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Torna a Cormòns Jazz & Wine of Peace, festival transfrontaliero tra Collio friulano e sloveno

Jazz & Wine of Peace 2025

Da molti anni vino e jazz sono teatro di eventi a loro dedicati, due simboli di antiche culture e tradizioni in grado di condividere ritmo e timbrica, ciascuno con i propri codici espressivi.
A Cormòns Jazz & Wine of Peace è giunto alla sua ventottesima edizione, segno di un progetto che funziona, ideato e organizzato da Circolo Controtempo, si fregia di artisti di qualità assoluta, che esprimeranno la loro migliore musica, dal 23 al 26 ottobre, in 29 appuntamenti in 4 teatri (Teatro comunale di Cormòns, Kulturni Dom di Gorizia, Kulturni Dom di Nova Gorica, Nuovo Teatro Comunale di Gradisca) e 21 tra aziende vitivinicole, dimore storiche e locali nel centro di Cormòns.
Questa edizione sarà all’insegna del dialogo creativo e dell’inclusione culturale, del resto è il DNA del Festival, nato nel segno del dialogo transfrontaliero e della pace fra i popoli (e in questo momento storico ce n’è bisogno più che mai). L’evento ha acquisito una tale notorietà da attirare ogni anno sempre più spettatrici e spettatori provenienti anche dai Paesi limitrofi, come da Austria, Germania, Slovenia a testimonianza dell’appeal della proposta.
Sette saranno i Jazz & Taste, i piccoli concerti in dimensioni più intime, dove la musica è studiata per accompagnare ed esaltare le degustazioni di vini.
L’anteprima del 20 ottobre al Kulturni Dom di Gorizia, alle 20.30, anche quest’anno vedrà protagonista la Zerorchestra con la novità dell’Accademia musicale Naonis: insieme eseguiranno dal vivo la colonna sonora del film “Il fantasma dell’opera“, capolavoro del cinema muto con il leggendario Lon Chaney.

Jazz & Wine of Peace 2025


IL PROGRAMMA (curato dal nuovo direttore artistico Enrico Bettinello)


ANTEPRIMA
Lunedì 20 ottobre 2025
● ore 20.30
Kulturni Dom Gorizia, Via I. Brass 20, Gorizia
Zerorchestra “IL FANTASMA DELL’OPERA”
Colonna sonora composta da
Andrej Goričar : conduzione e pianoforte
ZERORCHESTRA
Francesco Bearzatti: sax tenore – Didier Ortolan: clarinetti – Nevio Zaninotto: sassofoni – Romano Todesco: contrabbasso – Luigi Vitale: vibrafono e percussioni
ACCADEMIA MUSICALE NAONIS
Lucia Clonfero: violino – Davide Bertoni: violino – Igor Dario: viola – Alan Dario: violoncello
Il Fantasma dell’Opera (1925), tratto dal romanzo di Gaston Leroux, con il leggendario Lon Chaney, è uno dei capolavori del cinema muto. Tra amore ossessivo, ricatti e scene memorabili come lo svelamento del volto deforme, il film sarà proiettato con colonna sonora composta da Andrej Goričar ed eseguita dal vivo da Zerorchestra e Accademia Musicale Naonis.
Un’iniziativa di: Zerorchestra e Circolo Controtempo
In collaborazione con: Cinemazero, Le Giornate del Cinema Muto, Amici del Cuore, Kulturni Dom Gorica

Giovedì 23 ottobre 2025
● Ore 11.00
Cantina Jermann di Ruttars, Località Trussio 11, Dolegna del Collio (Gorizia)
NAÏSSAM JALAL “Quest of the Invisible”
Naïssam Jalal: flute, voice, ney, compositions – Claude Tchamitchian: double bass
Artista che sintetizza alla perfezione il dialogo tra culture e linguaggi, la flautista e cantante franco-siriana Naïssam Jalal rivela in ogni suo progetto un universo musicale personale e vibrante che, sia nella sostanza che nella forma, dà pieno significato alla parola libertà. In duo con il contrabbassista di origine armena Claude Tchamitchian, apre il lungo weekend di festival con un rituale che si preannuncia intimo e indimenticabile.
● ore 15.00
Castello di Spessa, via Spessa 1, Capriva del Friuli (Gorizia)
LILAMORS
Ana Čop: voice – Thilo Seevers: piano – Jaka Arh: sound processing, electronics
In delicato equilibrio tra il reale e l’irreale, in costante esplorazione di un dialogo tra elementi e influenze musicali contrastanti, il progetto Lilamors unisce la poesia del canto, le possibilità più liriche del pianoforte e le sfumature più avventurose dell’elettronica.
Tra il sogno lucido e le emozioni più immediate, l’invito è a lasciarsi avvolgere dalla magia di un suono che continua a rinnovarsi a ogni respiro.
● Ore 18.30
Villa Attems Cernozza de Postcastro – Via Giulio Cesare 36, Lucinico (Gorizia)
WILLIAM PARKER HEART TRIO
William Parker: doson ngoni, shakuhachi, bass duduk, Serbian flute in F#, Ney flute – Cooper-Moore: ashimba, hoe-handle harp – Hamid Drake: frame drum, drums
Questa è musica per l’alba e il tramonto. Musica quotidiana. Musica di guarigione, di focalizzazione, di mantra, di cuore.
Così, con poche ma precise parole, William Parker definisce questo progetto, una emozionante ricerca collettiva dell’equilibrio, un antidoto contro l’orrore del conflitto e della distruzione, un’imperdibile geometria di umanità insieme a due altri straordinari improvvisatori come Cooper-Moore e Hamid Drake.
● Ore 19:30
Cormòns, centro storico
FUNKASIN STREET BAND
Con oltre 450 concerti all’attivo in oltre un decennio di attività, la Funkasin Street Band è tra le realtà più coinvolgenti della scena Triveneta. 3 percussioni e 11 fiati che reinterpretano generi diversi con arrangiamenti originali, mescolando le tradizionali sonorità di ottoni e batteria con il ritmo pulsante di brani funk, jazz, disco e rock.
È nelle vie di città che lo spettacolo itinerante dei Funkasin prende vita, un mix di musica, coreografia ed energia in movimento, che scorre fino a coinvolgere l’elemento più importante di ogni loro performance: il pubblico di qualsiasi età. Accadrà anche a Cormons, per un festoso avvio di Festival!

JAMES BRANDON LEWIS QUARTET

● Ore 21.30
Teatro Comunale, Via Nazario Sauro 17, Cormòns (Gorizia)
JAMES BRANDON LEWIS QUARTET
James Brandon Lewis: tenor sax – Aruán Ortiz: piano – Brad Jones: bass – Chad Taylor: drums
In pochi anni, con un suono inconfondibile e progetti sempre ricchi di intensità emotiva, James Brandon Lewis si è affermato come una delle voci più ispirate della musica afroamericana di oggi. In questo quartetto raffinatissimo con Aruán Ortiz, Brad Jones e Chad Taylor la grande tradizione nera si rinnova con contagiosa spiritualità.

Venerdì 24 ottobre 2025
● Ore 11.00
Abbazia di Rosazzo, Piazza Abbazia 5, Manzano – Loc. Rosazzo (Udine)
VALENTINA FIN “Cohors”
Valentina Fin: voice – Marcello Abate: guitar – Federico Pierantoni: trombone
Nel progetto “Cohors” Valentina Fin mette in dialogo brani rinascimentali e barocchi e a pratica dell’improvvisazione in un confronto virtuoso tra il jazz e la tradizione musicale delle corti europee del rinascimento. L’intrecciarsi di generi, apparentemente così diversi, ma di fatto uniti dalla componente improvvisativa, viene valorizzato da un approccio avventuroso che non solo rielabora compositori come Monteverdi, Purcell, Gesualdo e Sances, ma creano un vero e proprio viaggio musicale alternando parti scritte a parti improvvisate con momenti di conduction.
● Ore 15.00
Villa Nachini Cabassi, Piazza XXVII Maggio 23, Corno di Rosazzo (Udine)
SIMONA SEVERINI “Fedra”
Simona Severini: voice, guitar – Daniele Richiede: violin, viola – Giulio Corini: double bass
Il progetto “Fedra” di Simona Severini esplora la soglia tra jazz, musica antica e canzone d’autore, con un repertorio che abbraccia 600 anni di storia della musica. Rileggono arie e madrigali di Monteverdi, Purcell, Orlando Di Lasso con un approccio attuale che passa attraverso il jazz e l’improvvisazione. Il dialogo tra passato e presente si articola in una scaletta composta da brani rinascimentali e canzoni contemporanee da Purcell a Nick Drake passando per Orlando di Lasso.

THE NECKS

● Ore 18.00
Nuovo Teatro Comunale di Gradisca, Via Ciotti 1, Gradisca d’Isonzo (Gorizia)
THE NECKS
Chris Abrahams: piano – Lloyd Swanton: double bass – Tony Buck: drums
Band ormai leggendaria (lo scrittore Geoff Dyer li ha definiti “il più grande trio della Terra”), che proietta il formato classico jazz pianoforte, contrabbasso e batteria in una dimensione ipnotica e iperurania, gli australiani The Necks sfuggono alle definizioni per posizionarsi in uno spazio/tempo tra l’avanguardia, il minimalismo, il jazz, l’ambient, in quel punto di intersezione in cui converge l’incanto dell’ascolto.
● Ore 21.30
Teatro Comunale, Via Nazario Sauro 17, Cormòns (Gorizia)
NUBYA GARCIA
Nubya Garcia: sax – Lyle Barton: piano, keyboards – Max Luthert: double bass – Sam Jones: drums
La londinese Nubya Garcia è unanimemente riconosciuta come una delle voci più innovative e acclamate della scena jazz contemporanea. Grazie a una coinvolgente miscela che si apre a influenze classiche, R&B, dub, latin e broken beat,ha creato un suono personale e senza confini. Ascoltando dischi come Source (2020) e Odyssey (2024) si percepisce una creatività più ampia che nasce dall’esplorazione e dallo studio autonomo, dal desiderio di cimentarsi in tutte le discipline ignorando le categorizzazioni arbitrarie che non gli si addicono.

Sabato 25 ottobre 2025
● Ore 11.00
Kulturni Dom, Bevkov trg 4, Nova Gorica, Slovenia
TANIA GIANNOULI TRIO
Tania Giannouli: piano – Jean Paul Estiévenart: trumpet – Kyriakos Tapakis: oud
Il trio della pianista greca Tania Giannouli, completato dall’originale combinazione di oud e tromba, immerge chi l’ascolta in una miscela musicale idiosincratica, confondendo i confini tra Oriente e Occidente, contemporaneo, world e jazz. Acclamata come una delle figure musicalmente più affascinanti della scena europea, la Giannouli riesce a far collidere minimalismo e romanticismo, dettagli e passione, in un tempo e uno spazio familiare e esotico al tempo stesso.
● Ore 13.00
Kulturni Dom Gorizia, Via I. Brass 20, Gorizia
DAN KINZELMAN “Brulicare”
Performance Finale del Workshop in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste
Giovanni Nevyjel: trumpet – Dan Kinzelman: sax, clarinet, concept – Jakob Lebanon: trombone – Alice Smeraldo: guitar – Samuele Gandin: piano – Giacomo Ieraci: bass – Fabricio Bertrami: drums
È intitolata “Brulicare” l’esplorazione collettiva di territori inventati e spazi immaginari con un organico insolito pensata da Dan Kinzelman per gli improvvisatori del Conservatorio Tartini di Trieste.  Sottoboschi pullulanti, caverne glaciali, schegge di cristallo volanti, morbide tende di velluto, nuvole di polvere sollevate dai caldi respiri di ottoni. Trombe, tromboni, sassofoni, pianoforte preparato, chitarra elettrica, basso e batteria echeggiano in tassellazioni poliritmiche, orbite vibranti, geometrie impossibili.
● Ore 15.00
Villa Codelli, Via Codelli 15, Mossa (GO)
ANAÏS DRAGO “Relevé”
Anaïs Drago: violin, electronics – Federico Calcagno: clarinets – Max Trabucco: drums
Mescolando jazz, folk e sperimentazione, il trio “Relevé” (di recente selezionato per gli showcase della European Jazz Conference) è tra i progetti più avventurosi della scena italiana. Esplorando intrecci timbrici inediti, valorizzando la natura acustica ed elettronica degli strumenti attraverso una scrittura collettiva che esalta l’improvvisazione e l’interplay, il loro concerto è una continua evocazione del movimento, della danza, dell’istinto. Che a guidarlo sia una musicista anticonvenzionale e tecnicamente straordinaria come Anaïs Drago – vincitrice della prestigiosa Seifert Competition – non è certo un caso.
● Ore 18:30
Vila Vipolže, Vipolže 29, Vipolže (Slovenia)
Y-OTIS
Otis Sandsjö: sax – Dan Nicholls: synths – Petter Eldh: electric bass, moog – Jamie Peet: drums
Sassofonista svedese di base a Berlino, Otis Sandsjö, fondatore e mente del gruppo Y-OTIS, porta con sé il suono del suo caratteristico jazz liquido che attraversa i generi e guarda al futuro.
L’espressione musicale di Y-OTIS è descritta come un mosaico sonoro, una fusione di frammenti di hip hop, elettronica e jazz. Con ritmi spezzati ispirati all’hip hop, collage sonori atmosferici e riff melodici di sax, si crea un universo musicale funky che colpisce un nervo scoperto. Irresistibile.
● Ore 21.30
Teatro Comunale, Via Nazario Sauro 17, Cormòns (Gorizia)
CALIBRO 35 “Exploration”
Tommaso Colliva: production – Enrico Gabrielli: keyboards, piano, sax, percussion – Massimo Martellotta: guitar, synth – Fabio Rondanini: drums – Roberto Dragonetti: bass
Con “Exploration” i Calibro 35 si tuffano nell’universo del jazz-funk cinematografico, tra reinterpretazioni di classici di Roy Ayers, Herbie Hancock, Bob James o Piero Umiliani e composizioni originali. Un omaggio non solo alla potente fascinazione visuale dell’universo sonoro nero, ma anche alla capacità di alcuni temi di segnare storie alternative nell’immaginario collettivo, tra sigle televisive e tentazioni noir. Uno dei progetti più travolgenti della band milanese!

Domenica 26 ottobre 2025
● Ore 11.00
Tenuta Villanova, via Contessa Beretta 29, loc. Villanova, Farra d’Isonzo (Gorizia)
KNOBIL
Louise Knobil: bass, voice – Chloé Marsigny: bass clarinet, effects – Vincent Andreae: drums
Arriva dalla Svizzera KNOBIL, un progetto jazz scintillante post-bop creato da Louise Knobil, contrabbassista, cantante e compositrice di Losanna. Influenzata da Esperanza Spalding, Charles Mingus e Boris Vian, Knobil usa contrabbasso e voce per condividere il suo diario musicale tra “poliamore,insonnia e ricette con il pesto”. In trio con clarinetto basso e batteria si sta rivelando come uno dei gruppi più originali e coinvolgenti della scena europea.
● Ore 15.00
Villa Attems Cernozza de Postcastro – Via Giulio Cesare 36, Lucinico (Gorizia)
ROSA BRUNELLO “Senseless Acts of Love”
Rosa Brunello: electric and double bass – Yazz Ahmed: trumpet – Tamar Osborn: baritone sax, flute – Enrico Terragnoli: guitars – Marco Frattini: drums
Bassista e compositrice ormai affermata sulla scena internazionale (è da anni nel gruppo di DeeDee Bridgewater), Rosa Brunello incoraggia chi ascolta ad abbracciare un approccio più consapevole e sostenibile all’esplorazione con il progetto “Senseless Acts Of Love”, impreziosito dalla presenza di due strepitose musiciste della scena inglese, Yazz Ahmed e Tamar Osborn. Tra melodie che danzano e connessioni spirituali, un percorso che cattura l’essenza.
● Ore 17.30
Azienda Agricola Gradis’ciutta, Loc. Giasbana, 32/a, S.Floriano del Collio (Gorizia)
MARIA CHIARA ARGIRÒ
Maria Chiara Argirò: voice, synth, sampler, effects – Jake Burgess: guitar, voice, synth – Riccardo Chiaberta: drums, electronics, bass synth
Nata a Roma ma londinese d’adozione, Maria Chiara Argirò si muove con originalità tra jazz, elettronica e songwriting sperimentale. Pur muovendosi in ambiti in cui l’aspetto produttivo è centrale, il live è interamente suonato e sempre differente una flessibilità che rende l’esperienza emozionante e diretta. Tra energia e raffinatezza, un linguaggio che non si pone orizzonti e che parla alla mente e ai corpi con la stessa immediatezza.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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