Colli Berici: un libro che racconta uno dei territori vitivinicoli più affascinanti del Veneto

Veneto, provincia di Vicenza, qui si sono formati 6 milioni di anni fa i Colli Berici, frutto di un processo lunghissimo che, attraverso lo scontro fra la zolla adriatica e quella eurasiatica, ha prodotto uno spostamento di tutto il territorio verso nord e il ritiro definitivo del mare, dopo avere lasciato abbondanti segnali della sua presenza. Quest’area che si è modellata nel tempo, è una delle più anticamente abitate d’Italia, documentato dalle tracce risalenti a oltre 200 mila anni fa della presenza dell’uomo di Neanderthal, evidenziata soprattutto nelle numerose grotte presenti nel territorio.
Ci sono voluti altri 160 mila anni perché arrivasse l’Homo Sapiens, colui che ha fondato le basi del nostro futuro.
E il vino? La sua origine nei Colli Berici si perde nei millenni, il ritrovamento di vasi a “bocca quadrata” nella zona del Lago di Fimon, risalenti probabilmente al 4000 a.C., lascia supporre che venissero usati per contenere liquidi fermentati, ottenuti sia da uva che da altre varietà di frutta.

La storia di questo territorio è indubbiamente avvincente e il libro, edito dal Consorzio di Tutela Vini Colli Berici e Vicenza, ci offre l’opportunità di conoscerne i tanti aspetti che lo contraddistinguono, descritti in modo chiaro e stimolante attraverso un viaggio estremamente completo, passando dalla formazione di questo bellissimo altopiano e dalle numerose popolazioni che si sono avvicendate nei millenni, dando vita a un paesaggio di rara bellezza.
Il volume è composto da 219 pagine bilingue, con il testo tradotto in inglese a cura di Michael Benson, e abbraccia tutti gli ambiti legati al territorio berico: le sue origini, la formazione geologica, la composizione dei suoli, la biodiversità, le opere che lo caratterizzano come i castelli, le bellissime ville palladiane (opera dell’architetto padovano Andrea di Pietro della Gondola detto Palladio), gli eremi e i luoghi di culto, i numerosi mulini a ruota verticale costruiti a partire dal Duecento per la sempre maggiore produzione di frumento, e poi la viticoltura, fiore all’occhiello della produzione agricola veneta, che ovviamente occupa quasi la metà del volume, con approfondimenti sulle sue origini e il suo sviluppo, sui vitigni del territorio, le diverse caratteristiche climatiche con un’appendice dedicata alla descrizione delle annate dalla 2019 fino alla 2000, distinguendole per i vini bianchi e rossi, utilissimo per capire quanto ogni annata possa dare risultati molto diversi fra uve bianche e rosse.

Un libro che riesce ad appassionare anche il lettore meno esperto, un documento completo ed esaustivo di uno dei territori più belli di tutta la regione.
L’opera è ideata e coordinata da Giovanni Ponchia, direttore del Consorzio; insieme a lui hanno collaborato per i testi lo scrittore Gianluca Sgreva, la geologa Alessandra Giorgianni, il Prof. Gianni Moriani, coordinatore del Master in Filosofia del cibo e del vino dell’Università San Raffaele di Milano, il ricercatore CREA-VE Conegliano Diego Tomasi e il tecnico ARPA Veneto Silvia Obber; le foto sono state eseguite da Claudio Portinari e Mauro Fermariello.
Colli Berici – Le terre, le vigne, le ville è disponibile presso la sede del Consorzio Vini Colli Berici e Vicenza, all’interno di Palazzo Pisani a Lonigo (VI).
Roberto Giuliani

