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Sorsi di birra

Chimay Grande Réserve


Stile
Titolo alcolometrico
Birrificio
Formato
Prezzo

Trappista
9%
Abbaye de Notre Dame de Scourmont
0.75 cl
C (da 7,51 a 10,00 Euro)

Chimay Grande ReserveÈ una delle sette birrerie autorizzate a sfoggiare il logo esagonale “Authentic trappist product”. La produzione della Chimay fu avviata dai monaci cistercensi nel lontano 1863 ed è tuttora dislocata all’interno dell’Abbaye de Notre Dame de Scourmont, località belga ai confini con la Francia. La prima fermentazione della birra viene ancora effettuata all’interno delle mura del convento anche se poi l’imbottigliamento, prima della rifermentazione in bottiglia, avviene in uno stabilimento esterno. Vengono prodotte tre diverse Chimay che prendono il nome dal colore del tappo: blu, bianco oppure rosso. La Chimay tappo blu, nella bottiglia da 75 cl, è conosciuta come Grande Réserve. Nonostante gli appassionati di birre atigianali considerino la Chimay la più industriale delle trappiste la versione “tappo blu” rimane una gran bella birra che merita assoluto rispetto. Sicuramente quella più facile da reperire grazie alla sua capillare diffusione nel mondo. L’esame visivo propone un colore ambra scuro e limpido, dalla schiuma densa anche se non particolarmente persistente. Il naso è intenso, ampio e complesso. Note balsamiche di erbe aromatiche e spezie ne impreziosiscono il corredo fragrante e fruttato. Al palato corpo e struttura si fondono in una beva snella e dinamica. Finale apprezzabilmente lungo, secco ed appagante. Da abbinare a formaggi dal sapore forte ed deciso come quelli, perché no, prodotti in questa stessa abbazia.
Voto: @@@@

 

Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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