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InvecchiatIGP: Venezia Giulia Pinot Grigio Ramato Conte Lucio 2015 La Bellanotte (in magnum)

Venezia Giulia Pinot Grigio Ramato Conte Lucio 2015 La Bellanotte

Ditemi quello che volete, sarà pure merito della magnum che consente un invecchiamento più lento, sarà perché il 50% della massa sosta in barrique di secondo e terzo passaggio, ma un rosato di 11 anni che ha ancora grinta, freschezza e un colore tutt’altro che smorto, merita di essere raccontato.
Parliamo de La Bellanotte, azienda di Farra d’Isonzo che il mitico Paolo Benassi conduce e promuove da decenni senza mai perdere entusiasmo. E ha ragione, difficile, almeno in Italia, trovare un pinot grigio rosato di siffatta classe e tenuta.
La cosa che più mi stupisce del Conte Lucio è come abbia mantenuto lo stesso carattere pur nella sua inevitabile evoluzione, ora la 2015 mostra un colore ancora ramato vivace con un leggero abbraccio verso l’ambrato; il bouquet è intenso e articolato, di frutta esotica matura, arancia candita, ananas disidratato, pompelmo rosa glassato, melata, miele di zagara e tanta altra bontà (spettacolare come si apre e acquista complessità e vitalità con il passare dei minuti).
Ma è al palato che mi lascia senza parole, ancora vivissimo, fresco, godurioso, la parte evoluta e terziaria si fonde magnificamente con quella più viva e trasuda bellezza, un sorso tira l’altro, è davvero pericoloso, soprattutto perché puoi berlo da solo… ed è una magnum!
Quando mi capita un vino così non posso fare a meno di farlo assaggiare anche a mia moglie Laura che, dopo averlo sapientemente annusato e sorseggiato mi ha guardato e ha detto senza esitazione: “ma che buono!!”. Se non vi fidate di me, con lei potete stare davvero tranquilli.

Roberto Giuliani

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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