TERRE D’AENÒR
Indirizzo: Via Alessandro Volta, 22 – 25050 Provaglio d’Iseo (BS)
Tel.: +39 030 9830888
Sito: terredaenor.com
Email: eleonora@terredaenor.com
laVINIum – 05/2025
Una storia franciacortina che inizia nel 2018 per dare vita al sogno di una realtà biologica all’insegna della sostenibilità e della massima qualità. L’azienda nasce per volontà di Eleonora Bianchi, CEO e Sales-Marketing Director, con l’obiettivo di mettere in pratica una visione, uno stile di vita, come irrinunciabile principio per la realizzazione dei propri vini.

Vini espressione delle diversità de territori dove dimorano i 46 ettari vitati di proprietà, distribuiti su ben sette dei diciannove comuni coinvolti nella DOCG Franciacorta e suddivisi in 33 appezzamenti distinti. Entrando nel dettaglio:
– Provaglio d’Iseo: 17 vigneti distribuiti su 18,5 ettari, 8 allevati a chardonnay, 7 a pinot nero, 1 a pinot bianco e 1 con 60% cabernet sauvignon e 40% merlot;
– Cazzago San Martino: 4 vigneti distribuiti su 8,6 ettari, due allevati a chardonnay, uno a pinot bianco e uno a pinot nero;
– Passignano: 5 vigneti per un totale di 6 ettari, 3 a chardonnay e 2 a pinot nero;
– Cellatica: un solo vigneto di 3,6 ettari interamente a chardonnay;
– Paderno Franciacorta: 4 vigneti per un totale di 5,2 ettari, tutti a chardonnay;
– Ome: un vigneto di 2,4 ettari a chardonnay;
– Monticelli Brusati: il vigneto più piccolo, solo 0,9 ettari, tutto a chardonnay.

Terre d’Aenòr prende il nome dalla radice germanica di Eleonora, a lei è indissolubilmente legata; classe 1995, precedentemente impegnata nell’attività di avvocato, ha sentito forte l’esigenza di fondare un’azienda che concretizzasse la sua passione per il vino e queste terre attraverso la realizzazione di prodotti di estrema qualità, interpreti del carattere franciacortino, sotto l’egida di un lavoro biologico e sostenibile. Una sfida impegnativa e stimolante che è diretta espressione della personalità di Eleonora e della sua indole competitiva.
La sua passione per la giurisprudenza sembrava indirizzarla verso un percorso del tutto diverso, ma il mondo imprenditoriale vinicolo è diventato ben presto uno stimolo irrefrenabile, una sfida alla quale non poteva e non voleva sottrarsi.

Come lei stessa racconta: “Il mio percorso è insolito e mai avrei pensato che avrei lavorato nel mondo del vino. Ho sempre sognato di diventare avvocato, giurisprudenza mi è piaciuta tantissimo. Mi sono laureata a Brescia ad Aprile 2020 e avevo già pronta una lista di alcuni grandi studi milanesi dove avrei mandato il curriculum. Poi, ecco che accade una ‘magia’ che rimescola le carte in tavola. Premessa: mio padre, imprenditore del settore oleodinamico, dal 2003 ha iniziato a investire nell’acquisto di vigneti in Franciacorta e, per anni, ha sempre venduto l’uva. Verso la fine del mio percorso di laurea, viene però a maturazione quello che è sempre stato un grande sogno di famiglia: realizzare una nostra cantina in Franciacorta. Davvero entusiasmante! Giorno dopo giorno è come se fossi stata conquistata da questo progetto nascente, che si è progressivamente sostituito nella mia mente alle aule di Tribunale. All’inizio non è stato facile, mi sarebbe piaciuto fare entrambe le cose. Infatti, avevo iniziato la pratica forense part-time, metà giornata nello studio legale e metà con il team marketing con il quale stavamo studiando i primi aspetti della nuova cantina, come per esempio il nome o la grafica delle etichette, ma poi ho compreso che mi trovavo di fronte a un bivio e, dopo aver riflettuto a lungo, ho capito che questa sfida imprenditoriale mi appassionava davvero tanto. E così, eccomi qui!”.

Quindi, in famiglia si respirava già il profumo della vite, ma il passaggio dai tribunali al complesso mondo del vino non era certo semplice per Eleonora, è stato quel senso di appartenenza che a volte fa da perno a cambiamenti imprevedibili, a spingerla in quella direzione. Il ruolo di un’azienda vinicola non si ferma alla vigna e alla cantina, ma apre le porte a tante sfaccettature della vita e del lavoro, ti permette di stare a contatto con la natura ma anche di imparare le dinamiche dei mercati, e di interagire con le persone in diversi contesti.
Un impegno a 360 gradi che non poteva che irretire il carattere appassionato e competitivo di Eleonora.

Il progetto di realizzare Terre d’Aenòr prende corpo già nel 2014, anno in cui inizia il percorso di conversione in biologico, trovando in Ermes Vianelli, da sempre dedito a viticoltura ed enologia, un perfetto compagno d’avventura nel ruolo di responsabile tecnico di Terre d’Aenòr. La visione condivisa di Eleonora ed Ermes ha ulteriormente contribuito a rendere l’azienda biologica in ogni passaggio del suo percorso lavorativo, dalla vigna alla bottiglia: la chimica è bandita, in principio va conosciuta la terra da cui nasce tutto, va seguita e assecondata, nei casi rari in cui c’è bisogno di supporto, si interviene con prodotti biologici e naturali che non alterano la naturale composizione dei suoli e non sollecitano troppo le viti.

Tutto nasce da lì, si devono ottenere uve sane in modo il più possibile naturale, cercando di ridurre al massimo qualsiasi intervento e assecondare le diverse espressioni delle annate. Il solo intervento di cantina è nell’uso limitato di solforosa, sempre inferiore a 55 mg/l, quasi un terzo di quello che permette il disciplinare bio.
L’origine e il significato del logo aziendale mette ulteriormente in luce la visione di Eleonora Bianchi: prende ispirazione dalla Venere di Botticelli, stilizzata, e simboleggia i tre fondatori del progetto, ovvero Eleonora e i suoi genitori Rosella e Amedeo, rappresentati da tre ogive verticali. La parte inferiore è composta da cerchi concentrici che richiamano la disposizione dei filari di vite. Un logo, quindi, che identifica appieno il profondo legame della famiglia con la terra franciacortina.

Infine Terre d’Aenòr vuole essere un punto d’incontro tra il mondo del vino e quello dell’arte e della moda, che trova ispirazione nel design del packaging, che richiama l’avanguardia e l’arte moderna della metà del Novecento, dedicando un particolare tributo alle opere dell’artista milanese Dadamaino (pseudonimo di Edoarda Emilia Maino), nota per le sue ricerche geometrico-percettive.
Nel 2026 verrà inaugurata la nuova cantina a Provaglio d’Iseo, un ulteriore tassello verso la realizzazione di un progetto che punta a rappresentare uno dei vertici vinicoli del territorio.
La gamma dei vini è dedicata principalmente al Franciacorta nelle sue diverse espressioni: Satèn, Brut, Extra Brut, Pas Dosé, Demi Sec e Rosé, sei tipologie a cui si aggiungono due vini fermi, uno bianco Doc Curtefranca e un IGT Rosso.
Roberto Giuliani
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Franciacorta Brut | s.a. | da 25 a 50 euro | @@@@ |
| Franciacorta Rosé Extra Brut Millesimato | 2020 | da 27 a 32 | @@@@@ |
| Franciacorta Extra Brut Millesimato | 2020 | da 28 a 35 euro | @@@@@ |
| Franciacorta Pas Dosé Millesimato | 2020 | da 25 a 30 euro | @@@@@ |