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Cinque annate di Franciacorta Riserva Palazzo Lana Extrême: la dinamica eccellenza di Berlucchi Franciacorta

cinque annate di Franciacorta Palazzo Lana Extreme Berlucchi

Fondata nel 1955, grazie ad un’idea di Guido Berlucchi in primis, coadiuvato dalla figura del giovane Franco Ziliani, Berlucchi Franciacorta è nata da un incontro fortunato che ha visto nel 1961 l’uscita delle prime 3.000 bottiglie di bollicine con il nome di Franciacorta. La prima volta che un vino con le bollicine, prendeva il nome Franciacorta dando il là al distretto viticolo che oggi tutti conosciamo.
Un percorso articolato che oggi vede il racconto della sua storia attraverso il Tour delle Riserve, iniziata durante il Vinitaly 2024 con la presentazione del nuovo Riserva Palazzo Lana Extreme 2013 e successivamente protagonista di diversi incontri lungo il territorio italiano.
Così lo scorso 30 settembre al Quattro Passi di Massa Lubrense (NA), condotta dall’enologo e Amministratore Delegato Arturo Ziliani, si è svolta la verticale esclusiva delle Riserve Palazzo Lana, un racconto della Berlucchi Franciacorta davvero stimolante.

Arturo Ziliani e Antonio Mellino
Arturo Ziliani e Antonio Mellino

Come ha raccontato Arturo Ziliani in occasione dell’incontro: «Franco Ziliani, mio padre, giovane enotecnico, visionario e determinato, ha vissuto la sua vita realizzando il sogno di creare vini spumanti italiani di qualità che potessero essere al livello della grande tradizione francese. Così nel 1955, chiamato dal Conte Guido Berlucchi a Palazzo Lana in Borgonato (BS) per risolvere problemi di stabilità dei vini allora prodotti nella tenuta, propose la rivoluzionaria idea di “spumantizzare” quei vini, che non mostravano sufficiente personalità».
Un’idea per l’epoca stravagante, ma al contempo lungimirante che oggi si rispecchia non solo in un’azienda che ha fatto conoscere queste delicate bollicine nel mondo e che continua a guardare al futuro con dinamismo e innovazione, ma anche una visione che ha dato il via a quello che oggi vede la Franciacorta con le sue 120 e oltre aziende, un distretto di grande successo.
Prima di entrare nel vivo dei diversi millesimi è importante sottolineare non solo il concetto di riserva, ma anche approfondire le vigne da cui provengono le uve di Pinot Nero con cui viene prodotto in circa 10.000 bottiglie, il Riserva Palazzo Lana Extrême.

Confezione Palazzo Lana Berlucchi

La dicitura riserva è normata dal disciplinare Ffranciacorta nato nel 1967, oggi i Franciacorta Riserva sono dei Millesimati di particolare eccellenza qualitativa che, per esprimere al massimo le loro doti olfattive e gustative, devono rimanere in sosta sui lieviti per molti anni. Il Disciplinare impone almeno 60 mesi di affinamento sui lieviti. Nel caso del Riserva Palazzo Lana Extrême, la sosta va ben oltre i cinque anni, anche da qui la dicitura “Extrême”, che vuole sottolineare diversi concetti, a partire dal dosaggio, che in qualità di Extra Brut non supera i 3,5 grammi litro e il fatto di incarnare una tipologia insolita per la Franciacorta – o almeno lo è stato con la loro prima annata nel 2004 – vista la realizzazione con uve Pinot Nero al 100%.
Berlucchi Franciacorta oggi conta 116 ettari di vigneti di proprietà concentrati nella zona di Borgonato, oltre agli altri circa 450 ettari di viticoltori partner tra Borgonato e i maggiori comuni dell’area Nord della morena della Franciacorta, affacciati sul Lago di Iseo.

Assaggio Berlucchi

Le uve da cui nasce Palazzo Lana Extrême provengono dalle migliori porzioni di due vigneti di proprietà a Borgonato, il primo è il vigneto Quindicipiò – nome che deriva dalla misura del Piò bresciano, dove un piò corrisponde a circa 3.255 m² – mentre il secondo è il Brolo, nome che invece rappresenta uno spazio racchiuso, protetto da un muro, assimilabile al clos francese, situato proprio di fronte Palazzo Lana.
Mentre il vigneto di Quindicipiò è situato su terreni ben ventilati di origine morenica in media collina, con suoli leggeri e poco profondi ricchi di ciottoli; i filari sono esposti in direzione Est-Ovest, perfettamente adatti a produrre uve sane, succose e ricche in zuccheri, dando vita a vini base più strutturati. Il secondo è un vigneto piantato nel 1999, è esposto a Nord e prende tutta l’aria dal Lago, l’uva matura lentamente e il solo è molto magro, il che dona ai vini freschezza allevato su morena di origine fluvioglaciale con suoli mediamente profondi, particolarmente vocati a produrre uve a bacca rossa fresche e con buona acidità.
In merito alla verticale, si è partiti dalla 2013, fino ad arrivare alla 2008, escludendo la 2012 non prodotta. La Riserva Palazzo Lana Extreme 2013, ultima uscita, sboccata a maggio 2023, si presenta con un bellissimo colore oro rosa e una delicatezza espressiva. Una bollicina dinamica che veicola note agrumate che ricordano il pomelo e più dolce di pesca; nervosa e tagliente nel palato, un vino davvero di grande eleganza, di grande persistenza, freschezza e importante longevità.
Nel millesimo 2011 – sboccato a dicembre 2022 – si ravvisa una maturità ed una evoluzione nelle note gusto-olfattive, con note più piene e calde, ampie nel sorso e di grande morbidezza.
Ritorna la pulizia di bocca e la grande freschezza nel millesimo 2010 – sboccato a dicembre 2021 – che dimostra tutta la sua tensione nel sorso, uno spumante di grande detersione e piacevolezza. Carattere salino per la 2009, con sboccatura febbraio 2021, che si presenta con un gioco morbido-sapido al sorso e un finale di mandorla amara.

degustazione Franciacorta Berlucchi

Chiude la 2008 servita in formato magnum, sboccata nel settembre 2021, un vino emozionante e di grande complessità con note affumicate e di frutta a guscio a cui si aggiungono note fresche di agrume; un vino elegante, fresco e godibile.
La giornata è proseguita con il pranzo presso il ristorante tre stelle Quattro Passi della famiglia Mellino, ai piatti sono stati abbinati il Berlucchi ’61 Franciacorta Nature 2017, frutto del blend di uve Chardonnay (70%) e Pinot Nero (30%), il Franciacorta Riserva Palazzo Lana Extrême 2013 Berlucchi, e il Franco Ziliani Franciacorta Riserva 2008, uno spumante celebrativo, prodotto in sole 860 magnum e 5000 bottiglie, frutto di un’annata davvero favorevole, prodotto da uve Chardonnay proveniente dal vigneto Arzelle, con un successivo affinamento lungo che dona grande equilibrio e complessità a questa Riserva. Uno spumante di grande complessità gusto-olfattiva, con un intreccio tra note speziate di zenzero e fruttate di nocciola. Di grande freschezza e struttura al palato.

Fosca Tortorelli

Fosca Tortorelli

È Sommelier e Degustatrice ufficiale A.I.S. rispettivamente dal 2003 e dal 2004; ha sviluppato nel suo lavoro di dottorato in Industrial Design, Ambiente e Storia, la tesi sperimentale dal titolo “Reinterpretare le Cellae Vinariae. Ambiente, Processo, Produzione” e una successiva pubblicazione in collaborazione con la Prof. Muzzillo F. dal titolo “Vitigni del Sud: tra storia e architettura” (Roma Natan Edizioni, 2012). Ha conseguito il Master Sommelier ALMA-AIS (luglio 2016) presso ALMA a Colorno (Parma). Fa parte dei Narratori del Gusto e insieme al Centro Studi Assaggiatori di Brescia partecipa a panel di degustazione di rilievo nel settore enogastronomico. Fa parte anche dell’associazione Donne del Vino, ha scritto sulla rivista l’Assaggio, oltre che su diverse testate registrate e ha preso parte alle degustazioni per la Guida Vitae, per la guida Slow wine 2017 e per la guida Altroconsumo. Dal 2018 è giornalista pubblicista.

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