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Tenute del Garda punta sul Groppello

Vista Lago 2016 Tenute del Garda

In Valtènesi, sulla sponda occidentale del Lago di Garda, il giovane imprenditore Andrea Lorenzi, assieme ad alcuni soci, ha recentemente fondato Tenute del Garda: 23 ha di vigneti di proprietà distribuiti nei comuni di Lonato, Polpenazze e Calvagese della Riviera, dove ha sede la cantina.  Qui, sulle colline di origine morenica che godono di un clima mite e mediterraneo, la varietà groppello è di casa da secoli e proprio su questa varietà l’azienda ha deciso di puntare con la gran parte della produzione che arriva, per ora, a 60 -70mila bottiglie l’anno.
Qualche giorno fa, presso il Ristorante Esplanade di Desenzano del Garda ( 1 stella Michelin) è stata presentale la nuova etichetta aziendale, il Valtenesi Riviera del Garda Classico Riserva 2016 Vistalago.
“Amo questo territorio – ha raccontato Andrea Lorenzi – e vorrei riuscire comunicare la potenzialità del groppello per la produzione di grandi rossi anche da invecchiamento”.  Questa varietà occupa un posto speciale nel suo cuore. Tenute del Garda ne ricava già il Lucone, un groppello fermentato e affinato in acciaio e il Sottosopra Vino Turbolento, vinificato in bianco senza solforosa e successivamente rifermentato in bottiglia e non sboccato, con una sosta sui lieviti di almeno 18-20 mesi.
La novità, il Vistalago 2016 è ottenuto da groppello 100% e rappresenta proprio il passo in più verso “il grande rosso”. Dopo un’accurata selezione in vendemmia, le uve sono poste in piccole cassette e appassite per circa 50 giorni. Una seconda cernita prima della pigiatura permette di avere una materia prima di altissima qualità. La fermentazione avviene in acciaio e il 30% del vino affina poi in tonneau di rovere francese di due diverse tostature.  All’assaggio sorprende per il colore rubino brillante di bella trasparenza; all’olfatto presenta un bouquet variegato di prugna, lampone e timo e si apre verso note eteree e speziate. Una chiusura lievemente amaricante ricorda la corteccia di china e il rabarbaro.
È un vino che desta curiosità, riuscendo a unire perfettamente complessità e freschezza gustativa in un sorso corposo e scorrevole. Uscirà ufficialmente in occasione del prossimo Vinitaly e sarà in vendita a 40 euro circa in enoteca.

Massimo Fezzardi ed Emanuele Signorini
Massimo Fezzardi ed Emanuele Signorini

Il Groppello di Tenute del Garda e la cucina di Massimo Fezzardi all’Esplanade
La grande prova per un vino è sicuramente la tavola.

La pralina al foie gras, nocciole e cioccolato extra fondente e altri finger food
La pralina al foie gras, nocciole e cioccolato extra fondente e altri finger food

In occasione della presentazione della nuova etichetta di Tenute del Garda, la prova è stata brillantemente superata all’Esplanade, storico locale di Desenzano del Garda guidato dall’eclettico sommelier Emanuele Signorini.
Lo chef stellato Massimo Fezzardi, alla guida della sua giovane brigata, ha proposto un menu studiato per accompagnare i tre vini ottenuti da groppello.

Emozioni dal mare
Emozioni dal mare

In apertura, con il Sottopra rifermentato in bottiglia, una serie di finger food accuratissimi, tra i quali merita il podio la pralina al foie gras, nocciole e cioccolato extra fondente. A seguire, Emozioni dal mare, un concerto di consistenze e sapori tra polpo, gambero, astice. capasanta e sogliola.

Risotto mantecato alla crema di zucca e carciofi saltati al timo
Risotto mantecato alla crema di zucca e carciofi saltati al timo

Il Lucone 2015, con la sua freschezza fruttata, ha vinto la difficile sfida con il Risotto mantecato alla crema di zucca e carciofi saltati al timo, realizzato con riso Aquerello. Armonico ed equilibrato il Vistalago 2016 con il Guancialino di vitello brasato con crema di patate, fegato d’oca e porri fritti.

Guancialino di vitello brasato con crema di patate, fegato d’oca e porri fritti
Guancialino di vitello brasato con crema di patate, fegato d’oca e porri fritti

Cucina dai tratti accurati e di sostanza, senza esagerazioni estetiche nelle presentazioni. Chapeau!

Maria Grazia Melegari

Maria Grazia Melegari

La passione per il mondo del vino inizia nel 1999, per curiosità intellettuale, seguendo vari percorsi di studio (Diploma di Assaggiatore ONAV, di Sommelier AIS, Giudice di Analisi Sensoriale, corsi di formazione nel campo della comunicazione del vino applicata al web e ai social media). Scrivere di vino è una passione, inizialmente coltivata attraverso il blog personale Soavemente Wine Blog e successivamente attraverso collaborazioni con guide del settore e varie testate giornalistiche come Slow Wine, Il Sommelier Veneto, Euposia, InternetGourmet. Considera il vino un'interessante e stimolante metafora della vita, un'occasione di socialità, di costante apprendimento e di felicità, intesa come il "Carpe diem" di oraziana memoria.

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