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Le regole del vinoVitigni Lettera C

Cabernet sauvignon

vitigno cabernet sauvignonOrigini:

Vitigno di origine bordolese, nelle zone del Médoc e delle Graves, è senz’altro la varietà più rinomata al mondo per la produzione di vini di grande qualità e longevità. Viene spesso usato in assemblaggio con Cabernet Franc e Merlot, uvaggio che ha preso il nome di bordolese, dove è stato introdotto. Secondat, figlio di Montesquieu, lo definiva nel 1785 come “vitigno perfetto”.
In Italia ne esistono molte versioni, sia in purezza che con altri vitigni rossi. Ha grandi capacità di adattamento alle più disparate condizioni climatiche e tecniche di vinificazione, mantenendo le sue caratteristiche di riconoscibilità pur esprimendo perfettamente anche quelle del terroir. È in grado di produrre vini intensi già nel colore, ricchi di tannini e sostanze aromatiche, capaci di lungo invecchiamento; grazie alla grande struttura di questo vitigno, si possono osare lunghe macerazioni e affinamento in legno, soprattutto rovere francese, che gli consentono di esprimere nel tempo un bouquet complesso e affascinante.

Caratteristiche e esigenze ambientali e colturali: Ha foglia media, pentalobata e dentellata; grappolo medio-piccolo, oblungo, cilindro-piramidale, di buona compattezza, con un’ala spesso evidente; acino di dimensioni medie, quasi rotondo, con buccia molto resistente, blu-nera con sfumature violacee, ricca di pruina.
Durante il periodo vegetativo necessita di una regolare alimentazione idrica. Dà il meglio di sé in suoli poco fertili e ricchi di scheletro, con forme di allevamento espanse, ha bisogno di potatura corta ma ricca. La produzione è media e costante, con buona fertilità delle gemme basali.

Malattie e avversità: è sensibile all’→oidio, meno alla →peronospora e alla →botrite. Può essere soggetta a →escoriosi ed →erinosi fogliare, in ambienti molto secchi può andare soggetta al →mal dell’esca, all’→eutipiosi e all’attacco di acari. Non teme le gelate primaverili grazie al germogliamento piuttosto tardivo. Con il portinnesto SO4, ma anche in altri casi, si è appurato che in terreni acidi diventa molto sensibile al →disseccamento del rachide.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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