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Anteprima Irpinia 2010 – Appunti di degustazione

Anteprima Irpinia 2010Si è rimessa in moto la macchina dei grandi appuntamenti dedicati ai vini irpini più conosciuti e apprezzati da tecnici e appassionati. E lo ha fatto attraverso un evento inedito che si è tenuto a Taurasi lo scorso Giugno, presso il Castello Marchionale. Paolo De Cristofaro e Lello Del Franco hanno pensato ad una rassegna trasversale per presentare, contemporaneamente, alla stampa di settore e al pubblico degli operatori le nuove annate delle tre Docg irpine: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo.

Le degustazioni

Greco di Tufo 2009 – Cantina dei Monaci
ancora segnato dai lieviti di fermentazione. Sottile al naso di buona sapidità al palato e discreta freschezza.
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Greco di Tufo 2009 – Colle di San Domenico
frutta secca. Naso debole e leggermente sfocato. Palato accentuatamente citrino e un po’ scollegato.
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Greco di Tufo 2009 – Le Otto Terre
penalizzato dalla temperatura di servizio più calda. Naso giovane tra lievito, frutta e varietale. Palato in linea per un vino di medio cabotaggio.
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Greco di Tufo 2009 Picoli – Bambinuto
ricchezza espressiva ed aromatica, maggiore concentrazione di materia. Naso di frutta secca molto diversa da quella scontata e banale del precedente. Qui c’è maggiore complessità. Frutta rossa matura quasi candita e in confettura. Palato sapido e abbastanza lungo.
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Greco di Tufo Cutizzi 2009 – Feudi di San Gregorio
abbastanza monocorde. Naso dal frutto giallo maturo. Palato corto di buona corrispondenza per un’interpretazione trascurabile.
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Greco di Tufo Loggia della Serra 2009 – Terredora
nel finale un leggero ritorno bananoso. Naso dritto dal frutto più croccante. Palato acido con una sensazione tattile quasi di carbonica residua.
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Fiano di Avellino 2009 – Terranera
piuttosto semplice. Naso lievito-bananoso. Palato piuttosto diluito.
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Fiano di Avellino 2009 – Villa Raiano
impostazione che ricorda quello di Terredora per quel residuo tattile di carbonica. Naso lievitoso burroso.
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Fiano di Avellino 2009 – Rocca del Principe
sottile ed elgante. Naso di buona personalità. Palato di discreta sapidità e freschezza. Non riesce, però, a trasportarmi fino al quinta chiocciola.
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Fiano di Avellino 2008 – Ciro Picariello
leggermente sfocato nella fase iniziale. Naso balsamico nascosto da un leggero sedimento lievitoso. Palato di grande tipicità “fredanese”.
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Fiano di Avellino Vino della Stella 2009 – Joaquin
aromatico che ricorda una malvasia. Naso schiacciato su sensazioni di frutta secca, datteri e miele. Palato coro e diluito.
S.V. (campione di botte*).

Fiano di Avellino Aipierti 2008 – Vadiaperti
inizialmente ostico, difficile, chiuso. Dal sottofondo di idrocarburo e leggera muffetta. Si apre alla grande col trascorrere dei minuti. Asciutto più che sapido.
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Fiano di Avellino Vigna della Congregazione 2008 – Villa Diamante
aperto. Naso elegante nei profumi forse un po’ troppo sul floreale dolce, miele. Il palato non incide come in precedenti versioni.
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Fiano di Avellino 2009 – Tenuta Ponte
varietale sugli scudi. Naso preciso, puntuale corretto. Non delude al palato di buona corrispondenza sapida ed un filino di carbonica.
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Taurasi 2006 – Amarano
di buona tipicità. Naso di frutta rossa matura mostra apertura verso la complessità. Palato tannico ed acido meno convincente.
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Taurasi 2006 – Boccella
un po’ di legno in esubero ne compromette la prova. Naso di frutta rossa molto(troppo) matura. Nel suo genere potrà trovare più di qualche estimatore. Tannino e sensazioni dolci, entrambi da legno, ritornano al palato.
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Taurasi 2006 – Di Prisco
qualche problema di pulizia iniziale. Naso vulcanico affumicato. Vino chiuso dal frutto austero. Palato duro, manca di succo, secco ed asciutto.
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Taurasi 2006 – Donnachiara
moderno. Naso dal frutto di difficile decifrazione. Asciutto e sfocato al palato.
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Taurasi 2006 – Elmi
qualche nota speziata da legno ci introduce al naso. Peccato perché con un po’ di succo e struttura al palato avrebbe avuto la possibilità di una migliore valutazione.
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Taurasi 2006 – F.lli Urciuolo
ancora un naso di difficile apertura ed un palato dal buon attacco succoso solo leggermente diluito nel finale.
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Taurasi 2006 – La Molara
moderno fatto bene. Naso di frutto e spezie. In bocca si perde un pochino, si siede dal punto di visto acido lasciando solo al tannino il compito di riequilibrare il tutto.
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Taurasi Vigna Cinque Querce 2006 – Salvatore Molettieri
vino sul quale è difficile poter trovare un difetto se non l’alcol e qualche nota vagamente verde.
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Taurasi 2006 – Russo
potrebbe essere un buon bicchiere d’aglianico, Taurasi non saprei, nonostante l’evidente influsso del legno.
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Taurasi Opera mia 2006 – Tenuta del Cavalier Pepe
austera discreta complessità olfattiva. Un po’ duro ed asciutto al palato.
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Taurasi 2006 – Antico Castello
dolcezza caramellata al naso. Palato succoso.
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Altre Annate

Taurasi 2005 – I Capitani
non è così male. Nonostante un po’evoluto ha conservato succosità al palato.
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Taurasi 2005 – Lonardo-Contrade di Taurasi
classica nota di ridotto inziale tipica nel suo stile. Naso floreale. Palato un po’ in affanno.
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Taurasi Riserva 2005 – Il Cancelliere
esageratamente evoluto. Complesso al naso. Succo e maggiore freschezza al palato. Forse consioderata l’annata non sarei uscito con una riserva.
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Taurasi Radici Riserva 2004 – Mastorberardino
note caffeose e tostate. Naso di discreta apertura. Palato abbastanza succoso.
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Taurasi 2003 – Antica Hirpinia
naso chiuso difficile da afferrare (posa di caffè?). Palato conserva un po’ di succo ma chiude diluito.
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Fabio Cimmino

Napoletano, classe 1970, tutt'oggi residente a Napoli. Laureato in economia, da sempre collabora nell'azienda tessile di famiglia. Dal 2000 comincia a girovagare, senza sosta, per le cantine della sua Campania Felix. Diplomato sommelier ha iniziato una interminabile serie di degustazioni che lo hanno portato dapprima ad approfondire il panorama enologico nazionale quindi quello straniero. Ha partecipato alle più significative manifestazioni nazionali di settore iniziando, contemporaneamente, le sue prime collaborazioni su varie testate web. Ha esordito con alcuni reportage pubblicati da Winereport (Franco Ziliani). Ha curato la rubrica Visioni da Sud su Acquabuona.it e, ancora oggi, pubblica su LaVinium. Ha collaborato, per un periodo, al wineblog di Luciano Pignataro, con il quale ha preso parte per 2 anni alle degustazioni per la Guida ai Vini Buoni d'Italia del Touring. Nel frattempo è diventato giornalista pubblicista.

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