CASATA MERGÈ

logo Casata MergèIndirizzo: Via di Fontana Candida, 381 – 00132 Roma
Tel.: + 39 06 20609225
Cell: + 39 392 1531060 (Whatsapp)
Sito: casatamerge.it
Email: info@casatamerge.it


laVINIum – 08/2023

Nativo di Roma, pur con discendenze miste fra Veneto e Puglia, non potevo non frequentare i Castelli Romani, che posso dire di conoscere fin dagli anni ’70. Monteporzio Catone in particolare è stato anche uno dei Comuni dove ho abitato per 8 anni, cosa che mi ha permesso di approfondire il territorio. Le prime aziende laziali che ho conosciuto provengono tutte da lì, da quei luoghi di origine vulcanica che il tempo e gli insediamenti umani hanno inevitabilmente trasformato. Partendo da Roma e percorrendo la via Tuscolana, si arrivava a Frascati, riconoscibile da lontano per l’imponente Villa Aldobrandini, ma anche per una serie di sfumature di colore giallo che lo hanno sempre caratterizzato, dalle case al vino omonimo.

Ingresso a Casata Mergè

Ingresso a Casata Mergè

Percorrendo le strade interne che collegano Frascati a Monteporzio e Montecompatri, si assiste a un paesaggio ricco di vigneti, appartenenti a numerose aziende che, in alcuni casi, dimorano nel territorio da secoli.
Casata Mergè nasce nel 1960, ma già nel 1920 Manlio si dedica con passione alla viticoltura e dà vita a un percorso che ha portato la famiglia ad essere una delle realtà vitivinicole più importanti del Lazio.
I Mergè, giunti alla quarta generazione, oggi producono vino sotto i marchi FEMAR (acronimo di Felice Mergè Armando), Masca del Tacco, Poggio Le Volpi e, appunto, Casata Mergè.
Quest’ultima segue un proprio percorso con Luigi (produzione) e i figli Massimiliano (direzione), Mariabeatrice e Marianna (amministrazione), con la consulenza dell’enologo Maurilio Chioccia.

Luigi Mergè

Luigi Mergè

Come lavorano a Casata Mergè? Partiamo da un assunto, la zona è ricca di basalto, l’azienda ha puntato molto sulla sperimentazione, pur operando un’agricoltura convenzionale, Luigi e Massimiliano ci tengono molto a mantenere inalterato l’habitat naturale, per questa ragione la macchia mediterranea è una presenza fondamentale, all’interno della quale esiste una microfauna che fa da predatrice per alcuni parassiti.
Un vecchio vigneto di 50 anni è stato recuperato e utilizzato per realizzare marze da reimpiantare e per la produzione del Frascati Superiore. Interessante la scelta del sistema di allevamento a GDG (Geneva double courtain) a cordone libero, originario dell’America, utilizzato per la malvasia di Candia e il trebbiano, che come il cordone speronato favorisce la possibilità di un’elevata meccanizzazione. Al contempo per altre varietà viene adottato il Guyot e il Cazenave, quest’ultimo simile al cordone speronato ma con una gestione differente dei germogli, che favorisce maturazioni più lente e una più spiccata aromaticità, pur mantenendo viva l’acidità, utile per ottenere vini longevi.

vigneto Casata Mergè

Le produzioni sono contenute, per le uve bianche non si superano i 90 q. per ettaro, inoltre si dà notevole importanza alla gestione fogliare per aumentare la protezione dei grappoli all’esposizione solare.
In cantina sono fondamentali le basse temperature in tutta la fase iniziale della vinificazione, gli interventi sono ridotti al minimo, si dà maggiore importanza a portare in cantina uve sane.

Mariabeatrice e Marianna Mergè

Mariabeatrice e Marianna Mergè

Dagli inizi del terzo millennio, Massimiliano riesce a trasformare progressivamente Casata Mergè in un’impresa moderna (di recente è riuscito ad ottenere importanti riscontri commerciali negli Stati Uniti). Con lui ci sono anche la moglie Marina e i figli Ludovica, Jacopo e Ginevra, forza giovane che sa bene quanto sia importante la comunicazione nel mondo odierno, lavoro decisamente impegnativo per una denominazione come quella del Frascati, che ancora oggi fatica a liberarsi di un passato che non consente facilmente di far capire le grandi potenzialità qualitative di questa denominazione.
La gamma di vini prodotta abbraccia Doc e Igt del territorio e trova il suo apice espressivo nella linea denominata “Sesto 21”, che prende il nome dalle misure del sesto d’impianto delle vigne, ovvero 2 metri fra i filari e 1 metro fra ciascuna pianta.

Roberto Giuliani

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Roma Classico Bianco MCMLX2022da 16 a 20 euro@@@@
Frascati Superiore Riserva Sesto 212021da 18 a 22 euro@@@@@
Cesanese 19602022Da 14,50 a 18 euro@@@
Sauvignon Sesto 212022da 18 a 22 euro@@@@
Panta Rei Merlot e Cabernet S.2021da 15 a 19 euro@@@@
Syrah Sesto 212021da 19 a 24 euro@@@@

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