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Tenendo conto di alcune varianti determinate prevalentemente dai diversi climi, quale che sia lo Stato, la regione o il territorio dove l’uomo coltiva la vite, non ci sono vere e proprie pause in nessun periodo dell’anno. Abbiamo pensato di schematizzare, per quanto possibile, l’attività che viene svolta dal viticoltore durante ciascuno dei 12 mesi.
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GENNAIO E’ uno dei mesi più freddi; viene effettuata la potatura delle viti. In alcune zone, i più tradizionalisti cominciano a potare il 22 del mese, giorno di San Vincenzo, patrono dei vignaioli. In ogni caso il lavoro deve terminare prima della ripresa vegetativa primaverile.
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FEBBRAIO Si continua la potatura in vigna; in alcune zone può terminare già in questo mese. In compenso c’è molto da fare in cantina, dove il vino nuovo sta maturando. E’ necessario effettuare controlli meticolosi affinché non si verifichino problemi che potrebbero danneggiare il vino, a volte in modo irreparabile.
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MARZO Ormai la potatura volge al termine un po’ ovunque; in vigna si ara il terreno per arieggiarlo ed eliminare eventuali infestanti. Verso la fine del mese, nelle zone più temperate, sul legno della vite apparentemente morto, compaiono le prime gemme fogliari. Inizia il primo spettacolo della natura.
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APRILE Dopo la comparsa delle gemme, inizia la crescita delle foglie, dei germogli e delle gemme fiorali, quelle che in seguito daranno i frutti. In questa fase si può già capire orientativamente quale sarà la quantità di prodotto e il periodo in cui si vendemmierà. E’ una fase delicata, dove eventuali gelate o piogge forti possono causare l’acinellatura, o dove caldo e sole eccessivi possono indurre le piante a portare maggiore linfa nelle foglie che nei frutti, provocando la colatura. |
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MAGGIO In molte zone può fare ancora molto freddo e i vignaioli ricorrono a ventilatori e stufe per proteggere le viti dal gelo; si lavora ancora il terreno per eliminare le infestanti. E’ il periodo in cui peronospora e oidio possono danneggiare le piante e può essere necessario trattare con anticrittogamici; si concima il terreno.
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GIUGNO Questo è il periodo dell’impollinazione e della fioritura; se il clima è quello giusto, secco e caldo, avviene una rapida fioritura e compaiono i primi grappoli. A seconda delle più o meno forti variazioni climatiche, potranno formarsi grappoli con acini con differente grado di maturazione. Dopo la fioritura, si diradano i germogli e i migliori vengono fissati ai sostegni. Può essere ancora necessario trattare contro l’oidio. |
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LUGLIO Continua la formazione e la crescita dei grappoli. A seconda delle varietà di vite, si possono avere problemi in questa fase, detta allegagione; uno dei vitigni più delicati è il Merlot; è necessario diradare i grappoli per garantire ai restanti uno sviluppo sano e rigoglioso. Vi sono molte erbacce spontanee che è meglio eliminare. L’oidio può essere ancora una minaccia.
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AGOSTO Ora inizia la fase chiamata invaiatura, nella quale avvengono importanti trasformazioni chimiche all’interno degli acini, i quali cambiano colore; Il contenuto zuccherino aumenta considerevolmente. E’ un altro momento critico in vigna: pioggia e caldo, soprattutto in assenza di ventilazione, possono favorire la formazione di muffe indesiderate, mentre un’eccessiva siccità può rallentare la maturazione dell’uva. Si deve operare eliminando una buona quantità di foglie, per favorire un miglior passaggio di aria e una buona esposizione dei grappoli ai raggi solari. |
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SETTEMBRE Viene fatta la cimatura dei rami e la potatura verde, riducendo una certa quantità di grappoli per pianta, per concentrare le energie sui rimanenti. Questa fase, può avere inizio, a seconda della mitezza del clima, anche in agosto. Ci sono ancora i pericoli dovuti a piogge e siccità. In alcune zone, e per alcune piante precoci, può avere inizio la vendemmia.
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OTTOBRE In quasi tutte le regioni si vendemmia in quantità. Per uve più tardive, può essere necessario attendere la seconda quindicina del mese per iniziare la raccolta delle uve. A raccolta terminata, l’uva viene pigiata e le bucce, graspi e vinaccioli (vinacce) vengo in parte sparsi nella vigna, insieme a concimi naturali e fertilizzanti.
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NOVEMBRE Un po’ dappertutto ritornano i primi freddi. In questa fase è solo la parte radicale della pianta ad essere attiva. Si ripulisce il vigneto e si ricoprono i ceppi delle viti di terriccio per proteggerli dall’inverno.
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DICEMBRE Il lavoro più importante, in questa fase, è quello commerciale, dovuto all’avvicinarsi delle feste natalizie. Dal 6 dicembre viene messo in vendita il vino novello e si preparano i classici pacchi natalizi. A fine mese, in molte zone ha già inizio la potatura invernale. |