Il consumatore e le logiche di mercato per le aziende enogastronomiche, se ne è parlato a Eccellenze Campane

“La gente sceglie le proprie marche come sceglie gli amici.
Noi non scegliamo gli amici per le loro particolari abilità o per i loro attributi fisici (anche se pure questi sono importanti), ma semplicemente perché ci piacciono in quanto persone.
Scegliamo le persone nel loro complesso, non come un elenco di vizi e virtù.”
Stephen King, What is a brand?, 1970
Oggi più che mai le logiche di mercato sono in continua evoluzione, pertanto è fondamentale tenersi sempre aggiornati e acquisire il linguaggio di base per affrontare al meglio il proprio lavoro.
Nel corso dell’incontro che si è svolto lo scorso 25 settembre nella sede della sala conferenze di Eccellenze Campane di Napoli, si è cercato di chiarire i concetti base del marketing per poi passare attraverso esempi concreti, su come veicolare un prodotto cercando di capire le esigenze del consumatore.

La lezione è stata svolta dai dottori Giuliana Sannino e Mario Amato, che hanno rispettivamente affrontato per grandi linee i principi del marketing, le diverse nozioni del Marketing Mix e portato alcuni casi concreti legati in particolar modo al settore del food&wine.
La dott. Sannino, ha guidato i partecipanti attraverso le modalità di scelta del consumatore e dell’influenza che il brand può avere su quest’ultimo, all’ambiente e ai colori, che diventano fattori importanti e non trascurabili nella scelta di un prodotto.
Ha sottoposto ai partecipanti diversi esempi di brand, focalizzando l’attenzione su prodotti e i consumi relativi al campo agroalimentare, dalla moda del senza glutine, al claim senza olio di palma, utilizzato anche da prodotti che tra i loro ingredienti non lo hanno mai contemplato.
Si è poi soffermata sul processo di scelta di un prodotto, descrivendone i principali criteri e ha evidenziato come il web per l’agroalimentare potrebbe essere utilizzato in misura maggiore, soprattutto da parte dei piccoli produttori.
Il dott. Mario Amato, che si è formato alla facoltà di agraria di Portici, ha invece illustrato il comportamento del consumatore riguardo al processo di acquisto e le diverse modalità interpretative in base a tale comportamento. Ha altresì affrontato il capitolo relativo alla segmentazione del consumatore, ha descritto il concetto di posizionamento di un brand e quindi dei prodotti che interessano il mercato, ha rimarcato il ruolo del contesto e dell’ambientazione nel momento della scelta, di come e quanto influisca e ne ha descritto in modo accurato la suddivisione in elementi visivi, uditivi e olfattivi.

Ulteriore punto rilevante affrontato nella lezione, è stato il concetto del prezzo e del posizionamento del prodotto, veicolato anche attraverso una simulazione/gioco, l’asta bid, afferente alla Teoria delle Aste.
L’asta è un sistema di assegnazione delle risorse definito da un insieme di regole che disciplinano lo scambio tra agenti economici, specificando la procedura utilizzata per determinare il prezzo che deve essere pagato per il godimento di un bene o di un servizio. Nell’asta il prezzo viene definito attraverso una gara unilaterale, indetta da un ente pubblico o privato. All’interno di un solo gruppo specifico di potenziali acquirenti o fornitori, a seconda che si tratti di aste di vendita o di acquisto, ciascuno concorre esplicita dei bid, ovvero delle offerte competitive di prezzo, che corrispondono alla disponibilità̀ a pagare o ad accettare un dato prezzo per una determinata quantità̀. Questo sistema, nel caso delle aste di vendita, viene utilizzato perché̀ il soggetto che bandisce l’asta è incerto su quale sia il valore che ciascun bidder attribuisce all’oggetto in vendita, se il venditore lo conoscesse potrebbe offrire direttamente il bene all’offerente con la maggior disponibilità̀ a pagare.

L’incontro si è concluso affrontando esempi più concreti legati al settore vino, di cosa guida la scelta di un’etichetta rispetto ad un’altra, la sua veste e di quali sono gli attributi sia estrinseci che intrinseci.
Una giornata che ha sicuramente aperto nuovi interrogativi, ma che al contempo è risultata formativa e importante momento di scambio tra i tanti professionisti intervenuti.


