Capperi…che Pizza! “Alla ricerca del perduto equilibrio”, tra benefici della Dieta Mediterranea e cottura della pasta su frequenze musicali

Una serata sorprendente, dal titolo “Ce vulesser ‘e paccher, alla ricerca del perduto equilibrio!” si è svolta lo scorso 23 luglio, a “Capperi…che pizza” a Salerno, il locale gourmet, pilota di una formula in franchising, dell’imprenditore napoletano Giuseppe Acciaio, esperto gastronomo e appassionato promotore del territorio attraverso il recupero di antiche cultivar ed il loro inserimento sul mercato internazionale, cui hanno seguito le sedi di Milano e di Lugano, in Svizzera.

Il progetto, innovativo ed all’avanguardia, mira al recupero delle tradizioni, dei sapori genuini ed al richiamo alla natura in ogni suo aspetto, come si evince anche dalla scelta degli elementi di stile architettonico del locale, tutto modulato su tavoli, sedie e particolari in legno, tovagliette biodegradabili e un bell’ulivo che campeggia al centro di un grande tavolo conviviale.

Il menu è ricco e variegato, a base di ingredienti selezionati tra DOP, IGP e diversi Presidi Slow Food, su tipicità create con i propri marchi di produzione diretta come L’Orto di Lucullo e I Sapori di Corbara, parte integrante della GMA Specialità Import (società fondata a Pompei nel 1980 da Giuseppe Acciaio), ricette accompagnate da informazioni dettagliate degli ingredienti, dalla tracciabilità dei prodotti e dei produttori nonché utilizzo di tre tipi di impasto a mano: semintegrale (36 ore di maturazione), integrale (50 ore) e bio, a garanzia di digeribilità e benessere del cibo.

La speciale cena – dibattito dell’evento ha rappresentato l’occasione per interloquire con appassionati, specialisti del settore e cultori della materia su cultura del benessere e dei sapori, ricerca di una nuova modalità di approccio al gusto ed alla percezioni sensoriali spiegate dal prof. Michele Scognamiglio, specialista in Scienza dell’Alimentazione, successiva degustazione di piatti realizzati con alcune delle eccellenze campane ed un divertente show cooking di differenti cotture della pasta, una sulle frequenze musicali elaborate, per l’occasione, dal maestro Giuseppe Vessicchio, noto direttore d’orchestra e compositore.

Seguendo l’ideale fil rouge che contraddistingue la filosofia imprenditoriale della famiglia Acciaio, basata sull’utilizzo dei tanti Presidi Slow Food, rispetto della tradizione e dignità dei piatti e dei sapori, il prof. Michele Scognamiglio ha parlato di “Dieta Mediterranea”, il modello nutrizionale per eccellenza ispirato agli stili di vita alimentari dei Paesi del bacino del Mediterraneo, primo tra tutti, la Grecia che, ancora oggi condivide con la vicina Turchia, identità di prodotti, di eccellenze gastronomiche ed affinità di stili nutrizionali.

La scienza dell’alimentazione perfetta è universamente accomunata alla Dieta Mediterranea: una corretta selezione degli alimenti, sobrietà dei prodotti (meno possibile rielaborati in piatti complicati), quantità misurate, attività fisica costante, controllo mentale per evitare l’accumulo dello stress e, sopra di ogni cosa, l’imperativo assoluto: EQUILIBRIO!

Nell’occasione, il prof. Scognamiglio ha presentato il suo libro “… e ora Pasta”, dove è spiegato in modo chiaro e scientifico come muoversi nell’insidioso labirinto delle Diete, delle continue stravaganze alimentari, delle “leggende” sui prodotti sostenuti solo da mere strategie di marketing per conquistare una maggiore consapevolezza delle proprietà nutrizionali degli alimenti, uno stile di vita fondamentale per la corretta applicazione della Dieta Mediterranea e fare il pieno di Salute e di Gusto!

Nell’occasione il maestro Giuseppe Vessicchio ha illustrato e dimostrato, attraverso un particolare show cooking, come determinate frequenze di tessitura musicale siano in grado di modificare i tempi di cottura dei cibi e/o anche il loro sapore.

E, infatti, l’esperimento ha riguardato prima la pasta che, in accordo a una certa frequenza musicale, ha ridotto i suoi tempi di cottura rispetto ad altre senza.

Successivamente, un altro esperimento interessante è stato quello con Gilberto Acciaio, uno dei figli del patron Giuseppe, bier sommelier e responsabile beverage del locale: il maestro Vessicchio, utilizzando un’altra frequenza musicale, ha dimostrato come questa riesca a modificare il sapore della birra, rispetto ad altra senza.

Tra i protagonisti della serata: Giuseppe Iaconelli, maestro affinatore di formaggi, Carlo D’Amato, I Sapori di Corbara, Francesco Savoia, maestro affinatore di formaggi da mucca pezzata rossa, che, nell’occasione, ha preparato all’esterno il barbecue per la cottura del tradizionale “caciocavallo impiccato”, La Nobiltà del Latte, Domenico Raimondo, Bier Sommelier e Raffaele Faella, il Mulino di Gragnano.




