Reportage dalla Valtellina per immagini (prima parte)
A distanza di sette anni, troppi a dire il vero, torno in Valtellina con il gruppo Garantito Igp, grazie all’iniziativa proposta da Lorenzo Colombo che si è fatto carico di contattare il consorzio e un buon numero di aziende per una tre giorni, durante la quale abbiamo potuto camminare per vigneti, visitare aziende, gustare piatti tipici, bere ottimi vini e, nel mio caso, scattare un po’ di fotografie per immortalare, pur con un tempo non ideale, gli straordinari paesaggi di questa striscia di terra separata dalle Alpi Retiche a nord e dalle Alpi Orobie a sud.
Per me è stato un piacevolissimo ritorno in una terra che amo e un’opportunità per conoscere le tante piccole realtà che sono nate negli ultimi anni e che affiancano altre già note come Dirupi, Le Strie, Terrazzi Alti, Giorgio Gianatti, Triacca, Mamete Prevostini, Arpepe, Aldo Rainoldi, Marco Fay, Balgera, Motalli, Leusciatti, Nino Negri, Plozza, Nera, per citare i primi che mi vengono in mente.
Un’esperienza emozionante che spero proprio si ripeta molte altre volte, poiché la Valtellina è senza dubbio una regione straordinaria, dove il nebbiolo, qui chiamato chiavennasca, trova una condizione fantastica per esprimersi, suddivisa nelle cinque sottozone Maroggia, Sassella, Grumello, Inferno e Valgella.
Queste sottozone identificano principalmente delle specifiche aree geografiche più che le diverse caratteristiche dei vini prodotti, sulle quali ha maggiore influenza la diversa altitudine dei vigneti, come da molti anni sottolinea con assoluta convinzione Marco Fay, convinzione che ormai è condivisa dalla maggior parte dei produttori valtellinesi.
Ma gli approfondimenti sulla Valtellina e i suoi vini saranno un psso successivo, per adesso godetevi questa raccolta di immagini della prima giornata.
Roberto Giuliani

































