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Nebbiolo d’Alba Parigi 2018

Nebbiolo d'Alba Parigi 2018Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 12/2020


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 15%
Produttore: MAURO SEBASTE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Ci sono delle volte in cui di degustare un vino, nel classico senso del termine, non ti passa neanche per l’anticamera del cervello, non per suoi demeriti, al contrario perché è talmente buono che la degustazione sembra quasi una distrazione, una perdita di tempo, addirittura un ingiusto tributo, troppo razionale, troppo cerebrale.
Mi è accaduto ad esempio con il Parigi 2018, un Nebbiolo d’Alba che ho già apprezzato in passato, ma che questa volta mi ha letteralmente travolto. Tralascio le spiegazioni su come Mauro Sebaste lo forgia, vi rimando alla perfetta descrizione di Mario Crosta sul 2017; voglio invece entrare subito nel vivo della questione: questo 2018 mi ha incantato, nonostante la gradazione elevata, più da Barolo che da Nebbiolo d’Alba, era (purtroppo, non ce n’è più) talmente buono, elegante, intenso, che dell’alcol non mi sono accorto, neanche quando nella bottiglia ne era rimasto forse un bicchiere.
Ora, sentire la viola, l’iris, la rosa, la ciliegia, in un vino così alcolico, significa che è grande, che ha una carica espressiva intatta che ti avvolge i sensi e ti fa semplicemente godere. Godere con il vino è un valore, ed è raro, rarissimo, va oltre il piacere organolettico, va oltre le riflessioni sulla sua qualità, va oltre e basta, è un dono di pochi, e il Parigi 2018 ce l’ha.
A questo punto mi spiace per Enrico di Navarra, ma la sua celebre frase va rivista: “Paris vaut bien un Nebbiolo”.
A parte gli scherzi, sono contento che Mauro sia riuscito a produrre un vino “intermedio” di questo livello, ha una beva trascinante e un’eleganza che se la batte con molti blasonati Barolo, scusate se è poco! Regalatevene una cassa per queste feste.

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