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I vigneti del Priorat

La doq PrioratA circa un’ora di macchina da Barcellona si trova una delle più belle ed importanti zone vinicole della Spagna, la zona del Priorato. Per chi è un appassionato di vini, ma anche per chi ama i paesaggi di vigna, credo che questo tutto sommato breve de-tour da Barcellona, valga decisamente la pena.
Oltre ad incontrare un paesaggio scenografico bellissimo, con colline ripide e terrazzate, ed avere la possibilità di visitare paesini caratteristici di questa zona, ci si trova in un’area vinicola che ha ricevuto il riconoscimento di zona DOCa (Denominaciòn de Origen Calificada, mentre in catalano è chiamata DOQ, Denominació d’Origene Qualificada, ndr) una delle massime classificazioni riconosciute dal Governo Spagnolo, condivisa anche con la Rioja.
I terreni sono una delle più interessanti caratteristiche del Priorato, infatti qui si trova un suolo di tipo vulcanico formato da quarzo e argilla nero (con presenza di mica), conosciuto come llicorella.
Questo terreno, che trattiene molto il calore per le sue caratteristiche riflettenti, conferisce alle uve quegli elementi che rendono il vino unico e complesso, basta guardare una foto per comprendere la particolarità del terreno, e allo stesso tempo la difficoltà che le radici dei vigneti devono affrontare per nutrirsi, uno degli aspetti dei vigneti che fanno grandi vini.
Il Priorato, come anche molte altre aree della Penisola Iberica, ha beneficiato della grande ammirazione e passione con la quale giornalisti di fama mondiale hanno Llicorellaportato alla ribalta internazionale (in particolare negli USA) i loro vini e le loro aree vinicole, ma questa non è una zona nuova per la viticoltura, anzi ha una storia antica in grado di competere con la Borgogna, che risale al Medioevo.

Nel Priorato si coltivano principalmente vitigni a bacca rossa, tra cui troviamo la Garnacha Tinta (grenache), e la Carineña, che compongono quasi il 100% dei vini qui prodotti, ma si trovano anche altre varietà internazionali, spesso utilizzate in vini blend, tra cui cabernet sauvignon, syrah, e merlot, mentre tra i bianchi troviamo la garnacha bianca, usata in piccolissime percentuali anche in alcuni rossi.
I rossi del Priorato sono considerati tra i migliori di tutta la Spagna, cosa che fa riflettere sulla grande evoluzione qualitativa di questo territorio, basti pensare che fino agli anni Ottanta la maggior parte del vino Vigneto nel Prioratprodotto era venduto sfuso, il che sottolinea il boom economico che la Spagna ha avuto negli anni a seguire.
Logicamente i vini rossi migliori sono quelli nelle versioni invecchiate, anche se i produttori di questa zona non seguono in maniera omogenea la legislazione Spagnola, che stabilisce dei periodi minimi di permanenza in botte e bottiglia perché i vini possano essere classificati Crianza, Reserva o Gran Reserva.
Per rilanciare questa zona ci è voluta la forza di temerari imprenditori e vignaioli tra cui i più noti sono Alvaro Palacios, proprietario e produttore del famoso vino e vigneto L’Ermita e Finca Dofi, originariamente chiamata Clos Dofi, che decise di rilanciare e scommettere su questa zona, sebbene avesse l’opportunità di gestire più comodamente l’azienda di famiglia in Rioja. I vini di Alvaro Palacios sono considerati tra i migliori d’Europa, in particolare il suo vino prodotto da vecchi vigneti, L’Ermita, è presente nei più prestigiosi ristoranti del mondo.

carattreristico terreno del PrioratTra le particolarità che fanno grande questo terroir non c’è solo il suolo, ma anche le diverse caratteristiche climatiche, che in una zona relativamente piccola come questa sono piuttosto accentuaate, influenzate sia da venti freddi e caldi che dalle diverse altitudini in cui i vigneti si trovano.
Come anticipato, i vini rossi sono le superstar nel Priorato, e le differenze climatiche e di terreno, da zona a zona, forniscono un’ampia gamma di variazioni degustative tra un produttore e l’altro, anche se possiamo dire che nella maggior parte dei casi lo stile di vinificazione è moderno e accomuna un po’ tutti, fatto anche dettato dalla rinascita di questa zona vinicola. I vigneti di queste aree dànno rossi di grandissima struttura, che il più delle volte dovrebbero essere dimenticati in cantina per svariati anni prima di consumarli.
Quasi sempre la gradazione alcolica è abbondantemente superiore ai 13 gradi e i vini si presentano con una consistenza robusta e densa, persistenti e molto fruttati, ma anche molto complessi, presentando note di spezie, minerali e floreali.

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