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Un “intruso” alla fiera Derthona 2.0

Vigneti Beykush Winery
Vigneti Beykush Winery

Vive sul mar nero, figlio del sole, del vento e, della terra… ucraina; capo Beykush, zona del Nykolayez a sud del Paese, è un’area ampia e vocata alla viticoltura fin dal IV secolo a.C. La cantina Beykush Winery, su indicazione di un collaboratore che ha vissuto in Piemonte, ha scelto di piantare 1350 barbatelle a timorasso su un piccolo fazzoletto di terra di 0,30 ettari, la cui tessitura è composta per un 30% di argilla, il restante da sabbia e un 2% di materiale organico, una terra che alimenta un’anima piemontese…viti che guardano al mare in un respiro reciproco. La scelta del vitigno è frutto di accurate analisi sul terreno, clima, direzione dei venti, temperature e precipitazioni; dopo la sperimentazione, dal 2012 in produzione, il vino soddisfa il consumatore appassionato di questa tipologia. La cantina non utilizza diserbanti, raccoglie a mano su impianti a controspalliera-guyot.

Enologa Beykush Winery
L’enologa Olha Romashko della Beykush Winery

Il Timorasso Leric 2022 fermenta in acciaio e sosta 12 mesi in barrique di rovere, paglierino di buona fittezza, l’olfatto è profondo e fine, gli agrumi al primo naso, poi salvia e timo, l’allungo in bocca è notevole, la piacevole salivazione ci parla di salinità e freschezza lasciando una bella nota ammandorlata. lI Timorasso Fantasy 2017, fiore all’occhiello della cantina, come il precedente fermenta in acciaio e barrique 12 mesi , è complesso in una veste più dorata, aromi maturi, una nota lattica, erbe aromatiche, fiori secchi, e un piacevole pepe bianco, menta e cedro, il gusto è avvolgente, fresco, ben equilibrato e succoso. Interessanti anche altre produzione, come l’Arbina 2020 da uve rkatsiteli, tipiche della Georgia, il materiale raccolto viene ripartito facendo fermentare una parte delle uve in acciaio, un’altra in barrique e un’altra in anfora per tre mesi, poi viene assemblato per sostare altri 27 mesi in barrique americane; un’orange cristallino dall’olfatto variegato, albicocca essiccata, buccia d’arancia, note di spezie dolci e balsamico, il gusto è avvolgente pur mantenendo una freschezza importante tipica del vitigno.

Loca Deserta

Il Loca Deserta 2020 da uve saperavi, anch’esse georgiane, poi merlot, cabernet sauvignon malbec e tempranillo, fermentano separatamente in acciaio, poi 30 mesi in barrique, assemblati e imbottigliati. Il vino è strutturato, dal colore rubino profondo, gli aromi spaziano dalla frutta secca a quella rossa matura, spezie e note empireumatiche di caffè e legno tostato, carruba e liquerizia, un palato asciutto ed elegante con finale balsamico. Dunque un apprezzamento a questa cantina a conduzione famigliare, a tutti i collaboratori, all’enologa Olha Romashko, che con scelte mirate offrono  vini interessanti e complessi che rimangono nella memoria. L’obiettivo del proprietario Eugene Shneideris, di produrre vini di alta qualità si sta compiendo…
Molte le aziende presenti; le degustazioni confermano l’ottimo lavoro svolto in questi 40 anni sul recupero del timorasso; il vino ha struttura e notevoli potenzialità evolutive, alberga su terreni calcareo argillosi, e può essere prodotto in varie versioni. Presente storicamente nella zona collinare ai confini meridionali tra Piemonte e Lombardia, prima della fillossera era un’uva molto diffusa insieme al cortese, presente anche sulle colline in provincia di Genova.
Il Di Rovasenda (1877) ne elogia le virtù come uva da mensa, e nel fascicolo XIX del bollettino ampelografico del 1885, si indica questo vitigno come a duplice attitudine. Dopo una lunga parentesi di oblio, oggi possiamo collocarlo come uno tra i migliori bianchi italiani.

Vini azienda I Carpini

Alcuni dei miei assaggi: I Carpini è una cantina biologica dalla nascita, si trova a Pozzol Groppo, appennini tortonesi, aderente al programma di sviluppo rurale Vita, un luogo incontaminato dove i vigneti si sviluppano in un perfetto ecosistema. L’originalità delle etichette richiama il dinamismo della natura, e la sua calma; la brezza d’estate, la rugiada, la zolla…la bruma d’autunno, la stessa calma che si sente nei vini, buoni, immediati, puliti. Il Colli Tortonesi DOC Timorasso Rugiada del mattino 2022, ha un nome che non può non richiamare freschezza nel calice e soffi di aria sul viso, il colore si tinge di quel sole ancora sfumato, profumi gentili e intriganti di erbe di campo, alcuni più intensi di macchia mediterranea, la pietra focaia e la prugna selvatica, l’assaggio sapido chiude con la nota agrumata. Il Colli Tortonesi DOC Timorasso Riserva Brezza d’Estate 2019 è lucentezza pura, un naso di erbe balsamiche e pesca, nota gessosa e di crostata, un gusto che persiste, carezzevole di bell’equilibrio.  E, da uve selezionate, una versione macerata di timorasso in piccole anfore di ceramica, il Colli Tortonesi DOC Timox 2021 ha una notevole tenuta in condizioni abbastanza estreme, a dimostrare la sua potenzialità. Dentro un color tramonto con le sue sfumature aranciate, gli aromi speziati e di frutta candita entrano verticali seguiti da una balsamicità iodata, il gusto mantiene una certa austerità, ma non manca di morbidezza, bell’equilibrio acido-sapido; un vino originale da gustare anche da solo.

Timorasso Cantina di Tortona

Ed è il contadino, l’uomo rappresentato sulle etichette della Cantina del Comune di Tortona, la figura in primo piano del famoso dipinto di Pelizza da Volpedo, Quarto Stato, un uomo del passato provato dal duro lavoro. La Cantina oggi, con orgoglio e fierezza porta sul mercato vini di assoluta qualità. Fu una nobile causa, quella di realizzare una comunità-azienda che raccogliesse e vinificasse le uve dei soci…era il 1931, un periodo molto difficile, conseguenza della famosa crisi del 1929 negli Stati Uniti; l ‘obiettivo fu quello di evitare esodi della popolazione contadina e mantenere la viticoltura che andava diminuendo. Dunque ricordi di una storia economico-culturale impressa nella memoria, ad un presente in progressione; e l’assaggio del Derthona Aemilia Scauri Colli Tortonesi DOC 2022 conferma questa modernità, con la voglia di berlo unito ad un buon pasto ricco di verdure grigliate e frittate al formaggio. E’ coltivato nelle zone di Avolasca, Viguzzolo e frazione Vho di Tortona su terreni di argille arenacee e calcari di Zebedassi, ideali per l’espressività del vitigno; è un paglierino moderatamente intenso, ha la gentilezza nei profumi di timo salvia e frutta gialla matura, con leggeri toni di tropicalità, il gusto è armonia di sapidità e freschezza, bella tessitura, elegante e seduttivo, un vino senza tempo.

 

Vini azienda Fiordaliso

Azienda agricola Fiordaliso, Volpeglino (AL) di Bressan Alessandro; interessante realtà di circa sette ettari, soprattutto per il recupero dei vitigni tradizionali come barbera, croatina cortese. Fiordaliso…un nome, un gesto d’amore; il papà di Alessandro soleva donare fiori selvatici alla moglie, i fiordalisi; e con altrettanto amore, Alessandro nel suo raccontare semplice ci fa dono di vini genuini e comunicativi. Il Derthona DOC Colli Tortonesi 2022 è delicato, elegante di fiori bianchi e frutta, mela, ananas e un richiamo di miele sul finale, un palato giovane, citrino e vibrante di buona  persistenza. Mentre il Cleonice DOC Colli Tortonesi 2020 è struttura, larghezza, naso intrigante di pietra focaia e muschio, un palato sensuale in progressione sapido iodata, morbidezza e armonia.

Fuori dalla fiera sento la bellezza nell’animo, sarà l’effetto degli assaggi, i racconti delle persone, dei luoghi, delle fatiche e sacrifici; il vino ci parla e ci fa parlare, divenendo una sostanza colta e formativa.

Gabriella Grassullo

Gabriella Grassullo

Sommelier da circa 20 anni, master sul servizio vino e relazione col commensale, ha tenuto alcuni corsi in area territoriale del Pavese di approccio/divulgazione della cultura del vino e il suo abbinamento, alcune giornate didattiche presso Cantine, partecipa a degustazioni con AIS/ONAV/FISAR/ONAF. Collabora con Ais Lombardia. Dal 2015 contribuisce a Lavinium con articoli interviste insieme a Ezio Gallesi. Ha un interesse particolare per i vini naturali e ne studia l’evoluzione.

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