MONTE DELLE VIGNE

Indirizzo: Strada Monticello, 22 – 43044 Frazione Ozzano Taro, Collecchio (PR)
Tel.: +39 0521 309704
Sito: montedellevigne.it
Email: info@montedellevigne.it
laVINIum – 02/2022
Nel mare magnum di aziende vinicole che popolano l’Italia è praticamente impossibile non trascurare qualche realtà; è capitato ad esempio con Monte delle Vigne, di cui raccontammo un vino nel lontano 2013, un Cabernet Franc in purezza che ci piacque molto. L’azienda meritava un approfondimento, ma a volte non capitano le occasioni per poterlo fare, il mondo del vino è una trottola che gira ininterrottamente.

Ora colmeremo questa lacuna, anche perché il territorio collinare parmense è uno dei più suggestivi e Monte delle Vigne ne dà lustro dal 1983, nel comune di Collecchio, frazione di Ozzano Taro.
L’occasione è arrivata con il rinnovo della linea di vini aziendale, tutti vini fermi in un ambiente dove la carbonica è di casa, e tutti ottenuti da singolo vitigno.
Dietro questa scelta c’è l’esperienza del fondatore Paolo Pizzarotti, che ha deciso di affiancare tre nuovi vini ai già noti Nabucco (barbera e merlot) e Callas (malvasia aromatica): si tratta del Cabernet Franc 2018, primo vino fermo biologico prodotto nel parmense, della Barbera 2019 e della Malvasia 2020.

Un percorso di rinnovamento aziendale iniziato un anno fa, che propone dei vini più immediati e di grande bevibilità, con etichette nuove e ben differenziate, dove il colore ha un ruolo fondamentale.
Tutti i vigneti sono certificati biologici, l’azienda ha un occhio di riguardo per l’ambiente e per questo ha scelto di adottare metodi il più possibile vicini a ciò che la natura stessa ci offre, puntando ad arrivare a impatto zero.

Il fotovoltaico fornisce l’energia necessaria all’attività, in vigna si utilizza concime organico naturale e la pratica del sovescio con le leguminose. La cantina è ipogea, per ridurre al massimo l’impatto ambientale, in un territorio dove la biodiversità è una caratteristica imprescindibile, siamo nei Colli di Ozzano Taro, dove dimorano 100 ettari di boschi, intervallati da prati, laghi, rii d’acqua e vigneti, in alcuni punti si possono ammirare anche dei suggestivi calanchi.

I vigneti si estendono tra il Parco Fluviale del Taro e il Parco Naturale dei Boschi di Carrega, nelle vicinanze della Riserva Naturale di Monte Prinzera, potete immaginare cosa voglia dire coltivare la vite in questo contesto così complesso e affascinante, un perfetto esempio di ecosistema.

I terreni sono prevalentemente calcareo-argillosi, ideali per dare vini con buona acidità e mineralità, i vigneti sono ben ventilati grazie alla brezza proveniente dal Passo della Cisa, che mantiene umida l’aria, garantendo sempre una buona escursione termica. Gli ettari vitati sono 40, situati a un’altitudine tra i 200 e i 300 metri; la malvasia di Candia aromatica, la barbera e il lambrusco sono i vitigni principali, a cui si affiancano Bonarda, merlot, cabernet franc e chardonnay.
Roberto Giuliani
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Franc | 2010 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Colli di Parma Malvasia | 2020 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Cabernet Franc | 2018 | da 15 a 25 euro | @@@@ |
| Colli di Parma Callas Malvasia | 2020 | da 15 a 20 euro | @@@@@ |
| Colli di Parma Barbera | 2019 | da 10 a 15 euro | @@@@ |
| Rosso Nabucco | 2018 | da 15 a 25 euro | @@@@@ |