scienziato ed enologo riconosciuto come il ”padre” dei del vino naturale. Di colore oro chiaro, questo Chardonnay attacca con profumi di fiori bianchi, tra cui la cedronella, che aprono un bouquet delicato di aromi di susina mirabella, pesca gialla, burro, con una una leggera speziatura dolce. In bocca è fresco, si sentono il melone e la mela gialla con una sfumatura di zenzero candito e un finale leggermente mandorlato. È secco, ma morbido e leggero, in cui il fruttato maturo è accompagnato da una delicatissima acidità e piace per questo anche a chi solitamente non ama il vino bianco secco dai toni citrini.

Mario Crosta

Tipologia: AOP Mâcon-Villages
Vitigni: 100% chardonnay
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore:
JEAN LORON
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 12 a 16 euro

Mario Crosta

Di formazione tecnica industriale è stato professionalmente impegnato fin dal 1980 nell’assicurazione della Qualità in diverse aziende del settore gomma-plastica in Italia e in alcuni cantieri di costruzione d’impianti nel settore energetico in Polonia, dove ha promosso la cultura del vino attraverso alcune riviste specialistiche polacche come Rynki Alkoholowe e alcuni portali specializzati come collegiumvini.pl, vinisfera.pl, winnica.golesz.pl, podkarpackiewinnice.pl e altri. Ha collaborato ad alcune riviste web enogastronomiche come enotime.it, winereport.com, acquabuona.it, nonché per alcuni blog. Un fico d'India dal caratteraccio spinoso e dal cuore dolce, ma enostrippato come pochi.

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio