Zieregg Sauvignon Blanc Grosse STK-lage 2012 Weingut Tement

Della serie: in auto per Vienna fermiamoci sempre da qualche parte prima di arrivarci, come ho già suggerito presentando il Pannobile. Anche la Stiria (Steiermark) è intrigante a questo proposito e lo sa bene chi è riuscito a godersi quei paesaggi di montagna e di collina più dolci e curate delle nostre. Anche la sua parte meridionale, Südsteiermark, merita una visita. A una mezz’ora di autostrada da Graz sulla E59 per Maribor c’è il villaggio di confine di Berghausen, molto grazioso, sulla sponda destra del fiume Mur che, dopo aver segnato i confini della Slovenia, andrà a sfociare nel Danubio in Ungheria.
Vorrei proprio vedere quanti sono quelli che non ne approfitterebbero per una sosta ristoratrice, salendo su quei pendii in cerca di buona cucina e di quei vini bianchi in stile steirische klassic che nascono sulle stupende alture fra vigne arrampicate in mezzo a boschi e pascoli, fra cui quella che è uno degli spettacoli più belli della viticoltura: la pittoresca vigna Zieregg (foto sotto), coltivata in prevalenza con il cavalier Sauvignon Blanc, al quale fa buona compagnia il fido scudiero Morillon.

In cima alla collina, presso la chiesetta, c’è la taverna “Magnothek & Tavern“, a fianco la casetta “Winzarei” e le sue zimmer con angolo di cottura, da cui si gode la vista di un panorama mozzafiato. Come il paesaggio, che sembra dipinto per quant’è bello, qui tutto è perfetto, dal microclima al terreno, dal carattere della gente alla cristallinità dei vini. Dalle mani sapienti di Manfred Tement ne viene qualcuno davvero speciale. Chiamarlo enomaniaco è poco. Non va bene esagerare, ma quest’uomo in zona è già una leggenda e di qui passano tutti i Polacchi che vanno in ferie sulle coste dell’Istria, della Dalmazia e del Mar nero, quindi… passaparola.
Nel 1972, a 19 anni, aveva ereditato dal padre 2 ettari e mezzo di vigna. Oggi ha la sua moderna cantina, costruita nel 2001 in una posizione spettacolare, panoramica, che domina dall’alto circa 50 ettari vitati piuttosto giovani, in parte sul versante sloveno, sopra il livello delle nebbie e con esposizioni da sud-est a sud-ovest, coltivate in regime biologico ed ecosostenibile con rese che non superano i 45 ettolitri per ettaro. Le uve si raccolgono e si selezionano a mano in più passaggi per ottenerle pienamente mature, ma perfettamente sane, prima che compaia la →botrytis cinerea, perché qui si prediligono bianchi secchi, asciutti, minerali. Questi sono i cavalli di razza della zona e dei suoi vigneti.
Comunque, da uve Welschriesling (Riesling Italico) fa anche un vino naturale bianco dolce, il Prädikatsweine Traubensaft Weiss non filtrato né stabilizzato, da uve Sauvignon Blanc fa dei dolci beerenauslese, in gamma tiene un paio di rossi e si è curiosamente imbarcato in due vini alcool-free. Non so quanto ci creda nemmeno lui, ma fa pure quelli da vigne con i fiocchi e i controfiocchi. Le sue vigne Hochkittenberg, Grassnitzberg, Steinbach, Sulz e Wielitsch sono classificate Erste Steirische-lage (quindi 1-er cru) e le vigne Seranu e Zieregg sono classificate Grosse Steirische-lage (quindi gran cru).

L’azienda non è piccola, ma è riuscita a continuare una conduzione interamente famigliare e nella tavernetta accanto si possono gustare anche a bicchiere tutti i vini della cantina, da un Sulz Morillon che a sorpresa sa di mare fino a un verde Wielitsch Gewürztraminer, per finire con un ricco, lussureggiante, Steinbach Gelber Muskateller, così da farsi almeno un’idea di che cos’è un buon Erste STK-lage del posto.
Ho avuto la fortuna di poter degustare alcuni Sauvignon Blanc della Stiria dell’annata 2012. Top per qualità e flop per quantità. Un’annata che sarà ricordata a lungo come il 1992 e il 1997 per uve sanissime (valori bassi di pH, ottima acidità, perfetto tenore zuccherino). A luglio in Stiria meridionale non ci sono stati quei gran temporali che hanno caratterizzato invece il resto della regione, anzi il clima è stato asciutto, con notti fredde nella fase decisiva della maturazione, perciò le condizioni erano davvero eccezionali.
Avrete senz’altro immaginato sempre gli Austriaci di campagna con le proverbiali gote rosse e quei sorrisi spalancati da un orecchio all’altro, ma in questa provincia di confine con la Slovenia chi ha vinificato il Sauvignon Blanc del 2012 è riuscito a svuotare in men che non si dica le cantine, perciò ne aveva più che un motivo.
Hanno ragione a sostenere che questo vitigno è ormai la varietà leader locale (non era già male anche il 2011), sebbene non abbia uno stile omologato e uniforme. Ogni enologo lo interpreta in modo molto personale, ma quello vinificato nello stile classico, come piace a Manfred Tement, ha sì una freschezza che conferma gli aromi varietali, però è molto più piacevole da bere del solito. A me che è piaciuto quello friulano del 2002 e poi più per un bel pezzo (troppo aromatici, troppa foglia di peperone, troppa estrazione) questa interpretazione fruttata e senza note verdi esagerate è piaciuta già adesso, ma m’immagino cosa sarà con l’affinamento in bottiglia fra 10 o 15 anni.
Non strabuzzate gli occhi, avete letto bene. Anche 15 anni. Io lo dimenticherei in cantina per altri tre o quattro anni e poi vedremo. Sarà anche il suolo calcareo con sedimenti marini di quella vigna esposta a sud-ovest e dal drenaggio insuperabile, sarà pure la nuova cantina dov’è maturato per 18 mesi, ma nella necessaria simbiosi con un clima ottimale e con il buon lavoro nella cura delle vigne, fatto sta che si è dimostrato un vino per me fantastico.
Prima classe, guanti bianchi. Aromi intensi su fondo di argilla, pietra focaia, sale iodato: camomilla, fieno, erbe aromatiche, carta di vecchio tomo dimenticato in biblioteca, avrei voluto scriverne di più ma vi lascio al piacere della scoperta. Buono sulla specialità regionale, il bakhendl, cioè il pollo fritto (hanno un delizioso pollo di razza sulmtaler). Va bene con il geräucherter seesaibling auf rahmgurkensalat, cioè il salmerino affumicato in salsa di cetrioli e panna acida. Lo preferirei però con il formaggio morbido steirerkäs, la pastasciutta con la ricotta della Sardegna e con insalate di ovoli e porcini crudi.
Mario Crosta
Weingut Tement
Zieregg 13, 8461 Berghausen, Südsteiermark, Austria
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