CORTACCIA – KURTATSCH

Indirizzo: Strada del vino, 23 – 39040 Cortaccia (BZ)
Tel.: +39 0471 880115
Sito: www.kellerei-kurtatsch.it
Email: info@cantina-kurtatsch.it
laVINIum – 08/2026
Una casualità? C’è chi è convinto che quando dei numeri si ripetono non è mai una coincidenza, ma spesso segno di un destino. Poco importa, quello che conta è che a Cortaccia (Kurtatsch) i numeri sono legati a una storia ben precisa, infatti 1900 è l’anno di fondazione della cantina altoatesina, 190 sono le famiglie coinvolte e 190 gli ettari vitati.

Facciamo un passo indietro di 120 anni, quando l’agricoltura e la viticoltura erano in piena crisi e i commercianti controllavano il mercato e dettavano i prezzi. Diventava necessario trovare una soluzione per salvaguardare la vita di tante famiglie, nacque così il modello cooperativo, che aveva come obiettivo quello di lavorare le uve autonomamente e di imporsi liberamente sul mercato.
Il 13 maggio del 1900, quindi, 42 viticoltori fondano la Cantina Sociale di Cortaccia/Kurtatsch: toponimo geografico che identifica sin dalla sua nascita la cantina stessa. Come sede viene scelta la Tenuta storica Freienfeld, nel centro del paese. È l’inizio di un periodo ricco di cambiamenti, segnato da successi ma anche da diversi periodi critici, imputabili alla Grande Guerra (il cui esito determinò il nuovo confine di Stato, spostato al Brennero, che fece sì che l’esportazione del vino nel Tirolo del Nord cessasse quasi del tutto. Inoltre anche la nuova valuta, la Lira italiana, produsse non pochi problemi. In quegli anni il numero dei soci scese a 23), all’arrivo della fillossera nel 1918 e al crollo della Borsa di New York negli anni 30, che portò a profondi cambiamenti e alla nascita, nel 1934, della Cantina Produttori Cortaccia.

In Alto Adige il termine “cantina sociale” stride fortemente con la pessima immagine che in non poche zone dello Stivale ha fornito in passato e, in parte, ancora oggi. Per quelli come me che hanno vissuto il periodo precedente lo scandalo del vino al metanolo (1986), le cooperative rappresentavano quantità, numeri, boccioni da 2 litri al supermercato a pochi soldi.
Tutto questo non ha nulla a che vedere con le numerose cantine che sono sorte in provincia di Bolzano (In Alto Adige le cooperative giocano un ruolo di primo piano in quanto gestiscono il 70% dei vigneti della regione), tra cui spicca Kurtatsch per il rigore e la perseveranza con cui generazioni di vignaioli lavorano per fornire uve di altissima qualità puntando a ottenere una gamma di vini di assoluto pregio.

Fatto tutt’altro che secondario, la cooperativa lavora senza scopo di lucro dal momento che tutto il guadagno torna agli agricoltori. La produzione di vini di qualità porta ad una migliore possibilità di posizionamento e vendita, aumentando il guadagno dei viticoltori e in tal senso la cooperativa è una delle attività che offrono migliori garanzie, contribuendo a salvaguardare comunità rurali e tradizioni che, altrimenti, rischierebbero l’abbandono.

Inoltre, sotto la guida del presidente Andreas Kofler, Cantina Cortaccia persegue con assoluta convinzione e dedizione un percorso di sostenibilità che coinvolge le 190 famiglie e i 27 dipendenti, dal lavoro in vigna al prodotto finale, anche attraverso una formazione continua. In azienda tutti i membri hanno lo stesso peso, ognuno vale un voto e incide con le sue azioni per la collettività; inoltre, la corrispondenza di 1 ettaro per ciascun socio, consente una gestione ottimale del vigneto in ogni sua fase, sotto il controllo attento dell’enologo Erwin Carli, succeduto nel 2022 al kellermeister Othmar Donà.
Sono oramai undici anni che la cantina persegue i seguenti obiettivi di sostenibilità:
– discompattamento del suolo e concimazione mediante semina di legumi diversi per l’apporto di nutrienti, la conservazione della biodiversità, una maggiore resistenza ai funghi e quindi una maggiore qualità dell’uva;
– uso di metodi naturali, come la confusione sessuale per combattere le tignole della vite, lo zolfo, il rame o altri pesticidi bio-organici e riduzione dell’uso di agro farmaci chimici;
– analisi continua del fabbisogno idrico delle viti e utilizzo di sistemi a goccia per un risparmio idrico nell’irrigazione;
– concimazione organica;
– utilizzo di sistemi di monitoraggio per il controllo continuo dello stato di salute dei vigneti;
– defogliazione mirata e accurata per una migliore circolazione dell’aria;
– eliminazione dell’uso di erbicidi: 100% nella linea TERROIR, utilizzo solo in casi eccezionali nella linea SELECTION (max. un utilizzo di erbicida all’anno; autunno o primavera, max. 30 cm di larghezza);
– commercializzazione della varietà Bronner (PIWI) perfettamente idonea per zone critiche come file marginali, appezzamenti vicino alle case, ecc.

Gli stessi principi vengono adottati in cantina:
– Utilizzo di una fonte propria per l’acqua utilizzata;
– riduzione del consumo d’acqua e riuso dell’acqua di raffreddamento;
– recupero termico dei compressori;
– uso della forza di gravità in cantina per evitare i pompaggi frequenti;
– uso di tappi non sbiancati e non tinti, prodotti da sughero derivante da foreste certificate sostenibili (FSC);
– nuovo edificio realizzato secondo i più moderni standard di risparmio energetico e ristrutturazione energetica dell’edificio già esistente;
– una stazione di ricarica elettrica per auto e biciclette;
– favorire fornitori con prodotti e metodi di produzione sostenibili.
Impressionanti le altitudini degli appezzamenti vitati, che partono dai 220 per arrivare fino ai 900 metri s.l.m., con evidenti differenze di suoli e di microclimi.

Le Unità Geografiche Aggiuntive coinvolte nella produzione dei vini rossi sono:
Brenntal | 220 – 300 m. s.l.m.
Letteralmente “valle che brucia”. I vigneti sono collocati al di sotto della Strada del Vino a nord del paese di Cortaccia e sono tra i più caldi dell’Alto Adige, con temperature che a volte raggiungono i 40 °C, ma che di notte godono della brezza rinfrescante proveniente dalle Alpi; qui i terreni sono argilloso-sabbiosi dal tipico colore rossastro, ideali per la coltivazione di uve a bacca rossa come Merlot, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon.
Mazon ! 350 – 450 m. s.l.m.
La zona Mazon si trova sul versante orientale della valle e, insieme all’UGA Glen, non fa parte del comune di Cortaccia; è considerata una delle località più rinomate in Italia per la produzione del Pinot Nero. Qui il suolo è composto da un conglomerato sabbioso-limoso con minerali argillosi e ossidi. Il mite sole serale e la scarsa irradiazione solare sono determinanti per la vivace frutta e la caratteristica varietà di aromi del Pinot Nero qui prodotto.
Glen | 450 – 650 m. s.l.m.
Si trova più in alto dei vigneti di Mazon, con suolo simile ma in grado di ricevere maggiore radiazione solare. Questo fattore e la maggior pendenza dei vigneti favoriscono la produzione di un Pinot Nero eccezionalmente elegante.

Sulle alture ventilate sopra il centro abitato risiedono i vigneti per i vini bianchi, che hanno quote altimetriche che vanno dai 450 ai 900 m. s.l.m. È una zona molto ripida, con un microclima dove i venti che iniziano in serata hanno un ruolo fondamentale, garantendo una notevole differenza di temperatura tra giorno e notte, perfetta per contribuire a conservare le caratteristiche aromatiche delle uve e l’acidità. I terreni dolomitici, permeabili e calcarei, forniscono ai vini bianchi un’impronta decisamente minerale.
Le Unità Geografiche Aggiuntive coinvolte nella produzione dei vini bianchi sono:
Penon-Kofl | 450 – 600 m. s.l.m.
Il nome “Kofl” indica una cima arrotondata, la posizione ripida dei vigneti, a ridosso della catena montuosa, fa sì che il sole tramonti presto. L’alta percentuale di calcare nel terreno permeabile (ricco di dolomite) e le eccellenti escursioni termiche favoriscono la coltivazione del sauvignon.

Penon-Hofstatt | 500 – 650 m. s.l.m.
La frazione Hofstatt si trova sopra il paese di Cortaccia. Anche qui il microclima è ideale, ventilato e con ottime escursioni termiche tra giorno e notte. La presenza di di quarzo, mica e minerali argillosi è ancora visibile in molti muri di vecchie case o nei muretti a secco dell’abitato e, insieme alle condizioni climatiche, forma un ambiente ideale per la coltivazione del Pinot Bianco.

Penon | 450 – 700 m. s.l.m.
La frazione di Penone si trova a un’altitudine tra 450 e 700 m sul livello del mare, è caratterizzata da rinfrescanti venti discendenti serali e da un’esposizione che guarda a est, con terreni permeabili e calcarei di dolomite, perfetta condizione per la produzione del Pinot Grigio.

Graun | 800 – 900 m. s.l.m.
Si tratta di un altipiano che domina sulla vallata, collocato sopra il centro del paese di Cortaccia ed è tra i più elevati di tutto l’Alto Adige. A causa dell’altitudine e dei vigneti esposti a sud-est e in pendenza, la zona presenta una delle più alte intensità solari in Alto Adige e grandi escursioni termiche tra giorno e notte. È il posto ideale per l’allevamento del Müller Thurgau, in grado di tollerare bene anche un clima rigido come questo. I terreni sono sabbiosi-limosi con presenza di minerali di quarzo e dolomite.
Frauenrigl | 300 – 400 m. s.l.m.
Qui regna il Gewürztraminer grazie a condizioni microclimatiche e di suolo che esaltano le sue doti aromatiche, mantenendo un’ottima acidità, da sempre punto debole di questa varietà; le pendenze decise, la forte presenza di argille, l’altitudine garantiscono una perfetta maturazione delle uve e vini freschi, ampi e cremosi.
La produzione vinicola si concentra principalmente su due differenti linee: “Terroir” (19 tipologie) e “Selection” (13 tipologie); solo nelle annate migliori, dall’UGA Brenntal arriva un’autentica chicca, il TRES, di cui abbiamo ampiamente raccontato qui. La produzione totale si aggira su 1,6 milioni di bottiglie annue.
Infine, la cantina produce anche un succo d’uva denominato “Flein”, che non subisce il processo di vinificazione, pertanto è privo di alcol, senza additivi e ottenuto da singolo vitigno. Il progetto è nato dall’idea di diverse aziende vitivinicole dell’areale alpino di ottenere un succo dalla varietà tipiche delle diverse zone, ideale come aperitivo ma capace anche di accompagnare il pasto.
Roberto Giuliani
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| A.A. Cabernet Kirchhügel | 1997 | da 10 a 15 euro | @@@ |
| A.A. Gewurztraminer Brenntal | 2000 | da 10 a 15 euro | @@@@@ |
| Alto Adige Lagrein Rosé | 2006 | da 5 a 7,5 euro | @@@ |
| Alto Adige Chardonnay Freienfeld Riserva | 2018 | da 25 a 50 euro | @@@@@ |
| Alto Adige Merlot Cabernet Curtis | 2019 | da 15 a 25 euro | @@@ |
| Alto Adige Merlot Cabernet Soma | 2018 | da 15 a 25 euro | @@@@@ |
| Alto Adige Chardonnay Caliz | 2020 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Alto Adige Merlot Cabernet Riserva TRES | 2015 | da 150 a 170 euro | @@@@@ |
| Alto Adige Sauvignon Penon-Kofl | 2024 | da 19 a 23 euro | @@@@@ |
| Alto Adige Pinot Bianco Penon-Hofstatt | 2024 | da 17 a 20 euro | @@@@@ |
| Alto Adige Müller Thurgau Graun | 2024 | da 17 a 20 euro | @@@@ |
| Alto Adige Gewürztraminer Riserva Frauenrigl | 2024 | da 25 a 30 euro | @@@@@ |