Vallée d’Aoste Chambave Muscat 2023
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 04/2025
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: muscat blanc
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: GROSJEAN
Bottiglia: 750 ml
Vino BIO: sì
Prezzo enoteca: da 18 a 22 euro
L’uva moscato bianco, in Valle d’Aosta chiamata anche muscat blanc, è un’uva aromatica in grado di offrire vini versatili e talvolta sorprendenti in quanto a longevità. Quest’ultimo aspetto non è chiaro a tutti, il più delle volte si pensa soltanto ai classici vini dolci spumantizzati prodotti in Piemonte o a qualche passito del Sud Italia. Tutto ciò lo sa bene l’azienda vitivinicola Grosjean di Quart, piccolo borgo incantevole situato a 18 km nord-est rispetto ad Aosta, capoluogo di regione e splendida cittadina d’origine romana. La storia di famiglia è piuttosto antica, si parla del 1700. Ne abbiamo parlato a lungo qui.
La gamma di vini prodotti oggi da Hervé, Simon, Didier e Marco – ovvero la terza generazione – è piuttosto varia e la proprietà comprende vigne anche a Chambave, la cosiddetta “capitale” del Moscato valdostano. Ci troviamo ad oltre 500 metri sul livello del mare, all’interno di un vigneto di circa 0,2 ettari impiantato nel 20023, allevato a Guyot, ed esposto a nord-est. La vite affonda le proprie radici all’interno di terreni d’origine glaciale, sciolti, con prevalenza di sabbia e una buona percentuale di scheletro. La famiglia Grosjean, anche tra i filari di Chambave, adotta una filosofia che è il frutto di anni di studio, salvaguardia dell’ambiente, conoscenza del territorio e attenta osservazione inerente ai cambiamenti climatici che, ormai da una ventina d’anni, stanno interessando anche la Valle d’Aosta. Riassumendo: lavorazione del terreno nel sottofila per tre volte l’anno, erpicatura – e semina di sovescio – nell’interfila, a filari alterni, e apporto di letame bovino ogni 5/6 anni. Circa la gestione delle malattie crittogamiche, si procede secondo agricoltura biologica (certificata dal 2020) utilizzando esclusivamente rame e zolfo. Riguardo la vinificazione del Vallée d’Aoste Chambave Muscat 2023, si parte da una criomacerazione in pressa per 12 ore, flottazione dei mosti, e fermentazione con aggiunta di lieviti selezionati. Il vino affina tre mesi in acciaio su fecce fini con ripetuti bâtonnage, e viene imbottigliato durante i primi mesi dell’anno successivo alla vendemmia. Bottiglie prodotte: 1500.
Cosa ritrovo all’interno del calice? Un vino solare, dotato di media consistenza, e che irradia la vista grazie ad una tinta paglierino tenue. Offre ricordi mentolati, di pera Williams, salvia e floreali di acacia e tiglio; una lieve nota di smalto va ad impreziosire ulteriormente l’insieme. Bel naso anche a 24 ore dalla mescita, il frutto dolce diviene ancor più suadente. La rotondità del sorso è vivacizzata qua e là da guizzi sapidi e acidi in perfetta sintonia, ritrovo già tanto equilibrio nonostante la giovane età del vino. Lungo, penetrante e totalmente privo d’alcol percepito. L’ho abbinato a delle foglie di salvia fritta in pastella. Quattro chiocciole abbondanti.