Renato Ratti: Le mie divagazioni
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Le vignette sui vizi del vino e sui suoi palazzi Confesso che ho provato una certa commozione nel leggere le parole che il figlio Pietro gli ha dedicato. Il suo rammarico di averne scoperto qualità e pregi, sotto il profilo lavorativo, solo dopo la scomparsa del padre, a causa della sua giovanissima età. Ma in ogni pagina del libro trapela il profondo rispetto e la grande amicizia da parte di uomini che ne hanno condiviso esperienze, lavoro, passione, difficoltà. Elio Archimede, Renzo Balbo, Vittorio Gancia, G. Gabriele Gasparro, Pino Khail, Giacomo Oddero, Carlin Petrini ed Ezio Rivella fanno da corollario alle spassose vignette che rappresentano l’elemento fondamentale e caratterizzante del libro. Attraverso i disegni di Renato Ratti si percorrono trent’anni di storia del mondo vinicolo, dalla nascita della legge 930 (1964), che ha fissato le regole della Denominazione di Origine Controllata, al falso scandalo del 1985 sulla presenza di dietilenglicole nel vino italiano (utilizzato nell’industria chimica per produrre il liquido antigelo per le automobili), alimentato dalla concorrenza per screditarne l’immagine; dall’avvento delle barriques (sulla cui moda Renato esprime al meglio tutta la sua ironia) alle campagne pubblicitarie promosse dal Consorzio dell’Asti (di cui lui era presidente, fatto che non lo ha minimamente condizionato dal prenderle in giro con le sue simpatiche vignette). Un libro che si legge senza fatica e tutto d’un fiato, nel quale si respira un’atmosfera a tratti goliardica ma mai superficiale, al contrario intrisa di quella sottile e raffinata ironia di cui Renato Ratti era assoluto maestro. Renato Ratti |
Ho sentito la necessità di parlare di questo libro per numerosi motivi, in particolare perché è riuscito a trasmettermi una forte emozione attraverso gli scritti di coloro che hanno conosciuto da vicino Renato Ratti, uomo fondamentale nella storia del vino italiano, e una simpatica ironia nel leggere quelle vignette, scritte con mano ferma e spontanea, che evidenziano perfettamente la sua umanità e la sua profonda intelligenza.
