MARCO CAPRA
Indirizzo: Località Seirole, 40 – 12058, Santo Stefano Belbo (CN)
Telefono: +39 0141 840464 / 335 6556278
Sito: www.marcocapravini.it
Email: info@marcocapravini.it
laVINIum – 11/2017
Non è stata proprio la giornata ottimale quando sono andato a trovare Marco Capra a Santo Stefano Belbo: dopo un’estate tra le più siccitose di sempre, sono partito da casa proprio il giorno in cui sono arrivate le prime piogge. Era il 5 novembre, tutti i 600 km abbondanti che mi separavano dalla meta li ho passati sotto la pioggia, benedetta, certo, ma questo non mi ha permesso di vedere i vigneti, almeno quelli intorno alla casa-cantina di Marco.
Pazienza, del resto mentre arrivavo in macchina ho potuto ammirare (e una foto l’ho comunque rubata in barba al tempaccio) il paesaggio vitato tra Costigliole e Santo Stefano, davvero affascinante.

Arrivato al comune, mi sono inerpicato lungo la strada ricca di tornanti che porta alla frazione Seirole, dove risiede l’azienda di Marco. Qui siamo tra Langhe e Monferrato, il paesaggio è molto diverso da quello delle terre del Barolo, lì ormai le vigne ricoprono la quasi totalità delle colline e dei pendii fino a valle, qui c’è maggiore equilibrio, si vedono boschi, altre coltivazioni, non ci sono aziende iper moderne progettate da architetti di grido, almeno nella zona dove mi trovo, insomma sembra che tutto sia ancora in buon equilibrio.

Marco non è enologo, ma del vino si è letteralmente innamorato, del resto in famiglia si fa da oltre 70 anni, la cosa fondamentale è che tutto il processo produttivo è seguito in casa, dalla barbatella alla bottiglia. Ovviamente Marco, per la parte squisitamente tecnica, si affida all’agronomo Angelo Cortese per le vigne, agli enologi Dante Scaglione e Daniela Serra per il lavoro di cantina; Dante è quasi inutile presentarlo visto che ha forgiato per molti anni i vini di Bruno Giacosa, mentre Daniela è nata ad Alba e fa parte di Assoenologi. Due consulenze preziose, anche se Marco mi confida che alla fine decide lui cosa fare e cosa non fare.

Il passaggio generazionale a fine anni ’90, da Luciano al figlio Marco, è caratterizzato da un cambiamento radicale: dalla produzione e vendita all’ingrosso di vino in damigiane, ad un’attività che punta tutto sulla qualità. L’azienda cambia anche marchio, da “Sanmarco” diventa “Marco Capra” e inizia la produzione in bottiglia di nuove etichette, nel nome e nel contenuto.

Anche le vigne crescono, così come i vitigni utilizzati, fra cui la nascetta, una varietà a bacca bianca originaria di Novello (Elvio Cogno è stato il primo a produrla con il suo Nas-Cetta) che sta acquistando sempre maggiore interesse, tanto che oggi le aziende che la coltivano sono quasi una trentina.
Le altre uve bianche coltivate da Marco sono il moscato e lo chardonnay, mentre a bacca rossa sono nebbiolo, barbera, dolcetto e pinot nero.
Tutto il lavoro è svolto cercando di ridurre al massimo l’impatto ambientale, i trattamenti in vigna vengono effettuati solo nei casi strettamente necessari in base all’andamento climatico.
Quello che mi piace di Marco è che, oltre a fare ottimi vini, il suo approccio è allo stesso tempo meticoloso e scanzonato, c’è sempre un tocco di allegria nel suo lavoro, che ritroviamo anche nei divertenti nomi che ha dato ad alcune bottiglie, come “Seitremenda” e “Testanvisca”, dedicate ai suoi due figli.
Roberto Giuliani
| Vini degustati | Annata | Prezzo | Voto |
|---|---|---|---|
| Nebbiolo d'Alba Testanvisca | 2013 | da 15 a 25 euro | @@@@ |
| Dolcetto d'Alba Sireveris | 2015 | da 7,5 a 10 euro | @@@ |
| Dolcetto d'Alba Sireveris | 2016 | da 7,5 a 10 euro | @@@ |
| Nebbiolo d'Alba Testanvisca | 2015 | da 15 25 euro | @@@@ |
| Langhe Nascetta Conna | 2016 | da 10 a 15 euro | @@@@ |