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WardaGarda: alla scoperta dell’Olio Garda DOP

Location Warda Garda

Sabato 8 e domenica 9 settembre la suggestiva Corte Torcolo di Cavaion Veronese ha ospitato la terza edizione di WardaGarda, il Festival dell’Olio Garda DOP nel suo entroterra.
Un successo, visto il numeroso pubblico che ha affollato l’evento, scegliendo tra le numerose attività in programma:  degustazioni di olio e di vini, showcooking, passeggiate tra gli oliveti, acquisti al mercatino di prodotti Dop e Igp della regione, mostre d’arte e musica dal vivo.

Locandina WardaGardaQuest’anno, l’evento che vuol far conoscere al pubblico il valore e le caratteristiche dell’Olio Evo definito “Oro del Garda”, ha chiamato a raccolta anche diversi prodotti DOP, DOC e IGP del Veneto per raccontare il lavoro di tutela che garantisce al consumatore l’alta qualità e il rispetto del territorio: l’Aglio Bianco Polesano DOP, la Casatella Trevigiana DOP,  il Chiaretto di Bardolino DOC, lo Spumante Garda DOC, il Monte Veronese DOP, il Radicchio Rosso di Treviso IGP,  il Riso Nano Vialone Veronese IGP.

L’Olio Garda Dop
La zona di produzione delle olive del Garda si estende per circa 657 ha attorno al più grande lago italiano, dove il clima mite, simile a quello mediterraneo, ne favorisce la coltivazione, altrove impossibile a quella latitudine. Gli olivi sono piantati prevalentemente su terreni collinari che si riscaldano facilmente a fine inverno, favorendo la rapida ripresa dello stato vegetativo. Da questo particolare intreccio di ambiente e clima nascono le peculiarità dell’Olio Garda DOP, che presenta un futtato medio o leggero con un retrogusto di mandorla che lo rende unico e facilmente riconoscibile tra gli altri oli italiani DOP.  Inoltre, nelle diverse zone attorno al Lago di Garda, sono presenti particolari e microclimi che danno vita a differenze organolettiche nel prodotto finale molto apprezzate dai consumatori.
I produttori sono suddivisi in 67 comuni,  su quattro province – Verona, Brescia, Mantova e Trento, per un totale di circa ottanta etichette in commercio.
Le cultivar più diffuse sono Casaliva, Frantoio e Leccino  e il disciplinare di produzione ne stabilisce le diverse percentuali per la denominazione DOP nelle tre sottozone:

Olio Garda DopGarda Bresciano DOP
Casaliva, Frantoio, Leccino ≥ 55%

Garda Orientale DOP
Casaliva, Frantoio, Leccino ≥ 55%

Garda Trentino DOP
Casaliva, Frantoio, Leccino, Pendolino ≥ 80%

Le caratteristiche dell’Olio Garda DOP
Colore: dal verde al giallo più o meno intensi
Odore: fruttato medio o leggero
Sapore: fruttato, note dolci e un retrogusto tipico di  mandorla
Acidità massima in acido oleico 0,5%

La coltivazione degli olivi nella zona del Lago di Garda è storicamente documentata da secoli e già nel Medioevo l’olio che qui si produceva si distingueva per la qualità e per l’alto valore economico. In epoca rinascimentale e moderna fu poi disegnato il paesaggio agrario con pendii e terrazze che, dal  1968, resero la zona riconoscibile e famosa come “Riviera degli Olivi”. Nel 1997 l’olio extra vergne di oliva Garda ha ottenuto dall’unione europea il riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta, difesa da un Consorzio di Tutela che certifica provenienza e qualità dell’olio, nel rispetto di un disciplinare di produzione.
Oggi la fama dell’olio gardesano è in aumento e il DOP Garda è tra le prime cinque realtà produttive olivicole italiane DOP.
La certificazione è resa evidente sulla bottiglia da un particolare contrassegno numerato che permette di risalire all’origine del prodotto, assicurandone la qualità e la tipicità.

Olio Garda Dop bottiglia

Il Consorzio di Tutela
Il consorzio riunisce gli olivicoltori, i molitori e i confezionatori che operano all’interno della zona di produzione Garda D.O.P. e li supporta nella loro attività dal punto di vista tecnico e promozionale.
Il Consorzio opera in Veneto, Lombardia, Trentino e le Province che danno denominazione all’olio sono quelle di Brescia (Garda Bresciano DOP), Verona e Mantova (Garda Orientale DOP), Trento (Garda Trentino DOP).
Il Consorzio di Tutela, riconosciuto dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali nel 2004, tutela e promuove il prodotto, assiste e aiuta i soci nelle pratiche per ottenere la certificazione dalla raccolta all’imbottigliamento.
Il giovane Consorzio all’inizio contava una trentina di soci, ma in pochi anni è cresciuto molto fino a contare oggi 464 soci tra olivicoltori, molitori e confezionatori.

Il concorso: L’oro del Garda
Il Consorzio di tutela ha promosso da qualche anno un concorso unico per tutto il Garda.
L’oro del Garda (inizialmente L’Oro del Benaco) premia il miglior olio Garda Dop scelto in un panel test dove assaggiatori professionisti degustano i campioni di olio, opportunamente resi anonimi.
Gli extravergine Garda DOP vincitori della campagna olearia 2017 sono stati divisi in due categorie: fruttato leggero e fruttato medio.
Nella categoria fruttato leggero prima classificata è stata l’Azienda Agricola Le Videlle di Raffa di Puegnago (Brescia) con il Garda Bresciano DOP; seconda classificata la Speck Stube S.a.s di Malcesine (Verona) con Le Creve Monocultivar Casaliva Garda DOP; terza classificata l’Azienda Agricola La Cavagnina di Salò (Brescia) con il Garda DOP.
Nella categoria fruttato medio, prima classificata l’Agraria Riva del Garda di Riva del Garda (Trento) con il Garda Trentino DOP; seconda classificata la Società Agricola Il Cavaliere di Salò (Brescia) con il Monocultivar Casaliva Garda DOP; terza classificata la società agricola Madonna delle Vittorie di Arco (Trento) con il Garda Trentino DOP.

Info:
http://www.oliogardadop.it
http://wardagarda.it

Maria Grazia Melegari

La passione per il mondo del vino inizia nel 1999, per curiosità intellettuale, seguendo vari percorsi di studio (Diploma di Assaggiatore ONAV, di Sommelier AIS, Giudice di Analisi Sensoriale, corsi di formazione nel campo della comunicazione del vino applicata al web e ai social media). Scrivere di vino è una passione, inizialmente coltivata attraverso il blog personale Soavemente Wine Blog e successivamente attraverso collaborazioni con guide del settore e varie testate giornalistiche come Slow Wine, Il Sommelier Veneto, Euposia, InternetGourmet. Considera il vino un'interessante e stimolante metafora della vita, un'occasione di socialità, di costante apprendimento e di felicità, intesa come il "Carpe diem" di oraziana memoria.

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