Tappi, tacchi e miracoli: il lato spirit…oso della comunicazione del vino

Nel mondo del vino la comunicazione ha un ruolo fondamentale, ma non sempre viene svolta con la giusta efficacia; in molti casi si utilizzano impostazioni e metodi che provengono da altri settori, soprattutto sul piano della scrittura e della metodologia comportamentale, spesso fai fatica a vedere una differenza tra un comunicato e l’altro. Inoltre, il fatto che il mondo abbia deciso di correre sempre, a prescindere, fa sì che gli errori di scrittura diventino la norma, così non è affatto raro che lo stesso comunicato arrivi in più fasi con eventuali “errata corrige”.
Poi c’è la parte squisitamente dedicata alle pubbliche relazioni (P.R.), ambito spinoso, dove il carattere e la preparazione di chi svolge questo compito fa davvero la differenza. I clienti, soprattutto quando sei poco conosciuto, te li devi cercare e “lavorare”, ovvero convincerli che sei per loro utile, quasi fondamentale.
Svolgere queste e molte altre funzioni è un ruolo molto più complesso di quanto si possa immaginare e, non sempre, chi sta dall’altra parte comprende tutto il lavoro che c’è alle spalle, si tende a giudicare senza conoscere, ma questo è un vizio del quale pochi sanno fare a meno, soprattutto oggi in un mondo davvero sdoganato da qualsiasi forma di rispetto.
Maddalena Mazzeschi, nativa di un paesino di 500 anime che si chiama Petrignano del Lago (nel 2001 erano 243! Fonte Wikipedia), in provincia di Perugia, dal carattere forte ma anche pieno di autoironia, è a mio parere una delle perle in questo settore. Dall’età di 20 anni è entrata nell’ambito della comunicazione, nonostante fino a pochi anni prima avesse come desiderio quello di fare la contadina. Ce lo racconta in questa originale autobiografia, dove il vino e la comunicazione sono parte di una storia che va ben oltre e abbraccia anche problematiche sociali come la difficoltà per una donna di accedere al mondo del lavoro in un’epoca che ancora oggi fatica ad affrancarsi dal dominio maschile.

Nella prima parte di Tappi, tacchi e miracoli, l’autrice racconta il suo ingresso nella scuola, negli anni ottanta, il percorso per diventare perito agrario, i “drammi” esistenziali provocati da un 10 in condotta con tanto di encomio ufficiale del Preside, la difficoltà di vedersi bruttina e secchiona, ma alla fine punto di riferimento per tutta la classe in prossimità degli esami; gli scherzi al Preside con la complicità del professore, i suoi compiti (sbagliati) passati a tutta la classe che, avendo pedissequamente copiato, si è salvata da un esaminatore non proprio sveglio che ne ha visto responsabile il professore: “ho capito che vi ha insegnato questo metodo e quindi non è colpa vostra”.
Intanto Maddalena cresceva e il suo aspetto cominciava a piacerle, le tante amicizie conquistate al liceo le davano maggiore sicurezza. Ah! Ovviamente agli esami ha preso 60/60, la nomea di secchiona non era mal riposta. Nel frattempo, durante tutto il periodo degli studi, aveva trascorso tutte le estati a lavorare nelle stalle dei maiali e sul trattore a raccogliere le presse di paglia e fieno sotto il sole cocente senza guadagnare un centesimo!
Motivo sufficiente per abbandonare l’idea di fare l’università e cercare un vero lavoro.
Così a soli 20 anni, contro tutte le previsioni, Maddalena è riuscita ad ottenere il suo primo lavoro retribuito presso il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, nonostante donna e nonostante l’assoluta inesperienza nel settore, il che la dice lunga sulle sue doti di persuasione. Non sapeva nulla di vino, eppure era lei che doveva dire ai produttori cosa dovevano o non dovevano fare, tra l’altro nel “prestigioso e antico istituto” dove si era diplomata, le avevano insegnato a produrre tantissima uva per ettaro con la minima spesa, esattamente il contrario di quello che si deve fare per ottenere vino di qualità. Sta di fatto che, giorno dopo giorno, conquistò la fiducia dei Consiglieri, “nonostante fosse donna e a rischio maternità”, argomento che ancora oggi crea non poca discriminazione.
Ovviamente non fu tutto rose e fiori! Nei capitoletti successivi l’autrice ci racconta, sempre con quell’ironia e leggerezza che la contraddistinguono, tutte le gaffe che ha commesso in quegli anni di onorata carriera, che non sto qui a raccontarvi altrimenti il libro che lo comprate a fare!
E poi c’è il Vinitaly, kermesse fondamentale per qualsiasi persona che si occupi di comunicazione; i viaggi all’estero, i continui e sempre più “adeguati” rapporti con i produttori, fino ad arrivare alla libera professione, a soli 26 anni!
Un balzo quasi nel vuoto, abbandonare un lavoro sicuro per un’autonomia che era tutta da costruire, come convincere i produttori che una P.R. era per loro utilissima? A quell’epoca molti non sapevano neanche cosa fosse, parliamo degli anni novanta…
Nel pensiero collettivo di allora una P.R. era una “signora ben vestita che accompagnava i produttori a pranzo e che non capisce niente di vino”.
E invece Maddalena è rimasta una “secchiona”, infatti anno dopo anno accresce le sue conoscenze partecipando ad educational a Bordeaux, in Borgogna, in Spagna, tre viaggi in Giappone dove, tra l’altro, ha approfondito grazie a un amico giapponese la cultura gastronomica.
E giungiamo ai giorni nostri, Maddalena ha ormai una propria agenzia, ampiamente conosciuta e stimata, tanto da essere spesso chiamata come docente nei master sulla comunicazione del vino.
A mio avviso questo libro ha un pregio enorme, attraverso l’esperienza dell’autrice si scopre un mondo che non tutti conoscono realmente, raccontato a cuore aperto, autobiografico e non solo (c’è persino un capitoletto sulla dietologa!), colmo di esperienze anche divertenti (leggetevi i due incontri con i carabineri), una chiave di lettura decisamente diversa, molto più concreta e comprensibile di un mestiere tra i più affascinanti e sottovalutati che esista, di cui lei – mi prendo tutta la responsabilità di quello che affermo – ne è una delle massime espressioni.
Roberto Giuliani
Tappi, tacchi e miracoli
Di Maddalena Mazzeschi
Giraldi Editore
Pagg. 177
Prezzo 18 €


