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Le regole del vinoVitigni Lettera A

Abbuoto

vitigno abbuotoOrigini:

Vitigno a bacca nera di origini remote, dal quale si produceva con molta probabilità il famoso Cécubo, più volte decantato da Orazio. Secondo quanto citato dal Drao (1934), veniva coltivato nella zona pedemontana e collinare del comune di Fondi (LT). E’ stato descritto come vitigno italiano anche dal Viala e dal Vermorel (1909).

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali: ha foglia leggermente grande, pentagonale, pentalobata; grappolo medio-grande, di forma cilindrico-conica, a volte con una o due ali; acino medio-grande, di forma sub-rotonda, buccia spessa e pruinosa, di colore nero violaceo. L’acino si stacca con facilità dal suo pedicello. Predilige forme di allevamento di media espansione e potatura corta.

Malattie e avversità: tollera molto bene l’→oidio, abbastanza la →peronospora, ma in generale è mediamente resistente a tutte le malattie crittogamiche. È sensibile alle gelate primaverili.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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