Negru de Purcari IGP Ştefan Voda 2015 Vinăria Purcari

La Moldova è ancora la nazione più povera d’Europa, ma sul vino è riuscita a costruire il suo migliore potenziale economico. La debolezza di questo settore dei primi anni dall’indipendenza dall’URSS era la carenza d’infrastrutture, l’assenza di investimenti affidabili. Si vedevano molti vigneti abbandonati, trascurati, che oggi sono presi sempre più in custodia dai più illuminati produttori moderni che vi hanno riconosciuto un clima ideale per la coltivazione della vite; è ideale, mite ma senza estremi, con ottimali escursioni termiche della temperatura tra il giorno e la notte, inverni brevi e non esageratamente freddi, estati calde ma dalla temperatura di 20 °C, lunghi autunni e precipitazioni annuali tra 400 e 600 mm.

La Moldova si trova a una latitudine simile a quella della Borgogna. Esistono condizioni ottimali per la coltivazione, e come la Borgogna si estende da nord a sud, con una divisione delle regioni vinicole in quattro parti.
Bălti a settentrione è la più piccola, con argille e terreni calcarei, inverni più lunghi e più freddi, perciò è più adatta alla produzione di vini bianchi. Codru sta al centro con un clima moderatamente continentale e un totale di 2.135 ore solari l’anno. Gli inverni sono lunghi, ma non molto pesanti, gli autunni sono lunghi e caldi e ci sono numerose foreste e dolci pendii a proteggere i vigneti dal gelo e dal calore eccessivo. Anche qui dominano i bianchi.

Ştefan Vodă è la parte sud-orientale lungo il Dniester e il clima continentale qui è influenzato dalle brezze del Mar Nero che hanno un impatto significativo nel favorire la coltivazione di varietà rosse. Valul lui Traian è la parte meridionale, il vigneto più esteso (metà dei 112.000 ettari attualmente vitati in Moldova) alle altitudini medie più alte, 280-300 metri s.l.m. e con un clima simile a quello mediterraneo, fatto di estati calde e secche e inverni brevi e miti. I suoli sono i tipici neri moldavi, le sabbie e le argille. La maggior parte dei vigneti si trova sulle pendici delle valli dei grandi fiumi Nistru (Dniestr) e Prut. È qui che vengono prodotti i migliori i migliori vini dolci moldavi. Il 90% dei vigneti si trova nelle aree centrali e meridionali.

Le origini della vite in Moldova, cioè nell’antica regione della Bessarabia risalgono alla notte dei tempi, quando le viti qui crescevano naturalmente nei boschi, come dimostra un reperto della vitis teutonica risalente a 15 milioni di anni fa trovato presso Naslavcea. La cultura del vino in Moldova risale a molti secoli fa come testimoniano i resti di vinaccioli datati circa 2.800 anni avanti Cristo e i numerosi residui di anfore e di calici da vino che si possono ammirare nel museo storico di Chişinau. Sono stati i Daci a fare il vino molto tempo prima di altri popoli, tanto che Omero (IX-VIII secolo a.C.) nell’Iliade ricorda che gli stessi Greci venivano qui alla ricerca di vino, prima di introdurvi i propri vigneti e iniziare la coltivazione delle uve da vino che fiorì su vasta scala. I Daci sono stati sconfitti nel 106 dai Romani e l’imperatore Traiano trasformò queste terre in una provincia, continuando a coltivare la vite.

La più antica tenuta vitivinicola della Moldova è quella del prestigioso Purcari Chateau che si trova a sud-est, nel villaggio di Purcari del distretto di Ştefan Voda, in una zona pittoresca a un paio di chilometri dal confine con l’Ucraina e a una quarantina soltanto dal Mar Nero. Fondato nel 1827 dal francese M. Betier e dal tedesco M. Harmizone nello stile dei châteaux di Bordeaux che si trovano alla stessa latitudine sui terreni dell’antico monastero Afono-Zagraf, aveva ottenuto fin da subito il riconoscimento ufficiale di Prima Cantina della Bessarabia dallo zar Nicola I° Romanov, diventando fornitore ufficiale di diverse case reali europee. I due enologi stranieri avevano subito intuito che queste colline erano ideali per impiantare il cabernet sauvignon, ma nel corso delle vinificazioni successive si era anche scoperto che questo alloctono si sposava a meraviglia con il saperavi di origine georgiana e con l’autoctono rara neagră, documentato qui fin dal Quattrocento. I ceppi di rara neagră sono molto resistenti alle temperature sottozero, le loro gemme maturano tardi e perciò non temono come le altre le gelate della primavera, i vini che si ottengono hanno un’acidità sostenuta, un potente fruttato e sono di un bel colore rubino acceso, ma chiaro.
Dopo la strage della fillossera agli inizi del Novecento, sono stati ripiantati fino a oggi circa 250 ettari di vigneti sulle pendici sud-occidentali e sud-orientali secondo i più rigidi canoni della viticoltura francese, in un bel microclima unico mitigato dalle brezze marine e dall’aria fresca. Una vera svolta epocale nella sua storia è iniziata nel 1950, quando si sono restaurate le tecniche classiche di produzione dei vini più prestigiosi del passato. A quelle del Negru de Purcari ci ha pensato nel 1960 il professor Primem Cupcea, agronomo, enologo, docente nelle migliori scuole di viticoltura, direttore del laboratorio centrale della Moldglavvino di Chişinău e ispettore in tutte le scuole di vitivinicoltura della Bessarabia. Oggi Purcari Chateau, immerso nella campagna tra colline verdeggianti e molti laghi nelle vicinanze, fa parte del gruppo Purcari Wines, uno dei maggiori nel settore dei vini fermi e spumanti e dei brandy di alta gamma nell’Europa centrale e orientale, che gestisce in totale circa 1.000 ettari di vigneti, 500 dipendenti e 12 milioni di bottiglie da 3 aziende vinicole situate in Moldova (Vinăria Purcari, Bostavan, Bardar) e 1 in Romania (Crama Ceptura).

Purcari Wines è il più grande esportatore di vino della Moldavia, consegna in oltre 30 mercati in Europa, Asia e America e guadagna consensi, riconoscimenti e medaglie alle manifestazioni organizzate da Decanter, IWCS, Challenge International du Vin Bordeaux e Concours Mondial de Bruxelles. A partire dal febbraio 2018, questa compagnia pubblica con sede legale a Cipro è stata la prima società con radici in Moldova quotata alla Borsa di Bucarest, sostenuta da investitori istituzionali solidi e famosi come Horizon Capital (23%), e IFC (3%) e supportata dalle IPO di investitori blue chip globali come Fiera Capital, Franklin Templeton e SEB. Purcari Chateau produce 2 milioni di bottiglie l’anno e nella sua tenuta organizza diversi tours con visita alla cantina storica e degustazione di vini oltre molte attività turistiche come trekking, canottaggio, mountain bike, pesca, tennis, ping-pong, pallavolo e giochi per bambini, ha un albergo di livello tre stelle con dieci camere, due case esotiche, due ristoranti con la capacità di accogliere da 60 a 120 ospiti e tre terrazze a patio climatizzato per altri 120, 150 e 300.
Qui si può assaggiare una vasta gamma di vini bianchi, rosati, rossi e riserve, ma per chi non prenota il soggiorno e non ci viene di persona può trovarli in diverse parti del mondo o farseli procurare dagli amici che partecipano ai concorsi internazionali. È così che ho avuto la fortuna di riassaggiare, dopo tre lustri, un altro Negru de Purcari, quello dell’annata 2015, che ha ottenuto una medaglia d’oro allo Spring Tasting 2019 del Mundus Vini, il grande concorso internazionale fondato da Meininger Verlag.

Negru de Purcari IGP Ştefan Voda 2015
È il vino che mi piace di più di questa cantina e a mio parere la raffinatezza del tipo vintage non viene superata nemmeno dalla sua riserva Limited Edition. Raccolta manuale dei grappoli e selezione manuale delle uve, fermentazione del mosto in grandi tini di rovere, completamento della malolattica, affinamento in barriques di rovere francese per 18 mesi, stabilizzazione e imbottigliamento sterile.
All’occhio spicca per un colore rosso rubino denso, quasi impenetrabile, con riflessi porpora che virano al mattone. L’attacco è intenso con amarena e piccoli frutti di bosco che aprono la strada a un bouquet complesso ed equilibrato, ricco di aromi, che conferma quelli fruttati e aggiunge prugne, fichi secchi, chiodi di garofano, liquirizia, eucalipto. In bocca è piccante, speziato. Il fruttato appena allappante, ma vellutato, è ammorbidito dai sapori di legno dolce, cioccolato e zafferano. Vino di buon corpo e di piacevole acidità in perfetta armonia, spicca per la leggera sapidità e i tannini levigati, è franco, schietto, con un finale lungo e sensuale. Ha un potenziale notevole, come un grande nebbiolo. Tenore alcolico del 13,5%.
Lo consiglierei con paste al ragù di selvaggina, involtini di cervo farciti di fichi o fagiano arrosto ripieno di purea di marroni, formaggi stagionati e formaggi erborinati dolci e cremosi, ma è indispensabile lasciarlo decantare in caraffa per un’oretta prima di servirlo a una temperatura che non superi i 18-20 °C.
Mario Crosta
Vinăria Purcari
Purcari Chateau: Strada Grigore Vieru, MD 4229 Purcari (MOLDOVA)
tel. +373.60121221 e +373.60909005
coord. GPS: lat. 46.529166 N, long. 29.872185 E
sito www.purcari.wine, e-mail turism@purcari.md e a.sandra@purcari.md
Export Europa occidentale: tel. +373.69.320898, e-mail n.vangheli@purcari.md
Export Europa orientale: tel. +373.69.296813, e-mail d.cornea@purcari.md
Amministrazione: Strada Calea Ieșilor 10-B, MD 2069 Chişinău (MOLDOVA)
tel. +373.22.856022, +373.22.856023 e +373.22.856024, e-mail purcari@purcari.md




