Brunello di Montalcino Banfi 2003 dissequestrato…ma se è sempre stato sugli scaffali!
Visto? Il Brunello di Montalcino 2003 di casa Banfi non ha niente che non va, è fatto con sangiovese al 100%. Smettiamola col pensare sempre male, è evidente che i degustatori possono sbagliare no? Così la 2003 è stata definitivamente dissequestrata, anche se sinceramente io l’ho vista tranquillamente disponibile in molti supermercati da mesi. Evidentemente il sequestro è avvenuto dopo che una buona quantità di vino era già nella GDO, e sì perché il mitico Brunello di Montalcino si trova anche nei supermercati, quello di Banfi naturalmente, vista la notevole quantità produttiva. Cristina Mariani-May è contentissima, anche perché il problema si è risolto pure per quanto riguarda l’annata 2004, che sarà in vendita a partire da febbraio 2009. Cosa si può volere di più? Chiarificatrice la sua dichiarazione: “con la definitiva ‘liberazione’ del nostro Brunello possiamo finalmente tornare a dedicarci, con rinnovata passione e dedizione, a quella instancabile ricerca dell’eccellenza che ci ha resi famosi ed apprezzati nel mondo“. Mi viene in mente il recente dibattito fra Ezio Rivella e Franco Ziliani, durante il quale il noto enologo ed ex amministratore delegato della Banfi, in un momento di particolare ironia, ha dichiarato che il Brunello 100% sangiovese è una pura illusione, che tutti quanti lo sanno. Ovviamente non è il caso della Banfi, che ora può a testa alta affermare che il loro Brunello è assolutamente in regola con il disciplinare. Prendiamo atto e corriamo a comprare il Brunello di Montalcino 2003 Banfi (non dimenticate i tarallucci!), rassicurati ulteriormente dallo slogan che il ministro Luca Zaia ha fatto suo da tempo e ribadisce ad ogni intervista: “Tolleranza zero”.
P.s. Ma i risultati delle analisi quando verranno resi pubblici?
Fonte: AGI News



