Granaccia delle Colline Savonesi dei Cappuccini 1998

Degustatore: Maurizio Taglioni Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2001


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: alicante
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: TURCO INNOCENZO – Azienda Agricola Innocenzo Turco
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Esame visivo: Quasi cristallino, di un non comune rosso rubino vivace con lieve tendenza al porpora ed unghia rosacea, di media concentrazione apparente e media trasparenza, gli archetti sul bicchiere si formano fitti, con lacrime abbastanza larghe ed abbastanza lente nello scendere: abbastanza consistente/consistente. Esame olfattivo: Intenso, di un fruttato ancora fragrante di frutta fresca e croccante, corbezzoli, ribes rossi, lamponi e ciliegie, che sembrano emergere da un fondo gradevolmente vegetale e tipico di mallo di noce ed anche aromatico e fresco di menta. Con il passare dei minuti la ciliegia si fa più vigorosa amarena e si avvertono note speziate di noce moscata, pepe bianco e liquirizia dolce. E’ un contesto franco, sottile, fresco e deciso nello stesso tempo, di medio/alta complessità e di qualità che rasenta l’eccellenza. Esame gustativo: Secco, di media forza le sensazioni caloriche dell’alcool e la morbidezza glicerica. Nerbo acido, una certa sapidità e tannino in quantità, già gradevole ma che può arrotondarsi ancora, fanno ancora pendere come notato all’esame visivo ed a quello olfattivo, la bilancia dell’equilibrio dalla parte della gioventù. Sotto il palato si mostra di buon corpo, con materia che si avverte tra lingua e palato come ci dimostrerà poi anche il deposito che rimarrà sul fondo della bottiglia (è un vino non filtrato). Corrispondenza gusto/olfattiva come pochi, è persistente e le sensazioni finali sono fresche ed inappaganti: “on reste un peu sur sa fin” direbbero i cugini d’oltralpe; si ha voglia di ricominciare. Stato evolutivo: Pronto. Giudizio finale: E’ bello riconoscere il vitigno originario degustando un vino. Qui l’Alicante mostra tutta la sua tipicità accanto ad una beva gradevolissima, i tredici gradi e mezzo non si avvertono. E’ un vino ritrovato dopo il rischio di cadere nell’oblio (vedere le Guide di Veronelli 2000 e 2001 ed il nostro articolo sulla Granaccia di Quiliano). E’ bello ritrovarlo e soprattutto è bello ritrovarlo così in splendida forma. Da non perdere, almeno una volta nella vita. Non scuotere assolutamente la bottiglia nei giorni precedenti la sua apertura, servire in calici ampi ed alti (quelli da Syrah vanno benissimo). Abbinamenti: Spezzatino di agnello alla Ligure, stufato di castrato, trippa in umido, per restare in Liguria. Carni rosse in genere, cucinate al forno adesso che è in gioventù; carni saporose, selvaggina e formaggi grassi a breve/media stagionatura dopo il 2005.

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