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Vallée d’Aoste Pinot Noir Vigne Tzeriat 2022

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 09/2024


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: pinot nero
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: GROSJEAN
Bottiglia: 750 ml
Vino BIO:
Prezzo enoteca: da 25 a 30 euro


La Valle d’Aosta non è rimasta immune ai cambiamenti climatici, ne abbiamo avuto una recente dimostrazione dalla mezzanotte del 9 agosto alle 9 dell’11 agosto 2024 (33 ore), quando presso il Colle Major (4750 m.) sul Monte Bianco, dove è installata la stazione meteo automatica della Hortus, si è registrata una temperatura tra 0,1 e 4,5 gradi, fenomeno che si era già verificato il 5 agosto, il 18 e il 30 luglio, ma per un periodo più breve. Questa serie di episodi sono frutto della fusione glaciale a carico delle persistenti temperature elevate, campanello d’allarme di un processo che sembra accelerare in modo inarrestabile.
Possiamo dire che già a partire dal 2003, si è cominciato a comprendere l’entità del problema anche nei vigneti, constatando maturazioni sempre più anticipate e irregolari, aumento eccessivo della gradazione zuccherina con conseguente aumento dell’alcolicità nei vini.
Non è, quindi, strano notare che ci sono aziende che hanno iniziato a progettare impianti vitati ad altitudini mai concepite prima, tanto che numerosi disciplinari stanno cambiando per consentire di piantare la vite ben al di sopra dello standard fino a poco fa adottato (mediamente 500 metri s.l.m. massimo).
Il vigneto di un ettaro, da cui nasce questo pinot noir, si chiama “Tzeriat” ed è stato impiantato tra il 2013 e il 2019 a un’altitudine che va dagli 800 ai 900 metri s.l.m. La storia ci insegna che questa pregevole varietà se la passa piuttosto bene ad altitudini elevate, che le consentono di raggiungere una finezza e una qualità a volte entusiasmanti.
Non so se sia stato Hervé, Didier o Marco a suggerire di vinificare con il 50% di grappoli interi (ovvero con i raspi), ma questa strada
sta prendendo piede a molte latitudini del Belpaese, segno che si cerca di dare struttura, freschezza e longevità ai vini, contributo utile tanto più a certe altitudini; segue una macerazione con le bucce per 10/12 giorni con tre follature al giorno a temperatura controllata di 28/30 C°; infine maturazione in barrique per 15/18 mesi e un anno di affinamento in bottiglia.
Il risultato? Un riconoscibile e avvincente Pinot Noir valdostano, dal colore rubino trasparente e bouquet che richiama la rosa, fiori ed erbe di montagna, ciliegia, lampone e guizzi agrumati, il tutto in un contesto di estrema piacevolezza.
Al gusto non fa che confermare la notevole eleganza che lo contraddistingue in ogni suo aspetto, lasciando una bocca fresca, agrumata, e tanta voglia di riassaggiarlo.

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