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GROSJEAN – GRANDS VINS DE MONTAGNE

Logo GrosjeanIndirizzo: Frazione Ollignan, 2 – 11020 Quart (AO)
Tel.: +39 0165 775791
Sito: www.grosjeanvins.it
E-mail: info@grosjeanvins.it
Azienda BIO:


laVINIum – 02/2022

Continua il mio approfondimento vitivinicolo dedicato a una delle regioni italiane più invidiate d’Europa. Sono convinto che molto presto, oltre alle classiche motivazioni che spingono i grandi appassionati di montagna a inseguire il proprio sogno e scalare alcune tra le vette più ambite al mondo – Monte Bianco, Gran Paradiso, Cervino e Monte Rosa – la Valle d’Aosta farà parlare sempre più di sé anche per l’estrema qualità dei vini.

famiglia Grosjean

D’altronde i presupposti ci sono tutti: altitudini tra le più importanti del Bel paese, vigneti esposti in maniera a dir poco spettacolare, esperienza pluriventennale della maggior parte dei protagonisti che dedicano la propria vita ad allevare la vite tra queste rocce costantemente baciate dal sole, terreni morenici – e di derivazione fluvio glaciale – in grado di donare ai vini profumi ammalianti, spiccata sapidità e buone capacità d’affinamento.

Grosjean vigne in inverno

Tutto ciò lo sa bene l’azienda vitivinicola Grosjean di Quart, piccolo borgo incantevole situato a 18 km nord-est rispetto ad Aosta, capoluogo di regione e splendida cittadina d’origine romana. La storia di famiglia è piuttosto antica, si parla del 1700; i pionieri, ovvero i nonni materni di Grosjean, raggiunsero Aosta da Fornet, un piccolo borgo della Valgrisenche. L’intenzione a quei tempi non era non quella di una gita fuori porta o di voler raggiungere la città per darsi un tono, come il buon Artemio del celebre film “Il Ragazzo di Campagna”, ma di carattere estremamente pratico: rifornirsi di castagne e di vino.

uve Grosjean

Il nettare tanto caro a Dio Bacco oltre a rappresentare il classico simbolo di ospitalità, fungeva a livello pratico da medicina e da nutrimento concreto, reale e al contempo nobile, come il pane. I decenni successivi non furono affatto semplici per tutti coloro che con sacrificio decisero di continuare ad allevare la vite, vi fu la cosiddetta “piccola era glaciale” tra Guerre e Fillossera.
Fortunatamente nel 1968 arrivò la svolta, grazie a “I Exposition des Vins du Val d’Aoste”, manifestazione che convinse appieno nonno Dauphin Grosjean, tanto che lo stesso decise di imbottigliare il proprio vino per venderlo alla Fiera. Già a quei tempi quest’uomo, avanti cent’anni a mio avviso, intuì l’importanza della salvaguardia del territorio circostante, tanto che lo stesso non utilizzò mai né pesticidi né acaricidi.

Hervé Grosjean durante la svinatura
Eraldo Grosjean durante la svinatura

Gli anni successivi videro la collaborazione di tutti i suoi figli che con passione continuarono a tramandare l’esperienza di famiglia: Vincent, Giorgio, Marco, Fernando ed Eraldo; tutti coinvolti attivamente e soprattutto responsabilmente, ognuno nel proprio settore. Nel 2000 la seconda svolta, viene costruita una nuova e moderna cantina perfettamente integrata a livello architettonico con il paesaggio stupendo che la circonda; lo scopo è poter accogliere vendemmie sempre più ricche e abbondanti ed un nutrito numero di appassionati, clienti, consumatori…

cantina Grosjean

Un’altra data fondamentale per la storia dell’Azienda è senza dubbio il 2011: la conversione al Biologico, strada intrapresa in ricordo degli insegnamenti di nonno Dauphin, mostra per l’ennesima volta quanto questa famiglia valdostana tenga a coltivare, ancor prima delle uve, la bellezza e la salute del paesaggio. Nel 2015 la Cantina s’ingrandisce ulteriormente così da poter ospitare comodamente una produzione annua di 140.000 bottiglie, frutto di 16 ettari di vigneto allevati tra Quart e Saint Christophe, comuni che distano circa 22 km l’un l’altro, quest’ultimo più in prossimità del capoluogo di ragione, sempre a nord-est. Oggi il timone è nelle mani di Hervé, Simon, Didier e Marco, la terza generazione di Grosjean. Perfettamente in linea con la filosofia dei predecessori gli stessi implementano subito l’impianto fotovoltaico, un segnale chiaro ed inequivocabile: dare concretezza e continuità a questa opera di salvaguardia e continuare a costruire un qualcosa di bello e soprattutto sano.

vini Grosjean

La Cantina, coerentemente con quanto fino ad ora enunciato, continua il viaggio legato alle tradizioni del luogo puntando sui cavalli di razza della regione: Petite Arvine, Torrette Superieur e Fumin. Avrò modo di parlarvene con dovizia di dettagli nelle prossime pubblicazioni, così facendo avremo modo di scoprire le peculiarità di una parte del terroir valdostano e tutte le sue grandi potenzialità.

Andrea Li Calzi

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Valle d'Aosta Fumin2004da 7,50 a 10 euro@@@
Vallée d’Aoste Petite Arvine Vigne Rovettaz2020da 15 a 25 euro@@@@
Vallée d'Aoste Torrette Superieur Vigne Rovettaz2019da 15 a 25 euro@@@@
Vallée d’Aoste Fumin Vigne Rovettaz2019da 25 a 30 euro@@@@@
Spumante Metodo Classico Extra Brut Blanc de Noir Mas du Jarios.a.da 29 a 35 euro@@@@@
Spumante Metodo Classico Extra Brut Rosé Montmarys.a.da 22 a 26 euro@@@@
Vallée d’Aoste Chardonnay Le Vin de Michel2022da 32 a 38 euro@@@@@
Vallée d’Aoste Pinot Noir Vigne Tzeriat2022da 25 a 30 euro@@@@@
Vallée d’Aoste Chambave Muscat2023da 18 a 22 euro@@@@

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